Quando la cuoca era ragazza, i suoi genitori la portavano a sciare.
Che fortuna!!! (penserà la maggior parte di voi)
No, la cuoca detestava sciare!!!
Detestava il viaggio lunghissimo che ci voleva per arrivare a destinazione, facendo addirittura una tappa per dormire in un motel immerso nella nebbia della Val Padana (giuro che la cuoca pensava che quell’autogrill  fosse alto tre metri invece era cinque piani)…
Detestava doversi svegliare presto per prendere l’autobus davanti all’albergo che l’avrebbe portata sulle piste di sci, dove un maestro alle 8e30 l’avrebbe aspettata per darle le solite, inutili, (detestabili) istruzioni per una corretta discesa… Non funzionavano, la cuoca proprio non era capace…..
Detestava vedere suo fratello, il piagnone, che ogni sport era tagliato su misura per lui, agganciare gli sci, unire le ginocchia, darsi quella ignobile spintarella con i reni e scendere giù per il pendio con perfetto stile “Covtina”, mentre lei in cima si stava mettendo d’accordo con Nostro Signore, per assicurarsi che:
– gli attacchi fossero ben fissati
– non ci fosse nessuno da travolgere nell’arco di cinquecento metri quadrati
– non ci fosse vento a favore che avrebbe velocizzato la discesa
– non ci fossero dirupi nei quali avrebbe potuto precipitare
– non ci fossero zone d’ombra sulla pista che avrebbero potuto ghiacciare la neve
Intanto suo fratello era già sceso a valle, ripreso funivia e seggiovia con tutte le code del caso e vedendola sul piazzale, sudata a – 10°, con le labbra livide, le chiedeva: “Ma sei ancora lì?”
“Macchè, sono già scesa due volte….”
Ok, ora si scende, ora vado, ok mi butto, si ci sono, che problema c’è?…. Braccia avanti, code degli sci perfettamente allargate a 180°, corpo proiettato in avanti e si parte… dopo un’ora aveva fatto una diagonale, ora bisognava girarsi… vado nella neve fresca, così se cado non mi uccido, non posso mettermi faccia a valle altrimenti entro direttamente nella Konditorei della piazza del paese, se giro prima un piede poi mi ritrovo a fare la morte del cigno come la Fracci, solo che io stramazzo sul serio…. Intanto sulle piste i maestri di sci, facevano focalizzare l’attenzione dei propri allievi sulla cuoca, esempio vivente di cosa non si deve fare sugli sci per poter imparare.
Dopo qualche anno, la cuoca aveva imparato a girarsi senza scomodare Sant’Antonio Abate che non sapeva mai dove piazzare il suo maialino per aiutarla. Quindi sempre piena di errori, almeno in una mattinata riusciva a fare un paio di circuiti.
Presa la confidenza con gli sci, un giorno il piagnone propose alla cuoca di affittare uno snowboard. C’erano tanti altri ragazzi e ragazze insieme a loro che non avevano mai messo i piedi sulla tavola… perchè no? Arrivarono sulle piste alle 14. Attaccarono gli snowboard ai piedi e tutti quelli che inizialmente si erano offerti di aiutare la cuoca si dileguarono in una nuvola di neve, piagnone compreso che sembrava esserci nato con quella tavola ai piedi. Maledetto!
Ok, qui non è troppo ripido, mi metto di taglio… sto andando in salita, ma come si fa a partire con sto coso? E il gruppo scendeva e saliva, scendeva e saliva. Scendeva e saliva.
Qui il pendio è ripido… nessun problema. La cuoca toglie la tavola dai piedi, si mette a bordo pista e scende con le sue gambine. Ad un certo punto, gli impianti di risalita erano già all’orizzonte, la cuoca viene richiamata da un essere su una motosci, in tenuta da guardia forestale, che comincia ad urlare: “AAAAHHHOOO’, ti te ga magnà la zervelada????”…. essendo lei una meridionale a Canazei, la cuoca non capiva… “Ah?” e costui continuava in un idioma a lei sconosciuto, mentre si sbracciava, urlava, sputazzava e faceva cenni con la testa. Alla fine grazie alla conoscenza del tedesco della cuoca, dei gesti e di rare parole italiane, la nostra capì che a bordo pista senza gli sci non ci poteva stare e che si erano fatte le 16, quindi in mezz’ora gli impianti avrebbero chiuso e lei si sarebbe trovata a dormire in compagnia degli orsi.
Si rimette lo snowboard nei piedi e in qualche modo (che lei non ricorda) riesce ad arrivare a circa 100mt dalla funivia per il paese. Di punto in bianco di ritrova con le spalle alla valle e senza crederci capisce che sta cadendo all’indietro, getta le mani dietro la schiena in un disperato tentativo di riparo e crak…. si ritrova con entrambe i polsi lussati….
Si capisce mò perchè la cuoca e lo sport non sono mai andati d’accordo?
Due cose, però, della montagna piacevano alla cuoca: il punch caldo al rum grazie al quale la cuoca un paio di volte si è classificata seconda alla coppa del mondo di discesa libera e i canederli….
Marò quanto le piacevano… Le piaceva tornare in albergo ancora con il freddo nelle ossa, liberare i piedi dalla morsa degli scarponi, sentirli che ricominciavano ad avere una forma di piede, lavare le mani sotto l’acqua bollente in modo da ritrovarsele rosse e gonfie, arrivare nella sala ristorante dove si spandeva quel meraviglioso odore di brodo fatto in casa, sedersi (finalmente!!) e gustarsi quelle meravigliose palline di pane, rendendosi conto che finalmente il sangue stava ricominciando a scorrere nelle vene.

