Uwàh!! Orrore!!!! Il narratore della cuoca ha scritto IL gnocco e non LO gnocco, mò quella lo licenzia!! E no cari miei, nessuno licenzia nessuno qui. LO gnocco è una cosa, IL gnocco è un’altra. LO gnocco è quello di patate, di ricotta, quello che si passa sulla forchetta per farlo diventare bello rigato. IL gnocco è un’altra cosa. Ma facciamo un passo indietro.

Come ogni mese, la cuoca partecipa al gioco #scambiamociunaricetta grazie al quale va nei blog delle sue amiche Bloggalline e ruba una ricetta. Questo mese è andata a casa di Simona, che lei adora da tempo immemore: donna allegra, spiritosa, ironica, che nel suo blog Rezdora on the Road pubblica ricette varie e gustosissime. Quindi la scelta non si presentava facile. Poi, improvvisamente, mentre scorreva le pagine, eccolo lì, la cuoca lo vede, le papille gustative la riportano indietro nel tempo, quando da giovane abitava a Bologna e nei fine settimana con i suoi amici andava a spasso nelle varie città nel raggio di duecento chilometri.

E la riportano indietro ad un fine settimana lungo passato a sciare sull’Appennino modenese, insieme ad una carovana di amici. Solo nella sua Y10 rossa erano in cinque con sci, valige e attrezzature da neve stipate sul porta pacchi e nel portabagagli (come ci è entrata tutta quella roba non si sa). Le giornate passate naturalmente a sciare e a ridere, cominciavano con la colazione ipercalorica che preparava la titolare della pensioncina dove avevano trovato alloggio: si, naturalmente c’era il “cappuzzino“, il caffè, la “zioccolata” calda, le “brioss” e la “torta con le nozziole“, ma c’era un angolo meraviglioso con i salumi di zona. Su questo tavolinetto, ribattezzato “l’ingolfo“, oltre ai salumi c’era il pane con cui accompagnarli. Ma non era solo pane, no: la signora ogni mattina sfornava (produceva proprio lei) sia splendide pagnotte bianche sia quello che erroneamente, rischiando di essere cacciata fuori, la cuoca definì “una focaccia col prosciutto”. La signora spiegò che no, non era “una focazzia ma un gnocco, un gnocco ingrasshato non col prosiutto ma con i zizzoli“. Non solo la cuoca ne mangiava in quantità tali da rotolare sulle piste, ma la signora preparava a lei e ai suoi amici il pranzo al sacco sia con lo, ehm, IL gnocco ingrassato, sia con le tigelle e il pesto di lardo. E tanti saluti alla vacanza sportiva (non era destino, si capiva già allora).

E quindi, Simona cara, grazie, perchè rifacendo il gnocco la cuoca si è ricordata quei giorni allegri. PS: Ne aveva preparato una quantità doppia perchè la voleva portare anche ai suoi suoceri il giorno dopo. Ecco, al giorno dopo il gnocco non ci è arrivato, al Piccolo Castello lo hanno divorato (due teglie da 30cm!!!!). Quindi ora le toccherà sacrificarsi e prepararne ancora…

