C’era una volta un pollo, bianchiccio e un pò insicuro: non era mai uscito dalla stia e aveva paura anche della sua ombra. Per infondergli coraggio le fatine, con un incantesimo, fecero arrivare un pò di amici che gli raccontarono la bellezza dei loro paesi d’origine: la cipolla rossa gli narrò dell’azzurro incredibile del suo mare, lo yogurt si ricordò di quella volta che aveva visto melanzane e olive ubriacarsi con la Retsina, lo zenzero ebbe molte storie sui suoi amici dagli occhi a mandorla e la paprica li incantò tutti con la sua cronaca del raccolto del peperone (da cui deriva) fatto da donne vestite di colori brillanti… Le fatine vedendolo così felice, decisero che presto avrebbero chiamato altri amici.

 

 

INGREDIENTI x5

1 petto di pollo (circa 500 gr)
1 cipolla rossa di Tropea
1limone
1 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaio di paprica
1 cucchiaio di senape
sale, pepe
3 cucchiai di olio

Per la salsa
200 gr di yogurt greco
3 cucchiai di senape
Sale

PROCEDIMENTO

 

Tagliate a cubetti il petto di pollo e metterlo a marinare in una ciotola per 4-5 ore con il succo di limone, lo zenzero, la paprica, la senape, sale, pepe e olio, mescolando ogni tanto. Porre la ciotola in frigo durante la marinatura. Scaldare una griglia o una piastra (anche una padella, ma che sia veramente antiaderente). Sgocciolare il pollo e infilzare i cubetti con degli spiedi, alternandoli con spicchi di cipolla di Tropea. Farli grigliare su tutti i lati senza farli bruciare. Mescolare in una ciotola lo yogurt, la senape e il sale. Servire caldi accompagnati dalla salsina.

 

L’ANGOLO DEL SOMMELIER:

 Il pollo è un alimento piuttosto tranquillo dal punto di vista
dell’abbinamento con il vino (anche un bel bianco fresco ci potrebbe
andare), ma la presenza delle spezie ci indirizza verso qualcosa di più
corposo e profumato. Io andrei tranquillamente con un Rosato del Salento
IGT 14% o un Collio bianco 14%.

 

 

 

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