…e dalli, no, la cuoca non è una donna ignorante (ditele piuttosto che è obesa, ma non che è ignorante, si arrabbia assai… la dovreste vedere!!). Lo sa che quell’altro si chiamava Riccardo… Antonio è il figlio della signora Angela, la custode del castello… verrebbe ad essere il custodino. E’un giovanottone di una ventina d’anni, non altissimo, ma ben piantato talmente sfaticato che una volta per fargli elettrocardiogramma sotto sforzo, gli hanno fatto salutare ben tre inquilini del castello. Antonio vive nel suo mondo dorato fatto di musica pop sparata a palla dalle auricolari grandi come due tazze da thè, un telefonino che è diventato il prolungamento delle sue dita e un numero illimitato di social network da seguire nell’intimo della sua guardiola. E’ anche un ragazzo impavido, solo che non bisogna chiamarlo così, penserebbe lo stiate insultando. L’anno scorso, nel garage del castello sono state rubate due auto e una all’inizio di quest’anno. La cuoca stava amabilmente parlando con la signora Angela, quando il proprietario di quest’ultima macchina venne ad avvisare del furto. La signora Angela era profondamente costernata, pur non potendoci fare niente; Antonio, presente anche lui, cacciò fuori tutta la sua verve annunciando in forbito verbo: “Si ce stong’ ij, ment se fott’n a maghin, ce spezz l’oss, i schiatt’ e cauce” (Traduzione: “Se presenzio al furto, ridurrò i marrani in brandelli fracassandogli tutto l’apparato osseo”).
Un paio di settimane fa pioveva (o ver?) e la cuoca Pa aveva accompagnato la regina madre a fare una ecografia. Constatato che, come ha detto gentilmente il medico, se il re padre avesse voluto vedere morta la consorte avrebbe solo dovuto spararle (voleva dire che stava bene, era tutto a posto!), potevano lasciare il centro diagnostico, ma la pioggia era così forte che proprio il re padre decise di passarle a prendere con la macchina. S’era fatta quasi l’una e così decisero di andare tutti a prendere la fatina Fla che usciva da scuola. Quel giorno la cuoca aveva il compito di prendere la sua auto all’officina nei pressi della scuola prima di pranzo e prelevare anche un’amichetta della piccola fatina e portarla a casa. Ritira l’auto ma la lascia davanti all’officina con il permesso del meccanico, si ritrova con i genitori davanti a scuola, prelevano le bambine e la regina madre chiede di andare a prendere anche la fatina Ma all’asilo: “E’ una vergogna che debba rimanere a scuola fino alle 15!!”… Allora organizziamoci così: la cuoca prende gli zainetti e con la sua macchina ritorna al castello e parcheggia in garage, restando in attesa che il re con il resto della banda arrivasse. Aspetta, aspetta, aspetta, scende dall’auto, ci gira intorno, guarda nell’auto del vicino, apre il cofano della sua auto per vedere se il livello dell’acqua dello spruzzetto del parabrezza era scarso, sente un rumore alle spalle ma non vede niente, aspetta, aspetta, aspetta… intanto si sono fatte le due meno un quarto. Il portone del garage si apre, alleluja sono arrivati, no, un lampeggiante blu… l’auto della polizia… uddio e che sarà successo? L’auto si dirige verso di lei e molto velocemente  il poliziotto lato passeggero scende un pò trafelato, ma sul volto gli passa un campionario di espressioni che andava dal preoccupato al severo, dall’incredulo all’incacchiato andante. “Favorisca i documenti per piacere” La cuoca non sapeva se costui gli avrebbe sparato, come in un film americano, in caso di movimenti bruschi. “Li ho in borsa, ho fatto qualcosa che non va?” (Desiderare di far saltare per aria un paio di persone è peccato ma non reato!)  “Li prenda per piacere” (com’è cortese!!!) Mentre abbassa la testa verso la borsa di Eta Beta, con la coda dell’occhio vede mimetizzato dietro uno dei piloni del garage proprio lui, Antonio. Consegna i due pezzi della carta d’indentità (si è rotta, va bene?) al poliziotto che torna verso la macchina per effettuare il controllo. Antonio, come un camaleonte giallo e blu rimane fermo immobile. Il poliziotto scende dall’auto, consegna la carta alla cuoca: “Abita qui?” “Si, al quarto piano, perchè?” Il poliziotto si gira verso Antonio il cui viso si distingueva grazie ad un bel colore rosso scarlatto. “Abbiamo avuto la segnalazione di un sospetto in flagranza di furto” “Ma io sono qui da un sacco di tempo e non ho visto nessuno!” Il poliziotto sempre senza staccare lo sguardo dalla faccia di Antonio, che ora era bianco latte, prosegue: “Appunto: la descrizione dell’energumeno sospetto è altezza circa un metro e settanta, giaccone imbottito marrone che rovistava in un auto come la sua” Illuminazione della cuoca: “Ma allora l’energumeno sono io!!!”
Per chi non avesse capito: Antonio mentre faceva il suo giro di pulizia delle scale sotto tortura, aveva aperto la porta interna del garage e aveva visto la cuoca nel momento in cui rovistava nel cofano e l’aveva scambiata per un ladro…. Alla faccia della sua voglia di spaccare qua e spaccare là aveva (molto più intelligentemente) chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate celermente…
La storia è finita che la cuoca ha invitato a pranzo i due poliziotti che per motivi di turno hanno dovuto declinare, ma non mancherà occasione. E Antonio? E’ ancora  abbracciato al pilone, l’unico che non gli abbia riso in faccia.

