Ma io vorrei fare una domanda: cari maschi, ragazzi giovani o anziani che voi siate, avete idea di cosa succede quando ad una donna (giovane o anziana, anche qui…) tirate un pacco, un bidone, una buca? Non so come vogliate chiamare l’annullamento dell’appuntamento…

Non parlo della delusione, delle lacrime, dei sospiri e gli sguardi nel vuoto, perchè a parlar di quelli potremmo riempire pagine e pagine di storia… Io parlo proprio di tutto quello che avviene prima…

“Mamma mi devi aiutare (niente panico), V. mi ha chiesto di uscire questa sera (pelle d’oca in arrivo) e … non ho niente da mettere (OK, Panico!)”

“Sono molto felice che tu esca con lui, visto che fino ad un’ora fa mi hai devastato l‘anima e le orecchie chiedendomi a manetta quando sareste usciti! Ma spiegami, cosa vuol dire che non hai niente da mettere? Il mese scorso ho acceso un mutuo e litigato con tuo padre perchè ti sei rifatta completamente il guardaroba!”

“No, no è vero, guarda!” e apre l’armadio. Naturalmente fanno bella mostra di loro stessi abiti, pantaloni classici e jeans, maglie e maglioni di tutte le fogge e di tutti i colori.

“Fe scusami, non riesco a capire qual è il problema, hai l’armadio pieno di roba!”
“Ma dddove??”
“Lì davanti a te!”

Cominciamo

“Questo vestito di maglina che non potevi fare senza?”
“Niente vestiti!”

“Il pantalone grigio che era un must per questo inverno e dovevi assolutamente avere?”
“Mi fa il sederone”
“Ma come mai non te lo ha fatto nel camerino prima che io lo pagassi? I jeans neri con questa camicetta?”
“La portavo quando avevo cinque anni!”

E man mano che gli indumenti vengono tirati fuori dall’armadio e rifiutati, trovano una loro collocazione sui letti, sulla scrivania, per terra, sulla lampada e man mano che il tempo passa, l’isteria aumenta in maniera esponenziale: “Lo so, lo so, lo so, questa sera non potrò uscire perchè non mi posso vestire!!” Si sono fatte già le cinque e l’appuntamento è alle 20:00, mancano solo tre ore all’ora ics.

La madre disperata, va nel proprio armadio a cercare qualcosa che vista la sua taglia non sembri un lenzuolo. “Questa?” “E’ brutta” “Questo?” “Non mi piace” “Questa?” “E’ da vecchia” … E anche il talamo della cuoca è ridotto a esito di esperimento nucleare finito male

Cerchiamo nelle cariatidi, i vestiti che la cuoca portava a vent’anni, taglia 42 max 44, che stanno nell’armadio come memento… Niente che vada bene, troppo seri, troppo lunghi, troppo corti, troppo…

Naturalmente, scrivendo, si può solo tentare di far sentire la colonna sonora fatta di urla della fatina FE, “Mammaa” della fatina piccola Ma che reclama attenzione, rumori di gruccette finite contro i muri, “Mammaaaaaa!!”, porte che sbattono, “Mammaaaaaaa!!!!”, il fischio sordo della pazienza della cuoca….

Ritorniamo alla devastazione delle ragazze. “Fe scusami, riconsideriamo questi jeans neri, magari con questo maglioncino…” “Si forse va bene!” e finalmente dopo due ore dall’inizio della colluttazione, la fatina si veste con uno degli abbinamenti che aveva scartato da subito.

