La Turchia la cuoca non l’ha mai vista, manco da un aereo, saltuariamente in qualche foto…il principe invece si, lui c’è stato. Partì quando era ancora studente universitario, quando ancora la cuoca non esisteva, almeno nella sua vita, con i soldi messi da parte grazie al suo lavoro di cameriere in una enoteca,  in auto con tre amici, uno peggio dell’altro (sono ancora tutti amici… è incredibile!). Uno di questi era (ed è tutt’ora) un ragazzo facilmente impressionabile, un neofobo, uno di quelli che raramente esce dalle mura domestiche e quando lo fa, teme gli possa accadere qualche incidente. Il poverino non sapeva in che mani era capitato. Con l’auto risalirono lo stivale e discesero attraverso quella che ancora era la Yugoslavia fin giù verso la Turchia. Il poveraccio già era di cattivo umore perchè in ogni paese che si attraversava bisognava mangiare cibo del luogo: niente pizza, niente pasta al sugo, solo cevapcici, il tarator e l’odiatissimo kebab… Una mattina il principe e i due perfidi amici gli giocarono un tiro mancino: gli dissero che la Giordania aveva invaso la Siria per entrare in Turchia… siccome il numero delle nozioni che aveva di politiche internazionali e geografia era pari a quello che aveva di fisica quantistica, il tempo di un batter di cicglia aveva la valigia pronta, caricata sulla macchina, lui pronto a partire mentre non dovevano andare da nessuna parte. Per tutta la restante durata del viaggio non ci fu modo di fargli capire che era stato uno scherzo … lui la valigia non l’ha più disfatta…

 

Il bazlama è un pane turco. Guardando in giro, la cuoca ha visto che esistono due versioni: una fatta con e un’altra senza yogurt… quella della cuoca è senza, anche perchè c’è già la pasta madre che fermenta.
La ricetta che la cuoca ha seguito è questa che trovate qui sotto, che valeva la pena essere copiata e incollata, senza interpretazioni o traduzioni, così come l’ha messa l’autore (da sola vale la ricetta!!! Le bambine stanno ancora ridendo!), che viene il dubbio sia turco originale e la chiama Bazlama alla ripiena

 

 

 

 

INGREDIENTI

1 kg. di farina
Lievito fresco dimensione di una scatolina fiammifero*
3 bicchieri d’acqua**
2 cucchiaini di sale
Per interno;
4 patate bollite
2 cipolle secche
5 cucchiai olio d’oliva
1 cucchiaino di sale
18 cucchiai d’olio vegetale***
paprika, semi di coriandolo pestati, zenzero (valore aggiunto della cuoca)

 

*100gr di lievito madre bello rinfrescato
**400gr
***20ml

PROCEDIMENTO:

# Farina setaccia, i mezzo si apre come una pscina e si mettono lievito e sale si impasta con aggiungere l’acqua.

# Poi si lascia a coperto riposare per un ora.

# Durante riposando l’impasto si prepara interno. Cipolle tagliate
finemente si arrossisce nel’olio. Sopra si mettono sale e patate
pestate. Si cucinano insieme con le cipolle sul fuco bassato.

# Mentre freddarsi interno dall’impasto si prende 18 pezzi e si fa
la basa (tipica piedina) .Poi le basa si lasciano a riposare per 15
minuti.

# Poi ogni pezzo di baza si apre come dimensione di un piatto di
dolce. (il motivo di non usare rullo è per avere la bazlama più
morbida.)

# In mezzo dell’impasto aperto si mette abbastanza dalla miscelata.
Prima si prende com un sacchetto poi, i financhi si copertono , poi da
sopra si schiaccia e diventano a piatte cioè si da la figura di baslama.

# Dopo aver cucinato tutte due parti nella padella senza olio, poi si oliano con olio di 1 cucchiaino.

# Si servirsi caldo oppure fresco.

Nota: Senza mettere interno con gli stessi dimensioni si può prepararsi la bazlama normale.