INGREDIENTI:

100gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
100gr di acqua tiepida
500gr di farina 0 (tenerla vicina perchè potrebbe servirne un pò di più)
50gr di pomodorini secchi
30gr di trito aromatico (erba cipollina, origano, timo)
20gr di sale

PROCEDIMENTO:
Sciogliere il lievito madre nell’acqua tiepida e quanto è bello liquido aggiungere pian piano la farina. Più o meno a metà della farina aggiungere il sale e quindi proseguire con la farina fino ad ottenere un bel panetto morbido nel quale affondare le dita alle quali non si attaccherà, come un antistress e lavorare lavorare lavorare (bellissimo!). Tagliare a pezzettini i pomodori secchi e aggiungerli all’impasto insieme al trito aromatico. Essendo i pomodorini unti potrebbe esserci bisogno di un pò di farina, ma non è detto. Dividere l’impasto in otto parti uguali e fare delle palline. Sistemarle ben distanziate su una placca ricoperta da carta forno e farle lievitare fino al raddoppio. Confessioni di una cuoca… ho scritto anche a Sandra, masta panificatrice, perchè i panini invece di lievitare verso l’alto si sono anche un pò (un bel pò) allargati… Il risultato organolettico è spettacolare, ma se andate cercando la sfera perfetta non abita qui. Detto questo, quando sono lievitati infornare in forno a 180° per 15 minuti.

 

 

 

Con queste pagnotte partecipo alla raccolta:

 

 

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69 Comments on Antonio cuor di leone e i panini aromatici con pasta madre

  1. Roberta
    10 Aprile 2013 at 9:42 (6 anni ago)

    Ahahahaha, energumena mia, ma come fanno a succederti queste cose?!?
    Mi è sembrato di vedermi tutta la scena scorrermi davanti!!!
    Ed ho pensato alla mia patente, tutta sfilacciata e magicamente divisa in due parti tenute a malapena insieme da una cover di plastica piena di briciole, di tabacco e di Dio solo sa che cosa altro 🙂
    Detto questo, e bando alla forma, affonderei i dentini nell'organoletticità di questi panini!!
    Un abbraccio Patty, meno sedici! 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:21 (6 anni ago)

      Solo meno sedici???? WOW! …. Robbè, in confidenza: le cose accadono, sono accadute, avrebbero potuto accadere… io farcisco un pò la realtà come un maritozzo alla panna… bisogna solo capire quando finisce il maritozzo e quando comincia la panna! Ho pronta un'altra ricetta per te! Un bascio!

