Sapete quando capita Santa Patrizia? Ve lo dico io: il 25 agosto. Aggiungo pure che Santa Patrizia è compatrona di Napoli insieme a Santa Maria Assunta, a San Gennaro e ad un’altra trentina di Santi. Si, Napoli è una città molto protetta.
Ci siamo appena lasciati la festa della donna  con le sue fluffose alle spalle e apriamo una polemica maschi contro femmine. Santa Patrizia, esattamente come fa San Gennaro il 19 settembre, fa sciogliere il suo sangue in un’ampollina, ma non lo sa nessuno. Anche in questo caso: sei uomo? Santo subito! Sei donna? Aspetti! Pure la povera Bernadette ha dovuto aspettare quasi sessant’anni prima di essere fatta Santa.
Ok, finita la polemica.
Detto questo, mi duole dire che però la cuoca non festeggia l’onomastico il 25 Agosto, ma il 13 marzo (per chi avesse dubbi il 17 marzo è San Patrizio, maschio, patrono d’Irlanda).
E perchè?
Perchè il calendario di Frate Indovino che stazionava su un muro della cucina del Grande Castello, diceva così. Che il 13 Marzo si festeggiavano Santa Eufrasia e Santa Patrizia.
Di conseguenza la Regina Madre si attenne a questo inequivocabile documento.

Il problema nasce dal momento che il 19 Marzo è San Giuseppe, una settimana dopo Santa Patrizia, e sicuramente San Giuseppe è più rinomato di Santa Patrizia, tanto da abbinare al suo nome la festa del papà.
Il fratello della cuoca si chiama Giuseppe (e qui si svela l’arcano!).
Ogni anno, il 25 dicembre, in tv hanno sempre trasmesso “Natale in Casa Cupiello“. Ogni anno, al Grande Castello invece, andava in onda la “Zeppola di San Giuseppe“. La scena che si ripeteva è stata la stessa per quasi vent’anni (giuro!): si preparavano i bigliettini per la festa del papà da mettere sotto al piatto, si comprava un pensierino ino ino per il fratello della cuoca e la Regina Madre preparava delle zeppole buonissime, delle mini graffe con le patate. Il 19 marzo, mentre erano a cena, il papà tirava fuori i bigliettini e leggeva le solite poesie e bugie scritte sopra (“Sarò più buono”, “Non farò più i capricci”… ma quando mai!), il fratello della cuoca scartava il suo regalino e la Regina Madre aveva un sussulto. Guardava sinceramente dispiaciuta la cuoca e diceva: “Uuuuhhh, ma qualche giorno fa è stato il tuo onomastico! Mi sono sono completamente dimenticata!!”

Mò, per fortuna alla cuoca di compleanni e onomastici non è che è mai interessato tanto, neanche da bambina, ma per non dimenticarsi, non era meglio chiamarla Immacolata almeno l’8 dicembre, che è pure festa,  e non sarebbe passato inosservato?

 

Zeppole di San Giuseppe al forno
Recipe Type: Dessert
Cuisine: Italian
Author: Patrizia Zanni
Prep time:
Cook time:
Total time:
Serves: 12
Golosissime zeppole per festeggiare i papà e un eventuale Giuseppe che ci ritroviamo per casa…
Ingredients
  • Per le zeppole
  • 250gr di farina
  • 250gr di acqua
  • 150gr di burro
  • 5 uova
  • 5 gr di sale
  • per la crema pasticcera (Montersino)
  • 400ml di latte
  • 100ml di panna
  • 100gr di tuorli
  • 150gr di zucchero
  • 20gr di amido di mais
  • 20gr di amido di riso
  • la buccia di 1 limone
  • i semini di una bacca di vaniglia
  • per decorare
  • amarene sciroppate
  • zucchero a velo
Instructions
  1. Preparare le zeppole
  2. In un pentolino mettere l’acqua, il burro a pezzi e il sale e portare ad ebollizione.
  3. Appena compaiono le prime bollicine, versare la farina tutta d’uno colpo.
  4. Girare velocemente.
  5. Allontanare il pentolino dal fuoco e continuare a girare fino a quando si avrà un composto che si stacca dalle pareti del pentolino.
  6. Rimettere il pentolino sul fuoco, continuare a girare fino a quando si sentirà sfrigolare.
  7. Spegnere e versare il composto su un piano di lavoro.
  8. Lavorare l’impasto con una spatola fino a raffreddarlo completamente (se l’impasto è ancora caldo quando si aggiungono le uova, le zeppole puzzeranno di frittata).
  9. Mettere l’impasto freddo in una ciotola e aggiungere il primo uovo.
  10. Mescolare con un cucchiaio di legno e aggiungere l’uovo successivo solo quando il precedente è stato completamente assorbito.
  11. Continuare fino ad esaurimento uova.
  12. Accendere il forno a 200°
  13. Mettere il composto in una sac à poche.
  14. Rivestire una teglia con carta forno.
  15. Formare le zeppole direttamente sulla teglia, facendo due giri sovrapposti di circa 5 cm di diametro senza chiudere il buco centrale.
  16. Le zeppole dovranno essere ben distanziate tra loro, circa 5-6cm perchè si gonfieranno durante la cottura.
  17. Mettere la teglia in forno. Dopo 10′ abbassare la temperatura a 180°, per 15′. Trascorso questo tempo e NON PRIMA, aprire lo sportello e far uscire un pò d’aria.
  18. Chiudere e proseguire la cottura per altri 5′.
  19. Mentre si cuociono le zeppole preparare la crema pasticcera.
  20. Montare con delle fruste elettriche i tuorli con lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia.
  21. Aggiungere i due amidi e continuare a montare.
  22. Nel frattempo mettere in una pentola la panna e il latte con la bacca della vaniglia.
  23. Portare a leggera ebollizione.
  24. Eliminare la bacca della vaniglia e la buccia del limone.
  25. Versare negli ingredienti liquidi la montata di uova e zucchero senza girare.
  26. Quando i liquidi da sotto cominceranno ad inglobare il composto in superficie girare.
  27. La crema si addensa immediatamente.
  28. Togliere dal fuoco e versare immediatamente la crema in una teglia possibilmente di vetro per farla raffreddare.
  29. Mettere la pellicola a contatto per non far formare la pellicina.
  30. Quando le zeppole sono cotte, mettere la crema pasticcera in un’altra sac à poche e decorare le zeppole facendo un cerchio su ognuna.
  31. Aggiungere un’amarena sciroppata e lo zucchero a velo

