Questa mattina, la fatina Fe dice alla cuoca Pa:
“Lo sai che qualche giorno fa per una verifica di italiano ho dovuto scrivere una favola?”
“Si, mi ricordo”
“La vuoi sentire?”
“E me lo chiedi? Sono tutta orecchi!”

—-

Il patto tra gli gnomi (Titolo)

In una grotta scavata in una montagna, c’erano una volta tre gnomi, che
avevano paura del silenzio. Si chiamavano: Paura di tutto, Tutto di Paura e Paura di niente. Una sera, mentre cenavano intorno al fuoco, ci fu un attimo di silenzio e Paura di tutto e Tutto di paura si abbracciarono tremanti. Paura di niente che era il più coraggioso
cominciò a prenderli in giro per i loro timori e gli altri due si offesero. Fecero così un patto: il primo che sarebbe arrivato alla montagna custodita dal feroce drago al centro del bosco
avrebbe vinto e non sarebbe stato più sbeffeggiato. Paura di tutto e tutto di Paura presero la strada più lunga ma priva di ostacoli: un sentiero nel bosco, lungo il quale
cantarono, danzarono con gli animali, raccolsero fiori e mangiarono
quello che la natura regalava. Il prode Paura di niente decise invece di
percorrere la strada più breve ma più pericolosa: una galleria scavata fra la loro
montagna e quella del feroce drago. Partì, ma ben presto si trovò a
combattere con i demoni della terra e con il feroce drago che non voleva
farlo passare. Vinse e raggiunse i suoi due compagni che lo aspettavano
da tanto tempo. I due, quando lo videro arrivare, ferito e stremato lo
curarono e lo fecero tornare in forze. Da quel giorno Paura di niente
cambiò il suo nome in Paura di qualcosa e non prese più in giro i suoi compagni.
—–
Durante queste feste la cuoca Pa, ha scoperto il blog Profumo di Lievito
(fantastico… avesse solo una impastatrice!), pieno di ricette di
lievitati, dolci e salati deliziosi! Questa è la treccia al pesto che la
cuoca ha bellamente scippato dal blog, ci ha sudato sette camicie, ma ne è valsa
veramente la pena!
 Ingredienti:
500gr di farina 00 (non avendo l’impastatrice ne ho usata di più, ma non so quanta, quindi tenere il barattolo della farina a portata di mano)
290gr di acqua
90gr di pesto
6 gr di lievito fresco
10gr di sale
1 cucchiaino di malto

PROCEDIMENTO:

Sciogliere 3gr di lievito e il malto in 200gr di acqua, aggiungere 200gr di farina, mescolare e coprire. Dopo 1 ora, sciogliere gli altri tre grammi di lievito nell’acqua restante, aggiungerla al primo composto, mescolare e unire 150gr di farina. Se avete una impastatrice vi consiglio di andare direttamente sul blog Profumo di lievito, dove ci sono spiegazioni tecniche e belle foto, se avete la forza di venti braccia allora proseguite la lettura. Lavorare il composto che diventerà bello cremoso, unire il sale e un pò di farina per far asciugare. Aggiungere due cucchiai di pesto e continuare a lavorare aggiungendo altra farina. Aggiungere il resto del pesto e continuare a lavorare l’impasto aggiungendo la farina che è rimasta dalla quantità indicata e anche un altro pò fino a quando l’impasto non si attaccherà più alle mani. Mettere l’impasto in un contenitore chiuso e tenerlo in frigo per 5/6 ore (io l’ho tenuto tutta la notte per esigenze di sonno).  Tirar fuori e ai primi segni di lievitazione spezzare i quattro parti e formare delle palline.
Dopo una ventina di minuti allungare a filoncino le palline (circa 40cm), e attorcigliarli a treccia. Sistemare la treccia in una teglia rivestita di carta forno, coprire con un telo e far crescere fino al raddoppio. Accendere il forno a 220° e sistemare un contenitore che possa andare in forno con dell’acqua dentro per creare il vapore. Quando è a temperatura infornare e dopo 10 minuti togliere l’acqua e abbassare la temperatura a 180° per circa 20-30 minuti.
Questa treccia la cuoca Pa, l’ha messa al centro della tavola, il giorno della Befana su un tagliere molto lungo e ha fatto una figura bellissima… figurati se le ha fatto una foto….

 

 
L’angolo del sommelier: questa treccia di pane l’abbiamo usata in accompagnamento al pasto, quindi il vino è stato abbinato alle pietanze e non alla treccia…. Nel caso si volesse offrire questa treccia da sola (cosa improbabile) ci si può accostare un bianco giovane, secco e profumato: Riesling, Malvasia Istriana, Verdicchio Castelli di Iesi, Falanghina, Vermentino di Gallura, Vernaccia, Basilicata IGT
Nel caso la treccia fosse da offrire con un tagliere di salumi e formaggi, orientarsi su un giovane rosso nel caso i formaggi fossero freschi, su un bel rosso corposo, nel caso i formaggi fossero stagionati.

