Ieri pomeriggio mentre le fatine facevano i compiti, strani bagliori dorati hanno cominciato a riflettersi sui muri del castello… cosa sarà stato mai? Lucignolo che con una torcia fa degli scherzetti e dà di nuovo fuoco alla casa? L’arcobaleno che aveva lasciato il paiolo pieno d’oro vicino al portone? La maledizione dei Maya in anticipo? Nooooo, erano solo i lunghi capelli dorati di Raperonzolo che giravano intorno alle mura. Dopo un quarto d’ora arrivò anche lei. Si buttò stancamente su una sedia e disse: “Giuro non ne posso più!”

La cuoca e le fatine le si avvicinarono e chiesero: “????”
“Non ne posso più! – ripetè – Io non sono più una ragazzina!! Ragazze io vado per i quaran… va bene, vado e basta, ma vi rendete conto che con sti capelli non si può più vivere? Mi è venuta la cervicale a forza di portarmeli dietro!! Sono tutti sfibrati, stinti, brutti… mi guardo in giro e vedo Biancaneve con un bel taglietto alla francese, tutte le altre principesse hanno questi bei taglietti moderni, solo io sono rimasta a fare l’ascensore per due dementi che tutto il giorno non fanno altro che urlare: ““Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli che per salir mi servirò di quelli!”… mi sembra di impazzire!!!”
La cuoca Pa chiamò il suo amico parrucchiere, fidanzato con uno dei tre porcellini, che fece accomodare la ragazza, le avvolse un telo intorno al collo e senza lavare i capelli (sarebbe andato in fallimento per tutto lo shampoo necessario) cominciò a tagliare, a tagliare, a tagliare, a tagliare, a tagliare…. Ops, è ancora di là che taglia….

INGREDIENTI PER UNA TRECCIA

700gr di farina (500gr 00 e 200gr 0)
acqua q.b. (la cuoca fa ad occhio)
100ml di latte
1 panetto di lievito
1/2 cucchiaino di zucchero
3 uova + 1 da pennellare
50 ml di olio
sale
200 gr di prosciutto cotto a fette
200 gr di formaggio saporito a fette (la cuoca ha usato una provola affumicata)

PROCEDIMENTO

In una capiente ciotola sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e aggiungere il mezzo cucchiaino di zucchero e lasciarlo lì per un pò. Quando avrà fatto la schiumina in superficie versare gli ingredienti liquidi: il latte, l’olio e cominciare a mescolare. Aggiungere le uova e sbatterle insieme al composto. Aggiungere la farina poco per volta e se durante la lavorazione dovesse risultare in pò secco, aggiungere acqua quanto basta. Alla fine si dovrà a vere un bel panetto molto morbido ma che non si appiccichi alle dita. Spostarsi sulla spianatoia e continuare a lavorare per almeno un quarto d’ora. Rimettere nella ciotola e far lievitare coperto da un telo pulito in un luogo tiepido al riparo dalle correnti d’aria.
Quando sarà raddoppiato (più o meno un paio d’ore dopo) stenderlo sulla spianatoia e allargarlo bene bene e sistemarci su le fette di prosciutto e di formaggio. Tagliare in tre parti e arrotolare ognuna su se stessa in maniera da formare tre budelli che verranno intrecciati. Mettere nuovamente a lievitare. Quando è bello gonfio accendere il forno a 200°: Battere un uovo con un pò di latte e pennellarlo sulla traccia. Infornare per un quarto d’ora poi abbassare la temperatura a 180 e proseguire per un’altra mezz’ora. Sfornare.



L’ANGOLO DEL SOMMELIER:
Un novello, è l’ideale. Anche un gragnano.

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29 Comments on La treccia di Rapunzel

  1. Anna
    26 ottobre 2012 at 6:52 (6 anni ago)

    Voglio vedere Raperonzolo col caschetto biondo alla Carrà!

    Rispondi
  2. Fairy Violet
    26 ottobre 2012 at 7:27 (6 anni ago)

    Ciao, eccomi qui, è vero, il tuo blog è pieno di magie… e sono pure buone ^^

    Rispondi
  3. Roberta Morasco
    26 ottobre 2012 at 9:05 (6 anni ago)

    Che buona…sto pensando al pranzo e mi fai venir fame!!!!
    Buon w.e.!!! Roberta

    Rispondi
  4. AntonellaCioccomela
    26 ottobre 2012 at 11:37 (6 anni ago)

    Ciao Pattypa, questa treccia è una meraviglia! La foto delle fette è perfetta e mi mette un appetito! Bravissima. baci e buon fine settimana.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      26 ottobre 2012 at 12:11 (6 anni ago)

      Anto grazie!!! Viste le foto meravigliose che hai sul tuo blog, dette da te queste cose mi fanno gasare!! Un bascio grande grande!