      Rispondi
  2. Ci pensa Mamma
    10 Aprile 2013 at 9:44 (6 anni ago)

    Buoniii!!!! Vedo che nel tuo castello si lavora con la pasta madre…anche nella mia casetta utimamente!!! Mi appunto la ricettina! A presto!

    Rispondi
  3. peppe
    10 Aprile 2013 at 10:04 (6 anni ago)

    belli questi panini, patty!li provero'….un abbraccio,peppe

    Rispondi
  4. Elena Valentini
    10 Aprile 2013 at 10:09 (6 anni ago)

    …ora pure ladra….per te una brutta avventura ……per me che la leggo il sorriso!!
    Ma non è che posso avere un pochino di questi panini? Fame!!!
    Un bacione
    Elena

    Rispondi
  5. Roberta
    10 Aprile 2013 at 10:10 (6 anni ago)

    Mi sembrava di vedere la scena di un film…troppo forte!!! Ma la noia sapete cos'è al castello???
    Che super panini gustosi!!! Bacio!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:27 (6 anni ago)

      Considerato che al castello abito io la noia non prova neanche ad entrare…. pffft!!! Grazie tesoro, un bascio!!

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:33 (6 anni ago)

      Ciao Luana, benvenuta al castello… caspita, sono venuta a sbirciare da te… quante belle cose! Un bascio e a presto!

      Rispondi
  6. Giovanna vanna
    10 Aprile 2013 at 10:42 (6 anni ago)

    devono essere proprio buoni i tuoi panini e poi io i pomodori secchi li adoro! ma guarda te, che ti va a capitare, scambiata per una ladra! ah ah ah!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:33 (6 anni ago)

      L'importante è che non mi hanno messa ar gabbio! Si ti assicuro che i panini erano un esperimento… ma buonissimi! Un bascio!

      Rispondi
  7. Cucina con Dede
    10 Aprile 2013 at 11:13 (6 anni ago)

    Mi diverte sempre leggere i tuoi post, ma cosa ti va a capitare?
    Comunque la ricetta l'ho copiata e mentre ti scrivo la mia planetaria sta impastando il lievito madre…..
    Domani li farò
    Buon pomeriggio

    Rispondi
  8. sandra indovinachivieneacena
    10 Aprile 2013 at 11:40 (6 anni ago)

    tu sei la meglio al mondo! assolutamente la meglio al mondo PATTY!!!
    ti ho riscritto, vista la mail? perchè io se attacco a chiaccherare di pane e di lieviti sono un po' lunghina…. ma l'hai letto il poema che ti ho inviato?
    e comunque, che siamo panini o ciabattine io li prendo no volentieri, DI PIU' che VOLENTIERI! E con Antonio come la mettiamo?
    Patty Patty, tu mi fai sempre tornare l'allegria…..
    un abbraccio e un sorriso tutti per te!
    Sandra

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:44 (6 anni ago)

      Si Sadrì, l'ho letta la mail, e ti volevo rispondere, ma sono stata risucchiata dalla spesa, prelievo bimbe dalla scuola, pranzo… Grazie, mi sei stata d'aiuto… alla fine se i poemi sono interessanti diventano poche righe piacevolissime da leggere… poi pure io come ho sempre detto non ho proprio il dono della sintesi! Ti bascio Sandrì, ti bascio forte forte!

      Rispondi
  9. Antonella
    10 Aprile 2013 at 11:49 (6 anni ago)

    Deliziosi questi panini con la pasta madre Patty..Prima o poi mi ci devo provare anche io. Bravissima! Baci.

    Rispondi
  10. Michela
    10 Aprile 2013 at 12:03 (6 anni ago)

    Sono seduta alla scrivania di lavoro, agli sgoccioli della pausa pranzo, e ho riso così tanto che ho dovuto giustificarmi con le colleghe.
    Ma come fai? mi fai venire le lacrime dal ridere….. 😀
    Alla frase "Si ce stong' ij, ment se fott'n a maghin, ce spezz l'oss, i schiatt' e cauce" per poco non mi vengono a raccogliere per terra 😀
    Ma io ti adoro, io ti voglio a casa mia, ti voglio fissa al mio tavolo…ma l'ingegnere ti da in prestito?? 😀
    belli questi paninetti, poi con il lievito madre….sei brava amica mia :')
    Ti abbraccio!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:48 (6 anni ago)

      Ma con i tuoi lievitati, la tua granella di zucchero io vengo tutti i giorni!!! L'ingegnere non mi da in prestito… mi regala proprio! Un bascio tesoro!