 

ENGLISH VERSION

Ingredients

For the donut
250g flour
250g of water
butter 150g
5 eggs
5 g salt

for custard (Montersino)
400ml milk
100ml cream
100g of egg yolks
150gr of sugar
20gr of corn starch
20g of rice starch
peel of 1 lemon
the seeds of a vanilla bean

to decorate
cherries in syrup
icing sugar

Procedure

Prepare the donuts

In a saucepan combine the water, the butter into pieces and salt and bring to boil.
As soon as the first bubbles appear, add the flour in one shot.
Whisk.
Move the pan from the heat and continue whisking until the mixure doesen’t stick anymore to the walls of the pan.
Put the saucepan on the stove and turn it until you hear it sizzle.
Pour the mixture onto a work surface.
Stir the mixture with a spatula until is completely cool (if the dough is still hot when you add the eggs, donuts will stink).
Put the cold batter into a bowl and add the egg first.
Stir with a wooden spoon and add an egg. Add the following egg only when the previous one has been completely absorbed.
Continue until all eggs are added.
Turn on the oven to 200 degrees
Put the mixture in a pastry bag.
Line a baking sheet with parchment paper.
Form the donuts directly on the baking sheet, making two overlapping turns of about 5 cm in diameter without closing the central hole.
The donuts should be well spaced one from the other, about 5-6cm because they will duble during cooking.
Put the pan in the oven. After 10′ reduce the temperature to 180°, for 15′. After this time and NOT BEFORE, open the door and let out some air.
Close and continue cooking for another 5′.

Prepare the custard.
While the donuts are in the oven prepare the custard.
Mount with the electric whisk the egg yolks with the sugar and the seeds of the vanilla bean.
Add the two starches and continue beating.
Meanwhile put in a pot the cream and the milk with the vanilla bean and the peel of the lemon.
Bring to a light boil.
Remove the vanilla bean and lemon peel.
Pour liquid ingredients into the whipped eggs and sugar without turning.
When the liquid from below begin to incorporate the mixture on the surface whisk lightly.
The cream thickens immediately.
Remove from heat and immediately pour the cream into a glass baking dish to cool.
Put in contact film as not to form a crust.
When the donuts are baked, put the custard into another pastry bag and decorate the donuts making a circle on each.
Add a cherry in syrup and icing sugar.

zeppole di san giuseppe3

Facebook Comments

23 Comments on Zeppole di San Giuseppe al forno e storie di onomastici

  1. Antonella
    14 Marzo 2016 at 13:20 (4 anni ago)

    Sono meravigliose Patty, ti sono venute benissimo!!Ciao.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:46 (4 anni ago)

      Grazie Antonella, sei sempre molto gentile! un bascione forte

      Rispondi
  2. zia Consu
    14 Marzo 2016 at 13:32 (4 anni ago)

    ahahah..la tua ironia è un po’ pungente..sicura sicura che proprio non ti è mai interessato?? Ad ogni modo sono sicura che queste zeppole mettano pace negli animi 🙂
    Bravissima Pat e felice settimana <3

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:48 (4 anni ago)

      Si Consu… sono completamente distratta e non posso davvero pretendere che la gente si ricordi del mio onomastico quando io dimentico anche i compleanni!! 😀 Le zeppole della pace le chiameremo!

