Partire con l'autolisi.
Nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola capiente se si impasta a mano) miscelare tutta la farina con 400gr di acqua.
Mescolare fino a quando la farina non avrà assorbito l'acqua.
Coprire con una pellicola e far riposare una o due ore.
Trascorso questo tempo, far partire l'impastatrice con il gancio (o impastare a mano) e unire poco per volta il lievito madre.
Una volta incorporato tutto il lievito aggiungere il sale.
Impastare bene affinchè si distribuisca per bene.
Far incordare per bene l'impasto (vale a dire si deve avvinghiare tutto al gancio) e un goccio alla volta aggiungere tutta l'acqua residua. Mi raccomando, non aggiungere acqua prima che l'impasto sia incordato ogni volta.
Finita l'acqua e dopo che l'impasto si è incordato l'ultima volta, rovesciare la massa sul piano di lavoro e dare una prima piega a tre. Coprire con la ciotola e ripetere le pieghe ogni 30 minuti circa.
Mettere l'impasto in ciotola, far riposare circa 30 minuti e trasferire in frigo per almeno 8 ore
Trascorse le otto ore, tirare fuori l'impasto dal frigo e far ambientare circa un'ora
Rovesciare l'impasto su un piano di lavoro e lasciare che prenda la sua forma stesa.
Tagliare i panetti in 8 rettangoli con l'aiuto di un tarocco e spostarli su un telo infarinato molto bene con della farina di semola. Alzare leggermente il telo in modo che i panetti siano leggermente bloccati e separati fra loro (sul sito di Elena ci sono le foto di come devono essere divisi)
Far riposare circa un'ora
Accendere il forno a 240° e metterci dentro pentolino di acciaio vuoto
Con delicatezza spostare 4 panetti ben distanziati fra loro su una teglia coperta da carta forno.
Mettere capovolta sulla teglia che contiene i panetti una seconda teglia e infornare e buttare nel pentolino un quarto di bicchier d'acqua facendo attenzione a non bruciarsi col vapore. Chiudere il forno e cuocere 15 minuti.
Dopo 15 minuti, aprire il forno e togliere la teglia superiore e cuocere altri 10 minuti a 220°
Togliere i panini dal forno e farli raffreddare su una gratella.
Procedere con la seconda infornata