Alle 18:00 la fatina Fe è vestita di tutto punto, truccata alla perfezione, piastrata come se non ci fosse un domani, profumata come un bocciolo di primavera. Alle 19:45, ad un quarto d’ora dall’appuntamento, lui manda un messaggino (Animale, manco una telefonata fai? Verme!): non si esce più, l’appuntamento è saltato, rimandiamo a data da destinarsi…

O ver? Ma famm’ capì? Con quale leggerezza tu sposti l’uscita? Pensi che la cuoca, alla sua età, possa davvero sopportare l‘inferno vestibolo-ormonale di nuovo? Pensi che davvero si possa mettere in atto la simulazione di un cambio di stagione in due armadi una seconda volta? Cominci proprio malissimo questo rapporto con la tuo potenziale suocera, perchè la cuoca ti odierà per tutta la vita per averla costretta a rimettere al loro posto tutto quanto era stato tirato fuori….

Il racconto lo so è stato lungo, ma per chi eventualmente si fosse appassionato, mi sento in dovere di dire che non c’è stato più un seguito… nessuna data successiva, …niente. Lui non ha dato seguito alla cosa, finito ancor prima di cominciare. Nessun rapporto con la potenziale suocera. Noi qui, invece, stiamo ancora piangendo….

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Torta di mele con farina di grano saraceno
Recipe Type: Cake
Cuisine: Italian
Author: Patrizia Zanni
Prep time:
Cook time:
Total time:
Serves: 6
Una torta dal sapore rustico e deciso grazie alla farina di grano saraceno, ma dolce e saporita grazie alle mele e alla confettura di albicocca
Ingredients
  • 5 mele fuji (o altra mela dolce)
  • 150gr di farina
  • 70gr di farina di grano saraceno
  • 120gr di zucchero
  • 100gr di burro
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di confettura di albicocca
  • 3 cucchiai di Zibibbo o altro vino dolce
  • 1 limone
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • un pizzico di sale
Instructions
  1. Setacciare la farina 00 con il lievito e il sale.
  2. Montare con una frusta elettrica il burro con lo zucchero fino ad ottenere un bel composto spumoso.
  3. Unire un cucchiaio di farina ed un uovo e mescolare.
  4. Ripetere la stessa operazione per ogni uovo.
  5. Unire la farina rimasta, la farina di grano saraceno, la scorza del limone grattugiata, 2 cucchiai di vino e mescolare.
  6. Versare in uno stampo a cerniera di 20cm diametro, rivestito con carta forno.
  7. Accendere il forno a 180°
  8. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine e e disporle sulla superficie dell’impasto.
  9. In una ciotola amalgamare la marmellata, il succo del limone e il vino rimasto e spennellare sulla torta.
  10. Infornare per circa 45 minuti.

L’angolo del sommelier: va benissimo qualsiasi vino dolce come uno Zibibbo, un passito, un moscato o un picolit.

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ENGLISH VERSION

INGREDIENTS

5 fuji apples (or other sweet apple )
150g flour
70gr of buckwheat flour
120g sugar
butter 100g
3 eggs
3 tablespoons apricot jam
3 tablespoons Zibibbo or other sweet wine
1 lemon
1/2 tablespoon baking powder
a pinch of salt

PROCEDURE

Sift flour with baking powder and salt .
Smooth with an electric mixer the butter with the sugar until you get a nice foam.
Combine a tablespoon of flour and one egg and mix.
Repeat the same operation for each egg.
Combine the remaining flour, the buckwheat flour, grated lemon rind, 2 tablespoons wine and stir.
Pour into a springform pan of 20 cm in diameter, lined with baking paper .
Turn on the oven to 180 degrees.
Peel the apples, cut into slices and place them on the surface of the dough.
In a bowl mix the marmalade, lemon juice and the remaining wine and brush on the cake .
Bake for about 45 minutes.

 

Sommelier’s corner: any sweet wine is ok, like a Zibibbo, Muscato or Icewine

 

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25 Comments on Torta di mele con farina di grano saraceno – Buckwheat flour apple pie

    • ilcastellodipattipatti
      8 Febbraio 2016 at 17:07 (4 anni ago)

      Grazie Ale, si è buona e decisa! Un bascio

      Rispondi
  1. Andreea
    8 Febbraio 2016 at 14:21 (4 anni ago)

    Almeno come consolazione hai preparato una torta salutare e non di meno golosa ! Buon lunedì !