E anche questa focaccia tanto particolare la inserisco nella raccolta Panissimo di questo mese di (e ospitata da) Sandrissima e Barbara

 

 

Facebook Comments

63 Comments on Bazlama alla ripiena e le invasioni improbabili

  1. Ely
    27 Gennaio 2014 at 9:03 (5 anni ago)

    Divertentissimo il racconto ahah.. poverino, chissà che colpo si sarà preso.. e secondo me in fondo non l'ha più superata, ansioso com'era 😀 Sei una stella dolce Pattina.. e questo pane lo voglio proprio provare. Una ricetta che mi attira tantissimo… Proprio ora che sto pensando ad una lontananza, che mi fa soffrire, forse pensando a queste bontà non sarà così gravosa. TVTTTTTTB cucciola

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 10:44 (5 anni ago)

      No Ely… è ancora lì che ci pensa poveraccio!!!! Mi dispiace di leggerti malinconica… Ti abbraccio e ti bascio più forte che posso!

      Rispondi
  2. Kappa in cucina
    27 Gennaio 2014 at 9:07 (5 anni ago)

    Io ci sono stata quest'anno e devo dire che è una delle terre più belle che abbia mai visto!!! pane favoloso! "rubo" la ricetta!! baci cara!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 10:45 (5 anni ago)

      Mi piacerebbe andarci… E' una delle mete nel lungo elenco di posti che mi piacerebbe visitare! Un bascione fortissimo!

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 10:46 (5 anni ago)

      Prova, tutto sommato è veloce e difficoltà zero nel realizzarlo! Un bascione grande

      Rispondi
  3. Erica Di Paolo
    27 Gennaio 2014 at 9:55 (5 anni ago)

    Che sadici!!!!! Ahahahahhahaahah…. e che chicca questa ricetta di così facile lettura, ahahahahahahh. Certo è che sei unica, Patty! Un morso a questo pane lo darei volentieri. Bacione.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 10:46 (5 anni ago)

      Quando l'ho letta mi sono detta che la ricetta solo per come era scritta era da provare e in effetti è un'esplosione di gusti in bocca! Un bascione!

      Rispondi
  4. SimoCuriosa
    27 Gennaio 2014 at 9:58 (5 anni ago)

    oddio come mi ispiranoooo! ho una fame!
    bravissima cara in bocca al lupo per il contest e buona settimana

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 10:48 (5 anni ago)

      Simo se ti va di partecipare con dei lievitati dolci e salati, questo non è un contest ma una bellissima raccolta… ogni mese ci inventiamo (io no, fanno tutto Sandra e Barbara) un tema e una forma… è molto bello e stimolante! Un bascionissimo!

      Rispondi
  5. Emanuela Martinelli
    27 Gennaio 2014 at 10:42 (5 anni ago)

    Stupendi ricordi di vita vissuta!!! Grazie per questo bel racconto, questo pane io non lo conoscevo, ma che mi dici, è buono? Dall'aspetto sembra veramente ottimo!!! Un caro saluto, MAnu

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 10:50 (5 anni ago)

      Neanche io lo conoscevo e ti assicuro che ha un sapore strepitoso… è più una focaccia imbottita. io ho come tester le mie figlie che li hanno divorati! Un bascione!

      Rispondi
  6. m4ry
    27 Gennaio 2014 at 11:05 (5 anni ago)

    La Turchia non la conosco nemmeno io…è uno di quei luoghi che mi affascinano e contemporaneamente mi "spaventano" un po'…uno di quei luoghi che un giorno mi piacerebbe visitare…ed ecco che mi chiedo se ci sarà un giorno davvero tranquillo per andarci..
    Sono molto attratta da questi pani..dai sapori e dai profumi etnici…ora è da un po' che non preparo nulla di simile..magari, per il pranzo di domenica, potrei farlo 🙂 Ti abbraccio forte, e ti auguro una buonissima giornata 🙂

    Rispondi
  7. Michela
    27 Gennaio 2014 at 12:25 (5 anni ago)

    La Turchia. Che sogno, Patty. Ci ho fatto un viaggio bellissimo con il mio migliore amico (il cacio sui maccheroni :D)….popolo stupendo e Paese grandioso. Che ricordi!
    Grazie per questo pane buonissimo!! Mi sa che lo rifaccio!! :*:*:*

    Ti adoro, ma è sempre troppo poco ♥♥♥

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 12:51 (5 anni ago)

      Ma sto cacio che mi torna sui maccheroni… Bisogna decidersi! Fallo Michè che poi lo voglio vedere fotografato con la tua poesia! Ti bascio fortissimo!