 

 

 

 

 

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63 Comments on Treccia al pesto e gli gnomi della fatine Fe

  1. Piovonopolpette
    14 Gennaio 2013 at 11:13 (7 anni ago)

    Che fatina saggia che hai! Bellissima favola 🙂 E bellissima treccia, ti è venuta proprio bene! Anche io la voglio l'impastatrice!!! Ma perché non ci ha pensato Babbo Natale? Un bacio!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:38 (7 anni ago)

      Polpy, nel mio caso non ci ha pensato perchè era un secolo che stavo aspettando il teleobiettivo e sono stata accontentata! Un bascio!

      Rispondi
  2. Valentina
    14 Gennaio 2013 at 11:16 (7 anni ago)

    Ciao Patty 🙂 Che bella la favola della fatina Fe… narra bene come la sua mamma ed è bravissima, complimenti! 🙂 Conosco Profumo di lievito e lo seguo, Adriano è un grande e tu sei stata bravissima, questa treccia è da acquolina immediata, sai? 🙂 Complimenti, un abbraccio e buona settimana! :**

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:39 (7 anni ago)

      E' un sacco che non pubblica più, speriamo riprenda presto! Fra poco passo da te, devo fare la torta per Flavia e ho bisogno di un paio di consigli! Un bascio!

      Rispondi
    • Valentina
      14 Gennaio 2013 at 13:21 (7 anni ago)

      A me piacerebbe un sacco fare un suo corso, ho letto che in passato si sono tenuti anche in Campania… sarebbe bello! Ok, ti aspetto! 🙂 Bacio grande :*

      Rispondi
  3. Beatrice
    14 Gennaio 2013 at 11:25 (7 anni ago)

    Che bella la favola! E complimenti per la treccia, te la "ruberò" presto, io adoro il pesto 🙂

    Rispondi
  4. Giovanna vanna
    14 Gennaio 2013 at 11:34 (7 anni ago)

    che bella la favola,e che buona che dev'essere questa treccia, bella anche da presentare a tavola, brava!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:42 (7 anni ago)

      Infatti la mise en place era bellissima, ma fra Matilde che continuava a usare i piatti come batteria e mio marito che si agitava perchè gli antipasti non erano pronti non sono riuscita a fotografare niente! Un bascio!

      Rispondi
  5. La deliziosa signorina Effe
    14 Gennaio 2013 at 11:39 (7 anni ago)

    ma che bella favola, che fantasia la tua piccola!!! bellissima anche la tua treccia!!! buona giornata!

    Rispondi
  6. Dani
    14 Gennaio 2013 at 11:40 (7 anni ago)

    La fatina Fe è davvero saggia!
    La treccia mi limito ad ammirarla con sommo rispetto perchè io e i lievitati abbiamo un pò di problemi…
    Buona settimana!

    Rispondi
  7. Ely
    14 Gennaio 2013 at 11:54 (7 anni ago)

    Cuochina Pa.. la tua piccola fatina ha un cuore davvero profondo e splendido. La sua favola è una finestra sulla sua anima e sono tanto, tanto felice che esistano ancora bimbi così BELLI. Grazie per averla condivisa con noi! Questa treccia è bellissima. Chissà che sapore avvolgente e confortante! Complimenti! TVB! 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:45 (7 anni ago)

      Grazie… anche lei era molto contenta perchè in classe sua avevano creato tutti una favola con il principe e la principessa e invece lei si è discostata dal coro! Io sono molto orgogliosa! un bascio amica dolce!

      Rispondi
  8. faustidda
    14 Gennaio 2013 at 12:09 (7 anni ago)

    che ne sia valsa la pena lo credo; Adriano è un mito ed anch'io spesso "mi rivolgo" a lui.
    Oggi doppio appuntamento: favola più ricetta! Ho gustato entrambe con moltissimo piacere…
    Un abbraccio

    Rispondi
  9. Vale@Lattealcioccolato
    14 Gennaio 2013 at 12:10 (7 anni ago)

    La fatina Fe è meravigliosa. A me una favola così non verrebbe in mente manco adesso 🙂
    Io invece ho paura che 'sta treccia me la sbafferei tutta da sola se mi capitasse tra le mani. Meglio che rimanga lì dov'è 😀 Baci :***

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:46 (7 anni ago)

      Ma neppure a me sarebbe mai venuto in mente… Vale la treccia è veramente buona, Adriano è un genio! Un bascio!