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Gnocco ingrassato
Focaccia tipica del modenese arricchita con ciccioli, pancetta o altri salumi della zona
gnocco modenese
Piatto Lievitato salato
Cucina Emiliana, Italiana
Keyword Gnocco ingrassato modenese
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 4 ore
Porzioni
5 persone
Ingredienti
Per l'impasto
Per la finitura
Piatto Lievitato salato
Cucina Emiliana, Italiana
Keyword Gnocco ingrassato modenese
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 4 ore
Porzioni
5 persone
Ingredienti
Per l'impasto
Per la finitura
gnocco modenese
Istruzioni
  1. Sciogliere il lievito con lo zucchero in 2 cucchiai d'acqua tiepida presi dal totale, e lasciarlo attivare 5 minuti.
  2. In una ciotola unire le farine e mescolarle bene
  3. In un'altra ciotola molto capiente unire l'acqua, il latte, l'olio, il lievito e mescolare poi cominciare ad aggiungere la farina mescolando con un cucchiaio.
  4. Quando circa la metà delle farine sarà stata aggiunta, unire anche il sale.
  5. Continuare ad aggiungere le farine fino ad incorporarle tutte, si otterrà un impasto morbido, se cosi' non fosse aggiungere un paio di cucchiai d'acqua.
  6. Capovolgere la pasta sulla spianatoia infarinata e impastare energicamente per almeno 5 minuti.
  7. Appena l'impasto sara liscio ed elastico aggiungere poco alla volta 2/3 della pancetta tritata, sempre impastando in modo che venga distribuita uniformemente.
  8. Porre l'impasto in una ciotola pulita e leggermente infarinata, fare il taglio a croce e coprire con una pellicola.
  9. Far lievitare in forno spento per circa due ore (o fino al raddoppio).
  10. Trascorso questo tempo, in un bicchiere unire l'olio, l'acqua e il sale indicati per la finitura.
  11. Ungere una teglia da 30cm diametro (o rettangolare 35 x 22).
  12. Stendere con le mani l'impasto all'interno della teglia in modo da riempire tutto il fondo.
  13. Spennellare l'impasto con la finitura e cospargere con il terzo della pancetta avanzata.
  14. Coprire la teglia con la pellicola e far lievitare in forno spento ancora un'ora.
  15. Togliere la teglia dal forno.
  16. Accendere il forno a 230°. Appena è arrivato a temperatura infornare nella parte bassa per cinque minuti.
  17. Trascorso questo tempo, spostare la teglia nel ripiano intermedio, abbassare la temperatura a 180° e continuare la cottura per ancora un quarto d'ora.
  18. Se dopo dieci minuti non dovesse essere dorata si può spostare nel ripiano in alto per gli ultimi cinque minuti di cottura (ne mine mo caso non c'è stato bisogno)
  19. Non prolungare la cottura perchè altrimenti il gnocco perde la sua sofficità.
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8 Comments on Il gnocco ingrassato

  1. Marina
    15 Giugno 2020 at 8:31 (4 settimane ago)

    Questo gnocco ingrassato me lo sognerò pure di notte. Dev’essere qualcosa di godurioso! Ma prima o poi dovrò pur assaggiarlo e quindi ecco che va dritto, dritto tra le ricette da provare a rifare! Brava!

    Rispondi
    • Patti
      15 Giugno 2020 at 15:03 (4 settimane ago)

      Grazie gioia, è veramente delizioso!

      Rispondi
  2. Cristina
    17 Giugno 2020 at 15:18 (4 settimane ago)

    Grazie Patti perchè mi fai sempre ridere di gusto !! L’ingolfo è il top ! Ti manca solo da provare IL gnocco fritto. C’è pure quello del modenese. Me le immagino le tue vacanze sulla neve, mi ricordano le mie. Io organizzavo e riempivo un pullman con 50 studenti dopo la sessione invernale degli esami universitari. Ci credo che le fatine se lo sono spazzolato !

    Rispondi
    • Patti
      19 Giugno 2020 at 7:56 (3 settimane ago)

      Buono anche il gnocco fritto! Sto pensando che è molto che manco dall’Emilia. Un bascetto

      Rispondi
  3. speedy70
    18 Giugno 2020 at 9:51 (4 settimane ago)

    Questo proprio mi mancava… che tentazione!!!

    Rispondi
    • Patti
      19 Giugno 2020 at 7:56 (3 settimane ago)

      E si, proprio tanta tentazione! Un bascio

      Rispondi
  4. ipasticciditerry
    19 Giugno 2020 at 9:00 (3 settimane ago)

    Sei mitica Patti, mi fai sempre sorridere con i tuoi scritti. Questo gnocco deve essere una cosa libidinosa! Mi salvo la ricetta perchè voglio provarlo anch’io. Un abbraccio bella cuoca del mio cuor

    Rispondi
    • Patti
      24 Giugno 2020 at 19:40 (3 settimane ago)

      Gioia, si è veramente buonissimo, la ricetta di Simona è il top! Un bascio!

      Rispondi

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