      Rispondi
    • Michela
      30 Gennaio 2014 at 12:59 (5 anni ago)

      ahahahhaha…mannòòòòòòòò 😀

      Rispondi
  8. Antonella
    27 Gennaio 2014 at 12:27 (5 anni ago)

    Ciao Patty, anche io non sono mai stata in Turchia e non conoscveo questo pane. Ormai sei una specialista, è bellissimo e le foto fanno venire una fame… !! Baci!

    Rispondi
  9. Immacolata Cuorvo
    27 Gennaio 2014 at 12:43 (5 anni ago)

    Il tuo racconto è come sempre coinvolgente…immagino la faccia dell'amico del principing, cioè provo ad immaginarla…non ci posso assolutamente credere!!!!! Per la ricetta che dirti, straordinaria, proverò a farla anche io ,magari la sperimenterò con qualche miscela senza glutine, così anche la mia piccola peste potrà assaggiarla!!!!

    Rispondi
  10. Cristina D.
    27 Gennaio 2014 at 12:59 (5 anni ago)

    Cara Patty, turco o non turco l'originale, questo pane ha il suo perchè. E anche questa storia mi ha fatto ridere !!! Bascione

    Rispondi
  11. Enrica - Vado...in CUCINA
    27 Gennaio 2014 at 13:55 (5 anni ago)

    certo che gli hanno fatto proprio un brutto scherzo, la ricetta originale è scritta in modo quasi incomprensibile colpa del traduttore di google o di un turco che parla male la nostra lingua comunque da sbellicarsi, ho degli amici turchi e 2 estati fa sono andata a trovarli nel sud sulla costa, mi è piaciuto vivere le loro feste e tradizioni, ma questo pane non l'ho mangiato bisognerà che rimedio subito e lo preparo mettendo la farina come una piscina ah ah ah.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 16:09 (5 anni ago)

      Dì la verità, che la pscina t'ha fatto schiantare… secondo me porello ha fatto tutto da solo, senza traduttore… che bella che è la costa turca… Ti bascio forte cara!!

      Rispondi
  12. Isabella
    27 Gennaio 2014 at 13:59 (5 anni ago)

    Questo pane secondo me e' da provare,ha un aspetto delizioso!! Il viaggio in Turchia invece io non lo farei…non so' dopo l'esperienza Tunisia ho deciso che avrei lasciato l'Italia solo per mete fortemente evolute( ho in mente Giappone e New York) …tanto per ora viaggi all'estero in programma non ce ne sono quindi…Un abbraccio forte cara Patti e comunque per le donne con animo femminista viaggi in questo tipo di paesi non sono una bella esperienza secondo me. :* :*

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 16:11 (5 anni ago)

      nin zò…. i paesi occidentali li ho visitati e conoscere altre teste mi piacerebbe tanto con tutti i pro e i contro di cui mi narri… Ma non so neanche ci andrò mai eh! Io sogno ad occhi aperti! Un bascione!

      Rispondi
    • Isabella
      27 Gennaio 2014 at 17:37 (5 anni ago)

      Viaggiare e conoscere culture diverse e' bello ma se si vedono donne trattate come bestie vendute da padri padroni a mariti sconosciuti per un numero variabile di cammelli e private di tutto anche della possibilita' di scegliere un marito per amore….beh cara Patti io sono tornata in Italia schifata e incavolata come una bestia e giuro che in un posto in cui ci sia tale cultura non ci rimetto mai piu' piede! Speriamo che le cose cambino e le donne possano essere trattate come esseri umani alla pari degli uomini,pensa che alcune leggi sono anche state fatte ma poi non sono rispettate per colpa di una cultura che predomina su tutto .Comunque questo pane mi piace troppo,ma dove li trovi tutti questi pani particolari? Un bacione cara :-*

      Rispondi
    • Isabella
      27 Gennaio 2014 at 17:40 (5 anni ago)