      Rispondi
    • Michela
      10 Aprile 2013 at 16:33 (6 anni ago)

      ahahahahahah, ma no, non ci credo 😀 come farebbe l'ingegnere senza di te? ♥

      Rispondi
  11. Lu.C.I.A.
    10 Aprile 2013 at 12:12 (6 anni ago)

    Uhauahauahauhaua!
    che genio che è questo Antonio…. al suo posto comunque io sarei emigrato…. moooolto lontano! Che gran figura di…. AHAHAHH
    PS: ma il resto della famiglia… alla fine è arrivato???? 🙂
    PPS: che bontà questi paninetti!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Aprile 2013 at 13:50 (6 anni ago)

      Visto che primate? Il resto della famiglia è arrivato appena si era chiarito tutto con il poliziotto… altrimenti io stavo ar gabbio! Un bascio e grazie!

      Rispondi
  12. IsabelC.
    10 Aprile 2013 at 12:15 (6 anni ago)

    Mi sembra di vedere un film! Ho riso di gusto!!!
    Ottimo anche il tuo pane con i pomodorini e erbe aromatiche

    Rispondi
  13. ILENIA MEONI
    10 Aprile 2013 at 14:13 (6 anni ago)

    Buonissimi questi panini davvero deliziosi!!! Buonsa serata cara!!

    Rispondi
  14. Artemisia1984
    10 Aprile 2013 at 15:55 (6 anni ago)

    che fame!!! bravissima…ho scelto un orario pericoloso per far visita alle mie amiche blogger!!! che languorino !

    Rispondi
  15. valeria fusco
    10 Aprile 2013 at 18:45 (6 anni ago)

    La nomination al premio nobel per la scienza è tutta sua. Mi piacerebbe sapere che ti ha detto dopo che Starsky & Hutch se ne sono andati ( se ne ha avuto il coraggio e se si è staccato dal pilastro). Tutte a te….
    Baci

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      11 Aprile 2013 at 10:26 (6 anni ago)

      Non si è staccato dal pilastro… ma quando prendo la macchina dal garage mi dice: "Bonciorn signò"! Un bascio!!

      Rispondi
  16. Luca Monica
    10 Aprile 2013 at 19:12 (6 anni ago)

    Avrei voluto davvero essere una mosca piccola piccola ed assistere alla scena…..da piegarsi…ma neanche in quel frangente hai perso il tuo proverbiale controllo!!!??? Sei fantastica….davvero superlativa… E poi che dire di questi panini…sono fantastici….energumena mia!!!!!!!!!!

    Un abbraccio grande grande a tutti gli abitanti del castello
    monica

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      11 Aprile 2013 at 12:51 (6 anni ago)

      No, non dico che sono la lady di ferro perchè poverina è passata nel mondo dei più la settimana scorsa, ma sò tosta pure io! Un bascione!

      Rispondi
  17. mimma
    10 Aprile 2013 at 19:52 (6 anni ago)

    carissima…mi eriservi il piacere di leggerit alla sera….per aggiustare le mie giornate con un pò di sano e raffinato umorismo. Sei brava in tutt le tue espressiono. Brava e senza sforzo!!!
    leggerti è una boccata di ossigeno!!!
    grazie

    Rispondi
  18. Zonzo Lando
    10 Aprile 2013 at 20:20 (6 anni ago)

    Patty stasera lascio il testo e mi leggo solo la ricettina… i miei occhietti non ce la fanno più. Mi perdoni vero? 🙂 TI mando un bacione e un abbraccio forte. Notte!!

    Rispondi
  19. Vaty ♪
    10 Aprile 2013 at 20:30 (6 anni ago)

    Sono d'accordo con Sandra… Sei veramente la migliore! Ti adoro ma tu lo sai già…

    Rispondi
    • Vaty ♪
      11 Aprile 2013 at 14:47 (6 anni ago)

      tesoro, sono queste le foto nuove di cui mi hai appena accennato?

