Quando la cuoca e l’ingegnere si sono conosciuti, quest’ultimo si è informato delle doti culinarie della cuoca, in quanto proveniente da una casa in cui si magnava (e dove a tutt’oggi è drammaticamente impossibile seguire una dieta) veramente bene. A quei tempi le cose che la cuoca sapeva fare erano poche, quelle che sapeva fare bene ancor meno, ma fra quelle c’era il ragù. E qui nacque il qui pro quo, il misunderstanding… nun s’hann ‘ntis: l’ingegnere è napoletano, la cuoca casertana con origini romagnole: la parola ragù indicava due cose nettamente diverse. L’ingegnere e la cuoca, alla faccia del sugo, si sono sposati ugualmente, ma quello che hanno mangiato in tutti questi anni di predominio della cuoca sulla cucina era quello che a Napoli chiamano “La Bolognese“, ovvero quello che in tutta Italia, tranne che a Napoli, chiamano Ragù. Ora che il principe ingegnere, coltello in mezzo ai denti, ha conquistato un pezzetto di fornello, finalmente anche al Castello si può mangiare un ottimo ragù napoletano, che regala sia il primo che il secondo piatto con salsiccia al sugo e braciola (lo sapete che il lato ingegneristico del principe ottimizza tutto, anche le stoviglie).La leggenda racconta che ‘O Raù per la sua bontà sciolse anche il cuore di un malvagio signorotto napoletano che non aveva ceduto a nessuno, nemici, amici e neppure alle parole “Misericordia e Pace” dette dal suo bambino di tre mesi (… è vero che a Napoli stiamo proprio avanti, ma sempre leggenda è…). Un giorno sua moglie gli preparò un sugo che però, al momento dell’assaggio si trasformò in sangue; allora lui stupito da questo incanto si riappacificò col mondo e quando sua moglie gli preparò dei maccheroni bianchi che divennero rossi, questa volta non di sangue, ma di ragù.

Qui di seguito c’è un quarto d’ora di sequenze di un film bellissimo (che consiglio vivamente di vedere),  “Incantesimo Napoletano“, che narra la vicenda di una famiglia popolana partenopea, nella quale non si sa per quale motivo, nasce una bambina che parla in milanese…  Una delle sequenze è l’elogio del raù.
INGREDIENTI
500gr di candele
1kg di fettine di manzo (locena)
400gr di macinato
1kg di salsiccia
200gr di provolone
50gr di pecorino romano
50gr di parmigiano grattugiato
50gr di uva passa
50gr di pinoli
3lt di passata di pomodoro
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
qualche gambo di prezzemolo
2 spicchi di aglio
olio

 

La ricetta del pane la trovate qui

PROCEDIMENTO (da fare il giorno prima)

Grattugiare il pecorino e il parmigiano. Tagliare a tocchetti piccolissimi il provolone. Mettere in ammollo l’uvetta per una mezz’oretta, quindi strizzarle e metterle in una ciotolina. Sminuzzare il prezzemolo e l’aglio. In una ciotola riunire i formaggi, l’uvetta, i pinoli, il prezzemolo, l’aglio e la carne macinata. Con un batticarne assottigliare le fettine di carne e farcirle con una generosa cucchiaiata di macinato saporito. Arrotolare la fettina su se stessa e chiuderla o con uno stuzzicadenti o meglio ancora con uno spago da cucina. Quando gli involtini (che a Napoli chiamano Braciole) sono pronti, preparare il sugo. Ridurre a tocchetti carota, costa di sedano e cipolla. In un bel pentolone capiente versare tre cucchiai di olio (di più… ma mò facciamo quelli che stanno a dieta) e far soffriggere le verdure a tocchetti; versare il bicchiere di vino e far evaporare. A questo punto aggiungere gli involtini e la salsiccia a far andare un pò a fuoco vivace. Far dorare i pezzi su tutti i lati e versare i tre litri di passata. Abbassare la fiamma e far cuocere circa sei ore in maniera molto lenta (deve peppiare senza bollire), girare ogni tanto verificando che la carne non attacchi. Se necessario aggiungere acqua, ma non verso fine cottura.
Il giorno dopo mettere una bella pentola piena d’acqua sul fuoco, cuocere le candele per il tempo indicato sulla confezione e condirle con il raù. Come seconda portata non c’è neanche bisogno di cambiare il piatto: servire salsiccia e braciola direttamente nella fondina.