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 Febbraio 2016 at 17:09 (4 anni ago)

      Il primo cuore infranto della sua storia, non so se si sia consolata… Lo spero! Un bascione

      Rispondi
  2. speedy70
    8 Febbraio 2016 at 15:32 (4 anni ago)

    Ho un debole per i dolci alle mele, e questa torta con il grano saraceno, tanto rustica e golosa, mi piace molto!!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 Febbraio 2016 at 17:10 (4 anni ago)

      Grazie Simona, un bascione

      Rispondi
  3. Mimma Morana
    8 Febbraio 2016 at 15:35 (4 anni ago)

    …piangere???? e perchè???? per un cafone decerebrato???? mai!!! ridete per lo scampato pericolo!!!!
    Magnifica questa torta….sei mitica, come sempre!!! baci!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 Febbraio 2016 at 17:09 (4 anni ago)

      Mimma gliel’ho detto… ma al cuor e alle lacrime non si comanda… Grazie! un bascione cara

      Rispondi
  4. gwendy
    8 Febbraio 2016 at 17:02 (4 anni ago)

    credo che l’unico modo per consolare la fatina sia darle una fetta di questa delizia!!!! 😀
    Baci

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 Febbraio 2016 at 17:14 (4 anni ago)

      e… la strada è lunga…!! Un bascione

      Rispondi
  5. zia Consu
    8 Febbraio 2016 at 17:33 (4 anni ago)

    Povera FE 🙁 la capisco chissà che delusione 🙁 ma alla fine si convincerà che è stato meglio così e tu hai avuto una bella torta di mele x consolarti 😛
    ps: a me mancano questi momenti con mia mamma, purtroppo non li ho potuti vivere e non sai come avrei voluto farla impazzire x poi trovare conforto nelle sue braccia…

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      9 Febbraio 2016 at 17:43 (4 anni ago)

      Consu, una madre è preziosa sempre, a qualsiasi età e mi dispiace leggere che il destino ti abbia privato di questo piacere. Se ti può consolare, non sono tua mamma, ma come mamma ti abbraccio forte forte <3. Un bascio

      Rispondi
  6. Batù Simo
    8 Febbraio 2016 at 19:18 (4 anni ago)

    🙂 ti faranno santa..anche beate..tiè! capisco il dramma della fatina (ed il tuo) e sarà che l’erba del vicino è sempre più verde ma.. io con due figli maschi non ho aneddoti così simpatici anzi…
    la torta di mele con grano saraceno è nella top ten anche a casa mia, bellissima!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      9 Febbraio 2016 at 17:47 (4 anni ago)

      Simo che dirti… maschi in questa casa non sono proprio riusciti ad entrare, quindi non posso fare paragoni… Ma di certo c’è che mi sembra di stare sulle montagne russe! 😀 un abbraccio!

      Rispondi
  7. Tam
    9 Febbraio 2016 at 9:57 (4 anni ago)

    oh mamma!!! ho una figlia sedicenne…solo noi mamme di adolescenti femmine possiamo capire questi drammi! il mio incubo è quando mia figlia, puntualmente, previo infinito lamento di non aver nulla da mettersi (secondo me le figlie femmine ce l’hanno nel dna questo lamento! c’è un gene dedicato!), mi chiede: cosa mi metto? comincio a sudare freddo! perché tutte le mie 4681 proposte, vengono puntualmente bocciate “ma che schifo!” “ma ti pare che mi metto quei pantaloni con quella camicia?” “se antica!” “non capisci niente di moda!” “non dici sul serio, vero?” e al mio 4682mo consiglio “vestiti da sola! che cavolo chiedi a me???” comincia con le accuse “che madre sei! non mi ascolti mai!” un incubo da non augurare alla peggior nemica…anzi sì, ad una nemica augurerei proprio una figlia adolescente! se poi accade che sti str..i di maschi (maschi? gli esserei superiori? puah!) danno buca…niente, non ci voglio pensare…mi è venuto un esantema al collo… attaccomi alla torta e me la scofano tutta! grazie tesoro, per avermi offerto l’unica consolazione possibile!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      9 Febbraio 2016 at 17:53 (4 anni ago)