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      11 Aprile 2013 at 15:04 (6 anni ago)

      No Vaty… queste non sono "your style"… spero di riuscire a postare domani la ricetta con la "tua" foto! Un bascione!

      Rispondi
  20. e il basilico
    11 Aprile 2013 at 6:20 (6 anni ago)

    verte sempre un sacco quello che scrivi e come lo scrivi, sei troppo brava…prima o poi so che ci cascherò anch'io con questo lievito madre, mi fai venire sempre tanta curiosità. Un bacio grande e buona giornata

    Rispondi
  21. Araba Felice
    11 Aprile 2013 at 14:15 (6 anni ago)

    Mamma che avventura!!!! 🙂
    E che panini…

    Rispondi
  22. terry giannotta
    11 Aprile 2013 at 15:59 (6 anni ago)

    Ma non ho capito se è un racconto di fantasia o realtà …
    Ad ogni modo sei fortissima e simpaticissima 😉 e i tuoi panini mi garbano assai!! Me li segno e me li rifaccio, buona serata

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Aprile 2013 at 8:29 (6 anni ago)

      ….chissà…. Io, anche perchè i discorsi con le fatine non possono essere statici, vedo la realtà e la farcisco un pò con quello che avrebbe potuto essere o rido su quello che è accaduto… ognuno, come con un bel panino, prende quello che vuole… Un bascione gioia e benvenuta al castello!

      Rispondi
  23. Marisa. Uncicloneincucina
    11 Aprile 2013 at 17:49 (6 anni ago)

    Cuochina mia, le tue storie avventurose e come le descrivi mi fanno impazzire!
    Accompagnate poi da ricettine come questa….il non plus ultra!
    Sei forte!
    buona serata
    Mari

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Aprile 2013 at 8:30 (6 anni ago)

      Grazie Mari… mi fa più piacere sapere che ho regalato buonumore piuttosto che un abuona ricetta… Ma quando siete contente per entrambe…. sono felice ancor di più! Un bascio!!

      Rispondi
  24. faustidda
    11 Aprile 2013 at 17:50 (6 anni ago)

    insomma… povero Antonio! Si sbagliò… gliene vuoi fare una colpa? Ah,ah, ah…
    Che brava ad invitare i due poliziotti a pranzo! Avevi già fatto questi? Perchè se avessero saputo…
    Un abbraccio :))

    Rispondi
  25. Miky
    11 Aprile 2013 at 17:59 (6 anni ago)

    Scene da film ahahahhahahahah.
    Bellissimi i panini!
    Baci
    Miky

    Rispondi
  26. cadè
    11 Aprile 2013 at 18:35 (6 anni ago)

    Passare qui significa avere un momento di divertente relax! Bboni quei panini con i pomodori secchi! Un bacio.

    Rispondi
  27. Tantocaruccia
    11 Aprile 2013 at 18:38 (6 anni ago)

    Non posso che farti i complimenti per le pagnotte, sono bellissime e mi immagino anche molto buone:)
    a presto:*

    Rispondi
  28. lalexa
    11 Aprile 2013 at 20:41 (6 anni ago)

    ti giuro..mi sono fatta un pò di pipì addosso..maledetta incontinenza da letture Pattyane!…ma sto Antonio? è proprio un pirla no?ahahahah Patty sei mitica cazzarola!avrei letto il tuo post più volentieri con un pezzettino del tuo pane..ma vabè!bacione grande

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Aprile 2013 at 8:34 (6 anni ago)

      Quei panini sono maledetti… danno assuefazione… Antonio no, è un essere un pò semplice! Un bascione!!!

      Rispondi
  29. Bread and Companatico
    15 Aprile 2013 at 19:17 (6 anni ago)

    cara Patty grazie mille per la partecipazione a Panissimo con questi bellissimi panini dai sapori mediterranei… mi fanno venir voglia di estate! ti aspettiamo con nuovi bellissimi lievitati. buona settimana! Barbara

    Rispondi

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