L’angolo del sommelier: rimaniamo in Campania. Taurasi Rosso DOCG.

 

64 Comments on O raù principesco ovvero candele col ragù napoletano del principe

  1. Enrica - Vado...in CUCINA
    2 dicembre 2013 at 11:38 (5 anni ago)

    cara Cuoca, un ragù strepitoso, immagina che mio marito ha cucinato per necessità (io ero al corso)sabato scorso e ha dato fuoco alla cucina 😉

    Rispondi
  2. Anonimo
    2 dicembre 2013 at 11:40 (5 anni ago)

    Patti mi hai fatto ricordare la ricetta preferita di mio padre, le braciole (senza uva passa però), il sugo, il ragù… A Napoli il vero pranzo della domenica anni '70. Pciù Pciù (che sarebbe baci, baci).
    Velia

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:45 (5 anni ago)

      tesoro bello!!! Neanche Fab ama l'uvetta, io invece l'adoro…insomma io e l'ingegnere abbiamo gusti completamente diversi… Ma il ragù che ha fatto era buonissimo! Basci a anche a te e Lory… ci vediamo presto? Prima di Natale ce la facciamo?

      Rispondi
  3. Dani
    2 dicembre 2013 at 11:46 (5 anni ago)

    Patty io finalmente riesco a collegarmi e tu mi colpisci al cuore con il ragù???????????? E mo a me chi me lo prepara? Io voglio quello di mammà che però è lontana 🙁
    Va bè mi rifarò a Natale 😉
    Ti mando tantissimi baci

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:46 (5 anni ago)

      E ogni volta che nonna viene a trovare Riccardo tu le fai gli occhi dolci e ti fai fare un bel raù, che dici? Un bascione!

      Rispondi
  4. sandra liccioli
    2 dicembre 2013 at 12:00 (5 anni ago)

    e se venissi anch'io ad assaggiare il ragù napoletano? ci sono candele anche per me?
    un bacio….
    Sandra

    Rispondi
  5. gwendy
    2 dicembre 2013 at 12:06 (5 anni ago)

    Io adoro il ragù,in particolare con le tagliatelle!!!
    Un bacio

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:47 (5 anni ago)

      Pure a noi piace assai.. fino ad oggi lo ha fatto mio suocero, ma ora pure mio marito si sta comentando… ed era meglio di quello di suo padre.. ma non lo diciamo! Un bascione!

      Rispondi
  6. Antonella
    2 dicembre 2013 at 12:09 (5 anni ago)

    Ciao Patty ma che ricetta buonissima! Una vera ricetta della tradizione, mi piacciono molto anche le foto.. golosissime! baci e a presto.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:49 (5 anni ago)

      nzomma le foto sono solo due perchè le altre erano veramente orribili, scattate in fretta e furia e a mano libera, che per quanto ferma… Un bascione grande!

      Rispondi
  7. m4ry
    2 dicembre 2013 at 12:30 (5 anni ago)

    Ma senza una ricetta così, che domenica sarebbe ?? Io in quel ragù ci avrei affondato chili di pane !
    Brava la mia Patty 🙂 Ti abbraccio forte !

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:49 (5 anni ago)

      Mery pure noi sugo e pane ci abbiamo dato dentro di brutto…poi io mi lamento col dietologo… Un bascione!

      Rispondi
  8. An Lullaby
    2 dicembre 2013 at 12:51 (5 anni ago)

    Fantastico il tuo ragù, bellissime le foto invece (!!!!!!) e devo anche farti tanti complimenti per il tuo stile di scrittura che mi piace moltissimo!! Complimenti davvero! "Incantesimo napoletano" mi è piaciuto moltissimo, divertente e poetico, e sai che anch'io ho dedicato un post sul mio blog a questo gioiellino di film? Secondo me abbiamo tante cose in comune, lo sai? Buona giornata!!:)

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:51 (5 anni ago)

      Tesoro, first of all, complimenti per la vittoria del re-cake, sei stata bravissima!!!! Poi non lo avevo letto quel post e me lo vado a cercare… Mi fa piacere condividere emozioni inaspettatamente! Un bascione!

      Rispondi
  9. Valeria Della Fina
    2 dicembre 2013 at 13:37 (5 anni ago)

    Un ragù stupendo, assolutamente da provare 🙂
    Ti farò sapere, un bacione 🙂

    Rispondi
  10. Sara
    2 dicembre 2013 at 13:52 (5 anni ago)

    Pattyyyy che bella la storiella del ragu tra principe e cuoca :D! mi fai troppo spassare quando passo a leggerti! Ragu perfetto..al sud il ragu è un rito..ognuno ha il suo modo di farlo (ho avuto il piacere di assaggiare il ragu calabrese ed è divino)! ..il tuo promette molto bene!