      ….e poi Patty cara tutto dipende dallo spirito con cui si viaggia,io purtroppo ho un caratteraccio e sulle crudelta' mi accanisco,sono stata capace di rovinarmi la vacanza!:* :*

      Rispondi
  13. terry giannotta
    27 Gennaio 2014 at 14:18 (5 anni ago)

    Sei sicura che non l'hai scritta tu sotto mentite spoglie?Ahhahahhahhh bellissima ricetta, mi sa che me la copio pure io! Anche io in turchia non ci sono mai stata, è un paese che mi affascina, nonostante tutto. Un bacione bella cuoca del mio cuore!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 Gennaio 2014 at 16:12 (5 anni ago)

      Si si terry… per eliminare ogni dubbio ho lasciato illink alla ricetta originale, così chi vuole può verificaere :D… La famosa Tirchia… Un bascione

      Rispondi
  14. Ketti
    27 Gennaio 2014 at 14:51 (5 anni ago)

    ciao Patty ,ti cercavo da un pò,volevo ricambiare visita!
    complimenti per il tuo blog e per i tuoi interessanti racconti
    a presto Ketti

    Rispondi
  15. Unafettadiparadiso
    27 Gennaio 2014 at 16:24 (5 anni ago)

    La Turchia fu il primo Paese che visitò mia madre dopo il matrimonio e mi ha sempre detto che è una favola. Chissà se riuscirò mai a visitarla anche io!
    Intanto mi godo queste focaccette che mi sembrano molto invitanti tesoro!

    Rispondi
  16. Semplicemente Lalla
    27 Gennaio 2014 at 16:24 (5 anni ago)

    Piacevolissimo post, bello il tuo racconto, simpatica la cuoca e …..splendido questo pane ;-).
    Mi hai messo il buon umore

    Rispondi
  17. conunpocodizucchero Elena
    27 Gennaio 2014 at 16:32 (5 anni ago)

    no no, la cuoca deve necessariamente andare in turchia! io me ne sono innamorata e il pane di cui parli l'ho mangiato eccome!

    Rispondi
  18. riseofthesourdoughpreacher
    27 Gennaio 2014 at 18:38 (5 anni ago)

    Patty che ridere la storia di introduzione!!!!
    Mi immagino l'amico pauroso, e ti confesso…io Istanbul l'ho visitata e ho mangiato pochissimo dei piatti tipici…perché accompagnata da un uomo afflitto dalle stesse fobie alimentari.
    Anche io ho preparato un pane turco, la pide.
    E poi parliamo della ricetta che hai trascritto…il lievito della grandezza di una scatola di fiammiferi, la piscina nella farina…noooo mitico!
    Brava brava
    Un abbraccione grande
    Lou

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2014 at 7:14 (5 anni ago)

      Lou l'amico di mio marito oggi che ha quasi cinquant'anni è ancora così… pensa che da allora non ha più messo piede fuori dalla Campania…. 😀 Un bascione

      Rispondi
  19. www.mipiacemifabene.com
    27 Gennaio 2014 at 18:44 (5 anni ago)

    Uh mammamia!! Che aspetto delizioso e che fame fa venire!!!! A quest'ora poi… Sempre più su! Baci Patty!!!!!
    Federica 🙂

    Rispondi
  20. annaferna
    27 Gennaio 2014 at 19:36 (5 anni ago)

    la Turchia no, ma ci sono andata vicina due anni fa a Kos in Grecia ad un tiro di schioppo dal paese turco 🙂
    osignur poerello l'impressionabile amico che scherzo!!! 🙂
    questo pane mi ricorda vagamente la pita greca 😛 ma certamente è molto diversa!
    baciobacio

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2014 at 7:16 (5 anni ago)

      No penso che sia molto simile… solo che la pita (se la ricordo bene) è più schiacciata… Ma sicuramente l'influenza da un paese all'altro si sente! Un bascione!

      Rispondi
  21. Luca Monica
    27 Gennaio 2014 at 21:02 (5 anni ago)

    CuochinaPa…ma dove li scovi!!!
    Solo tu potevi riuscire a tradurre una cosa del genere
    ed ottenere un risultato così….grande donna!!!
    Povero ragazzo…che scherzo!!!