      Si esatto, hai riproposto esattamente il ventaglio di frasi che è stato detto quel pomeriggio… Marò che faticata!!! E pensare che siamo solo alla prima uscita (alla quale spero che ne seguiranno altre a buon fine.. troppa fatica sprecata!)… Un bascione forte cara!

      Rispondi
  8. ipasticciditerry
    9 Febbraio 2016 at 11:45 (4 anni ago)

    Aahahahhh non vorrei ridere sulle disgrazie altrui ma come racconti le cose tu … ♥ inoltre ti capisco benissimo e mi hai fatto tornare indietro di quasi vent’anni!! Odissee vissute e rivissute, da madre di ex adolescente … con tanto di pianti e traumi e dimagrimenti da mal d’amore! Oggi mia figlia è felicemente sposata e madre e ogni tanto mi dice: mamma ogni tanto vorrei soffrire un pò almeno dimagrisco!! Ahahahahh Insomma il lavoro di noi mamme (sopratutto di femmine) non finisce mai … non vorrei deprimerti ulteriormente ma tu ne hai addirittura TRE! Auguri. Ahhh per essere partecipe con i tuoi drammi, mi frego una fetta di questa deliziosa torta. Con il grano saraceno non l’ho mai provata.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      9 Febbraio 2016 at 17:55 (4 anni ago)

      No Terry… nessuna depressione (per il momento) sono pienamente cosciente del fatto che sono appena all’inizio del tunnel… Devo dire però che quando uscirà Matilde saranno i maschi a piangersela cara e amara perchè quella è una tostissima (almeno una in famiglia ci voleva! Un bascione grandissimo!

      Rispondi
  9. Flora
    9 Febbraio 2016 at 19:42 (4 anni ago)

    La torta è deliziosa, proprio quello che ci vuole per risollevare il morale della fatina…

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      9 Febbraio 2016 at 21:11 (4 anni ago)

      Grazie Flora, speriamo sia servita… Un bascione

      Rispondi
  10. Virginia
    10 Febbraio 2016 at 11:42 (4 anni ago)

    Cara Patrizia questa torta mi pare un buon modo per consolarsi, che abuona che deve essere! Capisco tua figlia, memore delle mie vicende adolescenziali e capisco te che hai dovuto sopportare un pomeriggio davvero “unico” ma da una parte questo genero è meglio si sia tolto di mezzo da solo se questi sono i presupposti ;-)!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      10 Febbraio 2016 at 12:02 (4 anni ago)

      Si Virginia, altrimenti lo eliminavo io con altri mezzi… 😀 Un bascione

      Rispondi
  11. Silvia
    11 Febbraio 2016 at 10:23 (4 anni ago)

    Non mi dilungo perché è già stato detto tutto da Tam e le altre. Aggiungo soltanto una cosa:”oh i maschi a qualsiasi età sempre codardi eh.”
    Passame ‘na fetta de bontà va. ?

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Febbraio 2016 at 10:26 (4 anni ago)

      Silvia, mò è andatata così, speriamo che la prossima sia meglio… 😀 Un bascio!!

      Rispondi
  12. sabrina
    17 Febbraio 2016 at 22:22 (4 anni ago)

    Uh, Patty cara, mi hai fatto venir una voglia!!!!
    Dev’essere meravigliosa questa torta!!
    Mi segno la ricetta e proverò presto a replicare!
    Un abbraccio grande e buona serata

    Rispondi

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