Una media di una pubblicazione ogni due anni e mezzo…. Non c’è male. Dice “Ma sei ironico?” E vedi tu.
Non che non ci sia niente da raccontare, anzi, il problema è trovare il tempo, non tanto per cucinare, ma per fotografare, scrivere, ma ogni tanto la cuoca ci riprova.
In questi due anni ne sono successe di cose. La fatina Ma è cresciuta, ma tanto proprio: è più alta della cuoca, che pure dal suo metro e settanta bassa bassa non è. Frequenta il liceo scientifico, suona il pianoforte, la chitarra elettrica, si è fatta anche acquistare un ukulele, recita a teatro, disegna, dipinge, scrive… e trova anche il tempo di avere una vita sociale.
La fatina Fla, la riccia, è sempre riccia e studia legge, ma non vuole fare l’avvocato. Non ama più aiutare la cuoca con gli impasti, anche perché in questo periodo è vittima di un’insana passione per la decorazione delle sue unghie che non porta mai più corte di tre centimetri. Più che unghie sembrano delle katane molto artistiche. Però segue la cuoca in palestra quella volta che hanno voglia di andare (fra tutte e due si motivano in maniera distruttiva…).
La fatina Fe si è laureata in psicologia e sta continuando il suo percorso analizzando famiglia, amici, conoscenti… non è vero, ma avrebbe potuto.
La cuoca e l’ingegnere continuano le loro vite separati tre quattro giorni alla settimana per lavoro, ma a quanto pare anche questo salva il matrimonio.
Per una piacevole serie di congiunzioni astrali, la cuoca in questi giorni natalizi è stata in ferie e ha approfittato per dormire tutto il sonno arretrato, per brindare con amici con cui riesce a trovarsi solo durante le feste, e per impastare.
La pasta madre della cuoca ha ormai 14 anni, quasi 15 (come passa in fretta il tempo quando ci si diverte) e a settimane alternate il rinfresco deve essere destinato a questa focaccia. La cuoca l’ha fatta per la prima volta circa un anno fa e da allora Matilde la chiede sempre, no pane, no pizza, no dolci, bensì focaccia.
Il procedimento non è complicato, anzi, ma i tempi di maturazione e lievitazione sono lunghi, quindi la cuoca impasta nel fine settimana. L’impasto è piuttosto appiccicoso, quindi è preferibile lavorarlo con un’impastatrice (che la cuoca si è ricomparata per la terza volta l’anno scorso).
Per il resto, come al solito, non c’è niente di più rilassante che mettere le mani in pasta.
A presto (fra due aani?)

Focaccia con lievito madre
Equipment
- 1 Ciotola capiente
- 1 Cucchiaio
- 4 Teglie 20cm diametro
Ingredienti
- 200 Gr Farina 0
- 200 Gr Farina Manitoba
- 200 Gr Farina 1
- 500 Gr Acqua
- 100 Gr Lievito madre rinfrescato e al raddoppio
- 20 Gr Sale
- 40 Gr Olio extra vergine d'oliva
Istruzioni
- AUTOLISI. In una ciotola capiente (io in quella dell'impastatrice) unire le farine con l'acqua e dare una breve mescolata, quanto basta per far assorbire l'acqua alla farina.
- Coprire con una pellicola e lasciare a riposo per un'ora
- Trascorso questo tempo, avviare l'impastatrice con il gancio a velocità bassa e unire il lievito madre. Se si sta impastando a mano, lavorare la massa girando la ciotola e unire il lievito madre.
- Quando l'impasto ha preso corda (vale a dire si è staccato completamente dalla ciotola), unire il sale. A mano il processo è più lungo e conviene fare delle pieghe a distanza di un quarto d'ora l'una dall'altra.
- Dopo il sale, poco per volta (soprattutto se si sta lavorando a mano), unire 30gr di olio. Non aggiungere olio fino a quando il precedente non è stato assorbito.
- Quando l'impasto si è incordato completamente, rovesciarlo sul piano di lavoro e fare un giro di pieghe a tre. Coprire con la ciotola per 30 minuti.
- Trascorso questo tempo, rifare un giro di pieghe. Coprire e ripetere altri due giri di pieghe a distanza sempre di 30 minuti.
- Mettere in una ciotola e far maturare in frigo per almeno 8 ore (Io di solito mi organizzo in modo che l'impasto matura mentre io dormo)
- Dopo 8 ore, togliere l'impasto dal frigo, lasciarlo riposare un'ora e poi porzionarlo (Io utilizzo o 4 teglie rotonde da 20cm diametro o due teglie rettangolari 20x40cm), dando una leggera forma della teglia.
- Ungere la teglia o coprirla con carta forno e sistemarci l'impasto. L'impasto non sarà grande come la teglia e non si vorrà stendere.
- Trascorso questo tempo, l'impasto sarà più rilassato (ha capito che non gli succede niente) e sarà più facile stenderlo
- Coprire con pellicola e far raddoppiare (nel castello, a gennaio, ci sono volute circa 4 ore)
- Accendere il forno a 220°.
- Affondare i polpastrelli nella focaccia in modo da creare dei fossetti.
- Versare in un bicchiere 10gr di acqua e i 10gr di olio residuo e spruzzarli (anche solo con l'aiuto di un pennello) sulla focaccia
- Aggiungere a piacere del sale grosso, dell'origano, del rosmarino...
- Infornare per 25 minuti
- Far raffreddare su una gratella

Walter
5 Gennaio 2026 at 12:42 (2 settimane ago)Ellamadonna buonissimo