      Rispondi
  5. elisa
    26 ottobre 2012 at 20:53 (6 anni ago)

    ciao patty! ho colto l'invito al volo.. sono contenta che ti sia piaciuto il mio blog e per quanto riguarda il contest certo che puoi partecipare (e spargi anche la voce)!!! 😀
    piacere di averti conosciuta e grazie per avermi fatta entrare in questo magico spazio virtuale.. da oggi ti seguo con piacere.

    allora ti aspetto per il contest.. quando hai qualcosa per me questo è il link al contest Book&Cook:

    http://www.grembiule-presine.com/2012/09/1-blog-compleanno-e-contest.html

    ti aspetto!! ^_^

    Rispondi
  6. ilcastellodipattipatti
    27 ottobre 2012 at 8:44 (6 anni ago)

    Grazie Elisa!! Vista la mia passione per la lettura mi è girata la testa… a quale libro mi ispiro? Avevo pensato alle favole ma ormai sono trite e ritrite… poi ho deciso: uan cosa semplicissima e gustosissima ispirata ad una serie di libri che spero lo scrittore non si stanchi mai di scrivere! Un bascio, Pattipa

    Rispondi
  7. valuzza89
    27 ottobre 2012 at 11:28 (6 anni ago)

    ciao Patty, meravigliosa questa treccia, che bontà!!

    Rispondi
  8. Angela di Finalmente in cucina
    27 ottobre 2012 at 15:00 (6 anni ago)

    Che meraviglia scoprire il tuo blog! Nel leggere la tua favola mi è sembrato di entrare nel regno incantato! Ti aggiungerò sicuramente a quelli che seguo. Cmq il mio link è http://www.mestolando.blogspot.com 🙂
    E salutami la nuova Rapunzel! Ah è stata una sorpresa scoprire che la treccia di rapunzel è salata!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      27 ottobre 2012 at 15:46 (6 anni ago)

      Ciao Angela… me lo segno il tuo link. E' che mi stupivo perchè non hai messo il gadget dei follower. Ti seguo volentieri, buon fine settimana, Pattipa

      Rispondi
  9. Simona
    27 ottobre 2012 at 15:13 (6 anni ago)

    Nuova iscritta se ti va passa anche da me!
    ilmondodellanailart.blogspot.it

    Rispondi
  10. Gloria
    27 ottobre 2012 at 22:14 (6 anni ago)

    I love your blog Ptty and the treccia of Rapunzel:) lovely!! Im following you

    Rispondi
  11. Piovonopolpette
    30 ottobre 2012 at 11:37 (6 anni ago)

    Sto ridendo troppo, mi piacciono tanto le tue storie… e le ricette, ovviamente! Grazie per essere passata da me, così ora non ti mollo più!

    Rispondi
    • Piovonopolpette
      30 ottobre 2012 at 11:38 (6 anni ago)

      PS: il disegno di copertina è bellissimo, brave le fatine!

      Rispondi
  12. Sandra dolce forno
    3 novembre 2012 at 7:25 (6 anni ago)

    Scelgo questa ricetta per dirti quanto sono felice di essere capitata qui..mi trovo a mio agio tra i lieviti e le farine , per questo , non perché le altre siano meno belle.E questa è senz'altro una treccia bellissima!
    Ti volevo dire che mi ha commosso la tua storia, ti volevo dire che è un percorso che ho conosciuto , non personalmente, ma l'ho vissuto otto anni fa con mio nipote di sei anni, che ora , grazie al cielo , sta bene.
    Il sentimento di gratitudine verso chi si è preso cura di lui è lo stesso che, ho letto, hai descritto tu , ed è una cosa che fa stare bene
    e che mette in pace col mondo . Ho scritto un libro, perdonami , ora ti lascio , ma non mi perderò più nessuna delle tue favole, un abbraccio.
    Sandra

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 novembre 2012 at 14:57 (6 anni ago)

      Ciao Sandra, sono esperienze che quando te le lasci alle spalle ti hanno reso più forte, invincibile… ma ad un bambino di sei anni non si può raccontare! Mi farebbe piacere se tu condividessi con me il libro che hai scritto (il titolo almeno!). Ora ti vengo a trovare! un bascio,

      Rispondi
    • Sandra dolce forno
      3 novembre 2012 at 15:42 (6 anni ago)

      Presa dall'emozione non mi sono spiegata, scusami!
      Ho scritto un "libro" a te stamane , non un commento, una cosa lunghissima… ^_^
      Ciao cara , un bacio!

      Rispondi
  13. Finizia Amitrano
    8 gennaio 2013 at 17:35 (5 anni ago)

    OK. Vanno bene tutte e tre le ricette. Complimenti e grazie per aver partecipato.

    Rispondi

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