    Un abbraccio grande grande a tutto il castello
    monica

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2014 at 7:17 (5 anni ago)

      Vabbè Monica ma quello se li chiamava (e se li chiama ancora oggi) quegli scherzi!! 😀 Un bascione a voi!!!! <3

      Rispondi
  22. Tamara @
    28 Gennaio 2014 at 0:36 (5 anni ago)

    ahahahahahahahah!! fortuna che non è poi successo come nel deserto dei Tartari, che i Tartari sono arrivati davvero!!! la ricetta? e che ha di strano…. uhm…. non ci vedo nulla di strano… perché ridete tutti …. fra l'altro, somiglia molto all'esposizione delle mie, di ricette :))))))))))
    diciamo che, se decido di fare questa cosa dal nome strano ti chiamo e mi dici come fare :))
    un bacione !!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2014 at 7:19 (5 anni ago)

      Ma se sei chiarissima nei tuoi passaggi, che dici!!!!! Dico sul serio e senza ironia! Un bascione grande!!

      Rispondi
  23. valeria fusco
    28 Gennaio 2014 at 8:10 (5 anni ago)

    Grazie per aver lasciato la ricetta originale. Un vero pezzo !
    Brava come sempre. Un bacio

    Rispondi
  24. Mirtillo E Lampone
    28 Gennaio 2014 at 15:22 (5 anni ago)

    Questi sono i classici racconti che anche se li hai già sentiti mille volte li vuoi sentire ancora, per riassaporare le risate, per riassaporare i kebab, gli amici, le vacanze scanzonate e gli episodi assurdi, come questo! Che bella la tua BALZAMA…mi sa di buonissimo!!!
    Un bacione Patty del mio cuore!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2014 at 7:21 (5 anni ago)

      Piccolo il mio folletto innamorato!!! Ti confesso che quando mio marito e i suoi amici si incontrano e parte la reminiscenza qualche volta mi pesa…. 😀 Un bascione

      Rispondi
  25. Chiarapassion
    28 Gennaio 2014 at 21:36 (5 anni ago)

    Patty la Turchia mi manca ma questo pane l'ho provato,il tuo però originale o meno mi piace tanto e mi fa venir fame anche ora che è orario che dovrei essere già a letto altro che pane!

    Rispondi
  26. veronica
    28 Gennaio 2014 at 22:07 (5 anni ago)

    anche la cuoca ( io ) non ho mai viaggiato 🙁 ma viaggio tra le terre delle ricette che mi piacciono e questa èuna delle tante complimenti

    Rispondi
  27. Miky
    30 Gennaio 2014 at 11:28 (5 anni ago)

    Neanche io sono mai stata in Turchia. Il viaggio del principe e dei suoi mariti deve essere stato molto divertente, povero però l'amico neofobo o.O
    Complimenti per la Bazlama stella.
    Un bacio

    Rispondi
  28. La cucina di Esme
    30 Gennaio 2014 at 12:14 (5 anni ago)

    in turchia non ci sono mai stata neanche io per cui non ho avuto la possibilità di assaggiare l'originale ma mi piace il tuo pane per cui copio la ricetta!
    baci
    Alice

    Rispondi
  29. Gaia Sera
    30 Gennaio 2014 at 17:51 (5 anni ago)

    La bazlama senza sapere che si chiamava balzana l'ho mangiata in Turchia. Avevamo noleggiato un caicco e la sera il capitano ci faceva approdare dove capitava, il più delle volte in improbabili paesini, altre volte invece trovavamo delle specie di trattorie all'aperto abbarbicate sulle rocce e nient'altro nel giro di km. Per questo non sapevo come si chiamasse: perché in questi posticini ovviamente non esisteva il menù e per scegliere cosa mangiare indicavi col dito quello che ti piaceva nel piatto del tuo vicino di panca.. Che buone e che bei ricordi..

    Rispondi
  30. speedy70
    31 Gennaio 2014 at 0:09 (5 anni ago)

    Grazie x questo splendido piatto!!!

    Rispondi

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