Nell’orto del Castello le zucche erano ormai grandi, belle e pronte per essere portate in cucina. La cuoca Pa, facendosi aiutare dalle fatine Fe e Fla, cominciò a mondarne una.

“Ci mettiamo una candela dentro?” chiese la fatina Fe
“Certo tesoro” rispose la Cuoca Pa “Così Jack O’Lantern saprà che neanche qui al Piccolo Castello c’è posto per la sua anima dannata”
“Chi era Jack O’Lantern” chiese la fatina Fla
“Un furbacchione – spiegò la cuoca Pa – o meglio, uno che credeva di esserlo”
Vedendo bocche e occhioni spalancati la cuoca Pa, continuò
“Jack era un ubriacone: una sera, mentre beveva l’ennesima pinta di birra, incontrò il diavolo che subito approfittò della situazione per tentare di prendersi la sua anima. C’era quasi riuscito, ma Jack gli chiese di trasformarsi in una monetina, promettendogli l’anima in cambio di un’ultima bevuta. Il diavolo accettò. Non lo avesse mai fatto! Jack lo mise nel borsellino accanto ad una piccola croce, così il diavolo non riuscì più a trasformarsi. ‘Per almeno dieci anni non voglio vederti’ disse Jack al diavolo, il quale dovette accettare di malanimo. Ma dieci anni passano in fretta e il diavolo puntuale si presentò a riscuotere il suo debito. Jack allora furbamente gli chiese di andare a prendergli una mela su un albero e così gli avrebbe reso l’anima. Il diavolo salì sul melo e Jack incise una croce sul tronco dell’albero così il maligno non potè più scendere. Litigarono a lungo, ma alla fine Jack ottenne dal diavolo la liberazione della sua anima. Jack da quel punto in poi commise una marea di peccati e quando morì, naturalmente fu rifiutato dal Paradiso e quando scese all’inferno il diavolo gli rise in faccia (e quando il diavolo ride fa venire la pelle d’oca!) ricordandogli che la sua anima non era più affar suo dal momento che gli aveva promesso la libertà. Da allora Jack vaga sulla terra con una candela protetta da una rapa e cerca una dimora eterna… sfortunatamente, mettendo la zucca illuminata alla finestra i vivi gli fanno capire che non c’è posto per lui… e lui continua a vagare…”
La fatina Fla che è quella della seconda occasione fu commossa dalla triste vicenda e chiese: “Ma almeno gli possiamo mettere un pò di zuppa fuori dal terrazzo? Così mangia, si scalda e se ne va”

Così al Piccolo Castello prepararono la zuppa di Jack.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

800gr di zucca pulita
120gr di ricotta
120gr di funghi porcini
80gr di burro
30gr di pancetta affumicata
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 litro di brodo vegetale
pepe

PROCEDIMENTO:

Tagliare a pezzi la zucca e cuocerla mel microonde a massima potenza per 5 minuti; in alternativa farla appassire nel forno tradizionale a 160° circa 20 minuti. Rosolarla nel burro, bagnarla con il vino bianco e lasciar evaporare. Unire quindi il brodo e far cuocere fino a quando la zucca abbia assorbito il liquido (un pò di cremina intorno magari lasciamola!). Toglierla dalla padella, metterla nel mixer e ridurla a crema. Nella stessa padella della zucca rosolare la pancetta  e saltarci i funghi (se è il caso aggiungere un goccio di vino, ma non lo sarà) per circa 10 minuti. Unire la ricotta alla crema di zucca e dare una bella mixata in modo da far amalgamare bene gli ingredienti. Versare nelle fondine, guarnire con funghi e pancetta, servire.

L’ANGOLO DEL SOMMELIER: Per una volta esco dall’Italia: un bel Traminer Alsaziano, profumato ma equilibrato.

 

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9 Comments on La zuppa di Jack

  1. Giulia - Parole di Zucchero
    6 Ottobre 2012 at 14:11 (6 anni ago)

    Eccomi Pattipa! Che ricettina… paurosa! eh povero Jack! credici o no non la conoscevo la sua storia! Post inserito, in bocca al lupo!
    buon weekend,
    Giulia

    Rispondi
  2. Tulimami
    6 Ottobre 2012 at 21:03 (6 anni ago)

    Pata ma che buffo il ragnettooo! E questa zuppa m'ispira assai, la farò senza pancetta affumicata 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 Ottobre 2012 at 8:25 (6 anni ago)

      Grazie Anna!! Il ragnetto l'ho prelevato qui http://graficscribbles.blogspot.it/ un blog di elementi grafici che ha un sacco di cose carine. La zuppa è buonissima (l'hanno divorata anche le fatine!), se non metti la pancetta assaggia sempre la sapidità perchè come avrai notato il sale non c'è. Il brodo (dove io un pizzico di sale lo metto) insaporisce la zucca, la pancetta invece i funghi. Poi dipende dal palato… Un bascio! Pattipa

      Rispondi
  3. Cinzia
    7 Ottobre 2012 at 22:41 (6 anni ago)

    una zuppetta davvero intrigante, e data la stagione che incalza, anche mooolto comfort e gradita 🙂
    brava Patti!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 Ottobre 2012 at 8:58 (6 anni ago)

      Grazie Cinzia!!! La cosa bella di questa ricetta è che è velocissima e facilissima!
      Un bascio e ancora complimenti per la tua presenza su A Tavola!
      Pattipa

      Rispondi
  4. SimoCuriosa
    30 Ottobre 2015 at 13:24 (3 anni ago)

    ma quanto mi piace…. la voglio fareeee!!

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