    Grazie di essere passata da me e di avermi letto tt d'un fiato, di avermi raccontato l'esperienza di tuo fratello che davvero sembra simile alla mia!! Sono sicura che ci sarà la svolta anche nella mia vita..nel frattempo non devo perdermi d'animo..speriamo di riuscirci…la presenza di voi fatine gallinelle è fondamentale in questo percorso :)!
    Ti abbraccio

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:53 (5 anni ago)

      Ti abbraccio con tutto il cuore, sono certa che arriverà un giorno in cui ti guarderai indietro e dirai: "E questo e? Andiamo avanti!"… Ti bascio forte!

      Rispondi
  11. Isabella
    2 dicembre 2013 at 14:13 (5 anni ago)

    Ciao io ti ho scoperta da poco grazie a Michela,ti ho lasciato un commento nel post del tuo meraviglioso pane alle olive e ti chiedevo quanta farina impasta la tua planetaria con il pane? La mia macchina del pane ad es. mi impasta 1 kg di farina oltre ai liquidi! Complimenti per la tua simpatia e per il ragu'! Hai mai pensato di scrivere un romanzo,sei troppo forte!!!! A presto ;))))

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 14:55 (5 anni ago)

      Mi devi perdonare Isabè me lo sono perso… ora provvedo a risponderti. te lo dico prima qui poi vengo da te. La mia planetaria è 7 litri per 1200w, quindi riesce a fare fino a due chili di impasto (ma è come dire che la mia macchina va a 240km/h… lo so ma non ci voglio andare!)… Grazi eper le bellissime parole! Un bascione!

      Rispondi
    • Isabella
      2 dicembre 2013 at 16:10 (5 anni ago)

      Grazie a te simpaticissima Patti per avermi risposto! Un bascione anche a te! ;)))

      Rispondi
  12. Lola Velasco
    2 dicembre 2013 at 14:14 (5 anni ago)

    ¡Hola! Una receta deliciosa, me gusta mucho la pasta.
    Saludos y feliz tarde.

    Rispondi
  13. SimoCuriosa
    2 dicembre 2013 at 14:16 (5 anni ago)

    mm l'uvetta…ma sei sicura??? ahahahha
    che storia romantica fra te e il principe… sto sognando ad occhi aperti O.O
    sei fantastica Patty!
    ti bacio :*** e ti auguro una buona settimana!!

    Rispondi
  14. Luca Monica
    2 dicembre 2013 at 15:27 (5 anni ago)

    Ciao cuochinaPa!!! Come stai!??? Passata la febbre…a tutto il castello???
    Sai ho imparato un sacco di cose…non conoscevo questa ricetta per me il ragù era tutt'altra cosa…avanzata una braciola…be' già che ci siamo anche due…la quantità che avete cucinato dovrebbe andare bene per tutti noi insieme…dai potremmo farcela….davvero buonissimo!!!
    Brava…ottima puntualizzazione sui problemi dei rifiuti tossici…hai fatto bene a scriverlo!!!

    Un abbraccio enorme tesoro
    moni

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 15:52 (5 anni ago)

      Passata a febbre, passata… Mio marito ha la manica larga…. 😀 L'ho voluto puntualizzare perchè terra dei fuochi ormai vuol dire tutta la campania e non è così… Io poi ho un dentino avvelenato…. Un basciottone!

      Rispondi
    • Luca Monica
      2 dicembre 2013 at 21:14 (5 anni ago)

      ……e hai fatto benissimo!!!!!!!!!!!

      Rispondi
  15. Zonzo Lando
    2 dicembre 2013 at 15:43 (5 anni ago)

    Cuoca Pa ma io non lo sapevo che erano diversi lo sai? Incredibile, avrei fatto un qui pro quo incredibile!!! E poi come la racconti tu è unica 🙂 Immagino poi la bontà!!! Scarpetta a gogò 😉 Baciotti cara

    Rispondi
  16. monica pennacchietti
    2 dicembre 2013 at 16:01 (5 anni ago)

    PattyPatty!!Come stai?Ci rincontriamo di fronte ad un piatto di ragù!E che ragù!E visto che a me non viene mai decentemente ( a mio avviso) domenica proporrò la tua ricetta.E voglio vedere chi ha il coraggio di fiatare ^_^
    Ti abbraccio forte forte
    Monica

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 19:04 (5 anni ago)

      Grazie tesoro…. il principe, napoletano doc sarà molto contento!! Fammi sapere com'è andata! Un bascione!