      Rispondi
  3. Mirta e Patata
    14 Marzo 2016 at 15:27 (4 anni ago)

    Che buone, poi al forno!! se ne possono mangiare di più ;-D sono proprio meravigliose complimenti!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:43 (4 anni ago)

      Un paio di più… non esageriamo 😀 un bascione

      Rispondi
  4. Batù Simo
    14 Marzo 2016 at 16:40 (4 anni ago)

    che bontà pazzesca le zeppole! io le ho sempre mangiate comprandole in pasticceria a Torino (nella mia cittadina di 40 mila abitanti non c’è assolutamente cultura in tal senso, al di fuori dei nostri dolci, difficilmente ne vedi appartenenti ad altre culture gastronomiche, mentre Torino essendo “cosmopolita” trovi di tutto) e quindi se voglio mangiarle o mi metto in macchina o ai fornelli, al forno le preferisco si!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:45 (4 anni ago)

      Simo, quelle fritte parliamoci chiaro, sono più gustose, ma anche queste al forno sono davvero buonissime e io le preferisco! Mio fratello abita a Torino e quando lo vado a trovare mi godo la città con la sua eleganza… Un bascione

      Rispondi
  5. SABRINA RABBIA
    14 Marzo 2016 at 17:12 (4 anni ago)

    sono straordinarie so di che si tratta creano anche dipendenza!!!Bravissima!!!Baci Sabry

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:42 (4 anni ago)

      Sabrina, a casa mia le ingollano come se fossero noccioline… io a causa diametro vita mi devo limitare ad una… molto sob! Un bascione cara

      Rispondi
  6. gwendy
    14 Marzo 2016 at 17:21 (4 anni ago)

    sono una meraviglia!!!Mi domando perchè ancora non le ho realizzate!!!!
    Un bacione Patty 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:40 (4 anni ago)

      Wendy sono davvero buone, le dovresti provare! 😀 Un bascione

      Rispondi
  7. Paola
    15 Marzo 2016 at 7:27 (4 anni ago)

    E ti dirò di più: Santa Patrizia, che è donna, il sangue lo scioglie ogni settimana, San Gennaro una volta l’anno. Pure coi miracoli siamo messe meglio 😀 E ogni volta che passo di qua, anche tu compi un miracolo: sciogli la mia ansia o tristezza e le trasformi in sorrisi. Mi diverto sempre tantissimo a leggerti. Mo te ne posso chiedere un altro di miracolo? Mi fai comparire queste zeppole nella mia cucina? 😀
    Baciotti :*

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:40 (4 anni ago)

      Paoletta che belle parole che mi hai detto… ma a farti ridere ci posso anche provare, ma proprio l’apparizione delle zeppole è un miracolo che non riesco a fare… magari se ci decidessimo ad incontrarci e produrre qualche dolcetto…. Speriamo presto! Un bascione cara!!! <3

      Rispondi
  8. Mary Vischetti
    15 Marzo 2016 at 9:02 (4 anni ago)

    Stupende le tue zeppole Patrizia e molto simpatico e ironico il tuo post! Complimenti! Un abbraccio, Mary

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:36 (4 anni ago)

      Io sono molto ironica… altrimenti come potrei mai sopravvivere? 😀 un abbraccione forte forte!

      Rispondi
  9. Vale
    15 Marzo 2016 at 15:56 (4 anni ago)

    sono passata a trovarti ma oltre a trovare un’ ottima ricetta di zeppole mi son fatta pure due risate con il tuo post! A presto, un abbraccio 😉

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:35 (4 anni ago)

      Vale mi fa piacere che tu sia passata da queste parti… ma soprattutto mi ha fatto ancora più piacere averti regalato un sorriso! Un bascione grande e a presto!

      Rispondi
  10. Francesca Piccirillo
    16 Marzo 2016 at 12:17 (4 anni ago)

    Ciao Patty,sei simpaticissima,premetto che san gennaro lo festeggio in casa avendo un marito che si chiama così,ma di miracoli manco a parlarne ancora.. Non conoscevo che pure san patrizia fosse così importante a Napoli.Un articolo molto interessante..ora prendo due di queste zeppole così gustose e corro a preparare il pranzo…ciauuu ??

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:33 (4 anni ago)

      Grazie Francesca, sei molto carina! Quindi tuo marito con quel nome è di Vipiteno… o no? 😀 Mi fa piacere che le mie zeppole ti siano piaciute! un bascione forte forte

      Rispondi
  11. Silvia
    17 Marzo 2016 at 15:12 (4 anni ago)

    Povera, la bimba Patty con il suo onomastico di serie b. ㋛㋛

    Noi romani invece non festeggiamo l’onomastico, tant’è che ho scoperto quando cade S.Silvia dagli auguri che mi fece un conoscente circa una quindicina di anni fa pensa te!

    Consoliamoci con le tue zeppole. Me ne passi un paio? :)))

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      17 Marzo 2016 at 16:31 (4 anni ago)

      Silvia, in verità non festeggio neanche io… siccome sono un’intronata di prima categoria, non posso pretendere che la gente mi faccia gli auguri mentre io non li faccio a nessuno… Ma meglio come si fa a Roma, invece a Napoli ci si tiene tantissimo… Pronte un paio di zeppole per te! Un bascione gioia!

      Rispondi
  12. Lucy
    18 Maggio 2016 at 5:23 (4 anni ago)

    Answering my own post – thanks to the excellent guys at Wahoo – the 405 series is not and will not be compatible. Garmin used an inpbmcatiole file transfer mechanism on these devices.

    Rispondi

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