      Rispondi
  10. Flora
    14 Gennaio 2013 at 12:11 (7 anni ago)

    Che meraviglia questa treccia!!! grazie anche per il coinvolgente racconto della Fatina Fe.
    A presto

    Rispondi
  11. Lu.C.I.A.
    14 Gennaio 2013 at 12:22 (7 anni ago)

    Ma che bellissima favola…. MA la tua fatina quanti anni ha?E' stata bravissima!
    E la tua treccia… slurposissima!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:47 (7 anni ago)

      Ha 11 anni ed è una bambina dolce, un pò esplosiva ma ricchissima di fantasia! Un bascio!

      Rispondi
  12. Maria Pia Sc
    14 Gennaio 2013 at 12:33 (7 anni ago)

    ciao Patti, ho provato anch'io qualche ricetta dal blog Profumo di lievito e devo dire che sono riuscite tutte benissimo, proprio come la tua treccia, davvero bella! un abbraccio e tanti auguri di buon anno!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:48 (7 anni ago)

      Si… io ne ho provate un paio ma questa è anche molto scenografica! Un bascio!

      Rispondi
  13. lalexa
    14 Gennaio 2013 at 12:34 (7 anni ago)

    ma che mitica è la tua fatina?.. andrei straorgogliosa di avere un giorno una superfatina così!la treccia ti è venuta benissimo…da mastra panificatrice!bacione

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 12:49 (7 anni ago)

      Grazie!! Hai visto che brava che è stata? Ora le faccio scrivere qualche altra cosa così campo di rendita! un bascio!

      Rispondi
  14. gwendy
    14 Gennaio 2013 at 13:35 (7 anni ago)

    Una treccia straordinariamente bella!Sei stata davvero brava!Complimenti

    Rispondi
  15. valeria fusco
    14 Gennaio 2013 at 13:36 (7 anni ago)

    Ciao Patty, ma in casa c'è del talento! Non che ne avessi dubbi, ma questa favola mi sembra bellissima e naturalmente anche la treccia.
    A proposito di impastatrici, ma il tuo compleanno è lontano??? Potresti cominciare a mandare messaggi subliminali e manco tanto subliminali, il principe Fa è uomo di cuore si sa.
    baci
    V.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 16:10 (7 anni ago)

      Il compleanno è lontanissimo, ad ottobre, ma già sto cominciando a lanciare gli ami… Ma francamente, lavorare gli impasti mi da soddisfazione, quindi non so se sono veramente convinta! Un bascio!

      Rispondi
  16. Ketty Valenti
    14 Gennaio 2013 at 13:48 (7 anni ago)

    Che delizia di pane benedetto,con il pesto è una trovata geniale si accoppia benissimo visto la consistenza e di certo gli dona un saporino da poesia….bravissima cuochina!
    Z&C

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 16:11 (7 anni ago)

      Grazie Ketty… in effetti è veramente saporito, non ostante la fatica lo rifarò! Un bascio!

      Rispondi
  17. Mamma Angela
    14 Gennaio 2013 at 14:35 (7 anni ago)

    questo pane si può mangiare senza companatico, ricetta inedita complimenti!!!Ciao e buon pomeriggio…..

    Rispondi
  18. ILENIA MEONI
    14 Gennaio 2013 at 14:52 (7 anni ago)

    complimenti ti è venuta benissimo! anche io conosco questo blog è stata una delle mie fonti per farò il mio primo panettone! hai ragione è proprio un bel blog! intanto sei stata bravissima davvero! buona giornata e bellissima la favola della tua principessa piena di fantasia e di rispetto e amore verso gli altri! brave!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 16:15 (7 anni ago)

      Si, infatti penso un pò di aver scoperto l'acqua calda con Adriano, nel senso che mi aspettavo che tutte mi dicessero "Era ora"…:D
      Un bascio e grazie!

      Rispondi
  19. Miele e Vaniglia
    14 Gennaio 2013 at 16:27 (7 anni ago)

    complimenti alla tua piccola per la bellissima favola ricca di significato. La treccia e bellissima e buona io la'accompagno con l'acqua anche se farò inorridire i più, ma non bevo il vino e con un bel salame o altro insaccato la vedo benissimo. :)Buona serata

    Rispondi
  20. Giovanna Bianco
    14 Gennaio 2013 at 21:08 (7 anni ago)

    Carina la favoletta e la tua treccia ha un aspetto molto invitante. Ciao

    pastaenonsolo.blogspot.it

    Rispondi
  21. Vaty ♪
    14 Gennaio 2013 at 21:20 (7 anni ago)

    Che Famiglia incantata la vs!
    La Fatina e' da mangiare e già brava come la mamma Pa:))) che meraviglie sono le ns. Creature ?
    Complimenti per la treccia Patty , io non l'ho mai fatta però tu ora mi hai lanciato il guanto della sfida 🙂
    Anche sul vino la sai lunga. Io conosco solo malvasia tra quelli elencati . Ma adoro leggerti anche x questo 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      15 Gennaio 2013 at 12:19 (7 anni ago)

      Grazie Vaty… in effetti mi sparo molto la posa (che nella mia lingua vuol dire che mi lodo parecchio!) sul vino perchè il giorno prima di sposarmi ho fatto l'esame per diventare sommelier AIS…
      Dai falla anche tu la treccia, che voglio vedere che foto splendida farai!!
      Dulcis in fundo le nostre creature sono il regalo più bello che abbiamo ricevuto! Un bascio amica cara!