      Rispondi
  17. Vaty ♪
    2 dicembre 2013 at 16:37 (5 anni ago)

    ecco. questo post, per me, è più di una lezione di cucina.
    Quanto mi piace imparare da te e poi, vogliamo mettere la tradizione della tua zona?
    sono di parte: per me la zona più bella!
    un abbraccio cara Patty PA! come state? meglio spero!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 19:05 (5 anni ago)

      Esagerata!!! Ma grazie, mi prendo tutto con estremo piacere… Stiamo meglio, sia io che la nanetta… Grazie! Un bascione!

      Rispondi
  18. Maddalena Laschi
    2 dicembre 2013 at 16:46 (5 anni ago)

    Ehi, bella donna!!!!ma come sono i tuoi racconti…non finirei mai leggerli!!!! E il tuo ragù? Mette d'accordo tutti, non si può mai dire di no ad un a piatto di pasta fatto così alla perfezione!!! Un abbraccione e un bascione….come dici te!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 dicembre 2013 at 19:52 (5 anni ago)

      Un bascione grande a te tesoro… quante belle parole che mi dici!!! Un bascione!

      Rispondi
  19. Miky
    2 dicembre 2013 at 17:25 (5 anni ago)

    Posso fare la scarpetta??? ^_^
    E' sempre bello scoprire nuoce ricette della tradizione italiana.
    Grazie tesoro.
    Miky

    Rispondi
  20. Emanuela Martinelli
    2 dicembre 2013 at 17:46 (5 anni ago)

    O mamma che squisitezza, non ci sono latre parole la foto parla da sé!!! Buona settimana cara.

    Rispondi
  21. Valentina
    2 dicembre 2013 at 20:04 (5 anni ago)

    Guardiamo la provenienza e compriamo con tranquillità… brava Patty! Ma lo sai che mia mamma cucinava e cucina molto più spesso il ragù alla bolognese che quello alla napoletana?! E così io ho una leggera preferenza per il primo, leggera leggera, pur non avendo origini romagnole… questione di sapori d'infanzia, insomma 😉 Mia suocera, invece, è la regina del ragù napoletano e io non eguaglierò mai cotanta bravura 😀 ma va bene così, lo magno e sò contenta 😀 😉 O' raù principesco è fantastico, mi è venuta l'acquolinaaaaaa 😛 Complimenti e un abbraccio forte! P.s.: come state tu e la piccola? :**

    Rispondi
  22. Michela Romanello
    2 dicembre 2013 at 20:38 (5 anni ago)

    Oh mamma! Ma questo ragù è da svenimento! Ho già sentito parlare del ragù napoletano, ma se devo essere sincera credo di non averlo mai assaggiato… Sono del nord e mi reputo bravetta nella preparazione del ragù alla bolognese. Questo, però, è decisamente un'altra cosa. Così ricco… Macchè dico ricco…. PRINCIPESCO! Complimenti. Copiato ed archiviato tra le ricette da provare.

    Rispondi
  23. Sandra dolce forno
    3 dicembre 2013 at 6:46 (5 anni ago)

    Ma tu sei un raggio di sole!! Le risate che mi faccio al pc quando ti leggo le so solo io, e per fortuna!!!
    Passerei per irrecuperabile! ti adoro, con ricette senza ricette , brava come sei , ma anche meno brava, chissene..sei una forza della natura, GRAZIE!!!

    Ps…ci ho ripensato..con ricette!!
    Baci baci baci!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 dicembre 2013 at 8:08 (5 anni ago)

      Bella sei Sandra…. lo sai che io mi esalto quando mi dite che vi strappo un sorriso.. Un bascione!

      Rispondi
  24. Tamara @
    3 dicembre 2013 at 9:56 (5 anni ago)

    mamma mia, ci sono malintesi che fanno scoppiare guerre e apocalissi!!! e sul cibo coi napoletani si deve andare coi piedi di piombo e con il vocabolario napoletano in mano! ho tanti amici napoletani, e ci sono discussioni furibonde su provole ragù caffè mozzarelle e pizze! ovviamente anch'io pensavo che il ragù fosse quello col macinato… apriti cielo!!! ma quanno maiiiiii! per fortuna poi, mentre ti cazziano perché di cibo non capisci nulla ti fanno sbafare col raù! buonissimissimo, davvero. e poi vuoi mettere? bisogna peppiare almeno ua volta nella vita!
    baScioni 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 dicembre 2013 at 7:35 (5 anni ago)

      … e quello se non pippea non è raù… Tamara io sono molto rilassata in merito, ma già nelle case a me mooooolto vicine come dici tu bisogna andarci con i piedi di piombo… Un bascione!

      Rispondi
  25. Mirtillo E Lampone
    3 dicembre 2013 at 10:22 (5 anni ago)

    E qui non potevo mancare. Perchè …perchè l'omo dagli occhi di ghiaccio mi delizia con il suo ragù "beneventano" che, credimi, è veramente buonissimo! Mettetegli la carne in mano e saprà cucinare meglio di ogni donna!!! 🙂 Io mi astengo, sul ragù non sono brava, non mi piace fare piatti che devono cuocere e sobbollire per ore, sono più per una cucina sana e veloce, però quando lo fa…e il profumo invade la casa…con tutte quelle robette che ci mette dentro…beh allora lo amo ancora di più!
    E così, per la proprietà transitiva, amo anche te!
    Bella Patty mia, ti voglio bene!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 dicembre 2013 at 7:37 (5 anni ago)

      Ma il mio piccolo folletto innamorato!!! Come dicono quei due nel video: se il profumo non invade la casa non è ragù!!! Ti bascio forte!!

      Rispondi
  26. Piovonopolpette
    3 dicembre 2013 at 11:14 (5 anni ago)

    Patty pure da me il ragù è quello che il resto del mondo chiama bolognese e viceversa! Tanti misunderstanding anche nella mia breve vita di finta cuoca all'estero… Ma l'importante è il risultato no? Dico solo slurp! Un bacio!

    Rispondi
  27. Elisa Cima
    3 dicembre 2013 at 16:40 (5 anni ago)

    Come ti capisco…Patty!!! I sono romagnola e pure mio marito,ma il ragù a casa sua non è come quello alla bolognese…e quindi io preparo quello tipico e lui il suo!! E non dirglielo..ma il suo è molto molto più buono!!!
    Ora proverò il ragù,anzi raù principesco…mi ha fatto venire una fame!!!
    Un bacio!

    Rispondi
  28. terry giannotta
    3 dicembre 2013 at 17:59 (5 anni ago)

    Saia che io non l'ho mai mangiato stò Raù? Io lo faccio alla Bolognese e credo di averlo sempre mangiato così. Però dì pure all'ingenere che rimedierò al più presto perchè mi garba di brutto!! Facciamo così se mi presento alla tua porta con un panettone mi prepari un piatto di Raù? Un baciotto tesoro

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 dicembre 2013 at 7:39 (5 anni ago)

      Qua si fa dello spirito, eh???? Vabbè, senti invece del panettone portami quel pandoro meraviglioso… quello bello alto due metri.. si? Altro che ragù, lì ti chiamo anche la fanfara! Un bascione!

      Rispondi
  29. Roberta Morasco
    4 dicembre 2013 at 8:49 (5 anni ago)

    Patty…eccola qui la ricetta del raù!!!
    Io l'ho fatto sabato, e finito l'altra sera!!!
    Non conoscevo la ricetta del ragù alla napoletana!!! Segno segno…è super ricco!!!!
    Mi sono pure guardata il video del film..lo devo assolutamente vedere al più presto, troppo divertente!!!
    Anch'io sono felicissima che ci vedremo a marzo!!!! Ma ti immagini un corso di cucina insiemeeeeee!!!
    Ti abbraccio forte forte!!! Roby smuack!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 dicembre 2013 at 12:19 (5 anni ago)

      Mamma mia non vedo l'ora!!! Il film è divertentissimo, surreale… perchè non si capisce perchè sta bambina napoletana parli con puro accento milanese… Se lo vedi ti farai quattro risate! Un bascione!

      Rispondi
  30. Chiarapassion
    9 dicembre 2013 at 17:41 (5 anni ago)

    Scopro il tuo blog grazie alla mia amica Vale e trovo un blog bellissimo, allegro e poi il mio adorato ragù quello che mi prepara sempre mia mamma quando torno a casa, quello che mi fa amare sempre la mia terra che non è solo la terra dei fuochi ma molto più!

    Rispondi

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