      Rispondi
  22. Elisabetta S.
    14 Gennaio 2013 at 21:24 (7 anni ago)

    Che bella favola che ha scritto la tua piccola e saggia fatina! E pure la ricetta è una favola.
    Baci

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      15 Gennaio 2013 at 12:20 (7 anni ago)

      Grazie Betta… ieri le ho fatto leggere i vostri commenti ed è ancora lì che cammina ad un metro da terra! Un bascio!

      Rispondi
  23. Radici di zenzero
    15 Gennaio 2013 at 8:32 (7 anni ago)

    Patty eccomi finalmente…mi sei mancata, mi sono mancati i tuoi racconti e questo della fatina è meraviglioso….vi amo! La treccia è bellissima e dalle foto se ne percepisce la fragranza…mi piacciono i consigli sul vino da usare, concordo!
    Sei bravissima, buon anno cucciola e continua così!
    Un bacio e buona giornata
    Paola

    Partecipi a Cucinando Curiosando?

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      15 Gennaio 2013 at 12:21 (7 anni ago)

      Paola, ma vedessi tu quanto mi sei mancata!!! Lo sai che sono in crisi… voglio partecipare al tuo contest, ma volevo una bella ricetta… mica vengo da Paola con una ciofechella!! Un bascio!!

      Rispondi
  24. Flora
    15 Gennaio 2013 at 9:00 (7 anni ago)

    Patty vieni a trovarmi c'è un dono per te!
    un abbraccio
    flora

    Rispondi
  25. Roberta
    15 Gennaio 2013 at 11:57 (7 anni ago)

    Patty, carissima, finalmente son tornata a castello….quanto mi mancavate tu e tutti gli altri personaggi! Infatti ti saluto veloce e corro a leggermi le storie che mi son persa, non senza essermi levata tanto di cappello per questa treccia che, oltre ad essere meravigliosa, deve essere stata una vera maratona olimpionica quanto a fatica! Che donna!
    Baci!

    Rispondi
  26. CuorediSedano
    15 Gennaio 2013 at 17:49 (7 anni ago)

    Un aspetto invitante e l'intreccio è ben riuscito!
    Complimenti Patty!

    Rispondi
  27. Giovanna
    15 Gennaio 2013 at 19:02 (7 anni ago)

    La treccia è una vera delizia, adoro i lievitati, vado matta per il pesto, che dire: questa treccia si deve fare!
    Un bacio e grazie per la gentile visita! 🙂

    Rispondi
  28. Luca Monica
    15 Gennaio 2013 at 21:20 (7 anni ago)

    La tua fatina è davvero brava proprio come la mamma!!!
    Complimenti davvero….
    Questa treccia è uno spettacolo, Adriano è un'istituzione in fatto di lievitati…
    peccato che non posti nulla da un sacco di tempo!

    un abbraccio
    Monica

    (fotocibiamo)

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      15 Gennaio 2013 at 22:31 (7 anni ago)

      Grazie Monica… ho visto anche io che è da luglio che non pubblica. Speriamo torni presto! un bascio grande amica mia!

      Rispondi
  29. e il basilico
    16 Gennaio 2013 at 8:58 (7 anni ago)

    Che fantastica favoleria favolosa questa treccia, Pa! Bravissima. La voglio provare. Mille baci

    Rispondi
  30. SimoCuriosa
    16 Gennaio 2013 at 9:55 (7 anni ago)

    ma come ancora non avevo commentato questo ben di dio!! e ppure mi sembrava di sì!
    o sarò che la mia testa dice no non posso?

    ahjahaha

    ciao MagicaPa 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      21 Gennaio 2013 at 11:04 (7 anni ago)

      Anche io viaggio un pò a rilento sulle risposte… Per la treccia basta approfittare di un'occasione speciale! un bascio!

      Rispondi
  31. Adriano
    19 Gennaio 2013 at 17:29 (7 anni ago)

    Ma bella! Mica facile a mano, complimenti!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      21 Gennaio 2013 at 11:04 (7 anni ago)

      Grazie Adriano… in effetti è stata 'na faticata fuori dal normale… Ma la soddisfazione è stata stratosferica! Grazie, grazie mille, un bascio!

      Rispondi

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