 

 

 

Intrusione fatine….

 

Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 44 di MTC seguendo, in parte, le istruzioni di Monica, vincitrice della sfida n. 43

 

INGREDIENTI PER IL BRODO
300gr di punta di petto di manzo
100gr di salsiccia di polmone di maiale
1 osso di prosciutto
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
4-5 coste di bietola
1 mazzetto di friarielli
2-3 foglie di verza
1 patata
2 lt di acqua fredda
1 cucchiaio di sale grosso
PER I CANEDERLI
300gr di pane alla birra raffermo
200ml di latte
2 uova
100gr di salsiccia sbriciolata
40gr di parmigiano
50gr di mozzarella di bufala sgocciolata dal suo liquido
50gr di provolone del monaco grattugiato grossolanamente
100 gr di friarielli puliti e ripassati in padella per pochi minuti
sale, pepe, 1 cucchiaio di farina
PROCEDIMENTO
Mondare le verdure e metterle insieme alla carne nell’acqua fredda e portare ad una temperatura di poco inferiore all’ebollizione, togliendo con l’apposita schiumarola la schiumetta che si forma in superficie. Coprire parzialmente con un coperchio e far proseguire la cottura fiamma al minimo per due ore.
Tagliare a tocchettini il pane raffermo, metterlo in una bella ciotola capiente. In una scodella battere le uova con il latte e versare il composto sul pane, mescolare e lasciare a bagno per circa 20 minuti. In una padella, senza grassi aggiunti, far saltare la salsiccia sbriciolata, tagliando ancora di più i pezzettini, nel caso vedessimo fossero un pò troppo grossi. Tritare i friarielli ripassati in padella. Tagliare la mozzarella a tocchettini molto piccoli.
Compattare il pane ammorbidito, aggiungere il parmigiano, il provolone, i friarielli, la salsiccia, il sale, il pepe e la mozzarella. Impastare, compattando gli ingredienti, amalgamandoli bene con le mani. Filtrare il brodo. Farlo sobollire per cinque minuti, formare una pallina diametro circa 4cm e metterla nel brodo… dovesse sfaldarsi aggiungere del pan grattato. Dovesse andar bene, procedere con le altre palline e cuocerne un pò per volta. Servirne 4 a testa, con il brodo che copre per metà.
L’angolo del sommelier: piatto nordico, vino nordico. Alto Adige Chardonnay classico Bianco, Alto Adige Merlot Rosè (è quello che preferisco, perchè è profumato ma non invadente), Muller Thurgau DOC, Teroldego Rotaliano DOC
INGREDIENTS FOR SOUP
300g beef brisket
100g of pork lung sausage
1 ham bone
1 celery
1 carrot
1 onion
4-5 beet stalks
1 bunch of broccoli
2-3 cabbage leaves
1 potato
2 liters of cold water
1 tablespoon coarse salt
FOR CANEDERLI
200ml milk
2 eggs
100g of crumbled sausage
40g parmesan
50g of buffalo mozzarella dripped from his liquid
50g of provolone del monaco coarsely grated
100 grams of broccoli clean and sauté for a few minutes
salt, pepper, 1 tablespoon flour
PROCEDURE
Peel the vegetables and put them together a pot with cold water and bring to a temperature just below boiling point, removing with the special skimming the froth on surface. Partly cover with a lid and continue cooking heat for two hours.
Chop stale bread, put it in a bowl. In anothe bowl beat the eggs with the milk and pour the mixture over the bread, mix and leave to soak for about 20 minutes. In a frying pan, without added fat, frie the crumbled sausage, cutting even more pieces, if they are a little too big. Chop the broccoli sauté. Chop mozzarella in very small pieces.
Compact the bread softened, add the Parmesan, provolone, the broccoli, sausage, salt, pepper and mozzarella. Knead, compacting the ingredients, mixing them well with your hands. Filter the stock. Simmer the soup for five minutes, form a ball about 4cm in diameter and put it in the stock if it won’t remain compact add the breadcrumbs. Should be good, proceed with the other balls and cook them a little at a time. Seve 4 each, with the stock that covers half part of the bread balls.
Sommelier’s corner: Napa Valley Rosè

 

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66 Comments on Canederli terroni (salsiccia e friarielli) per MTC n. 44

  1. Giulia Cappelli
    28 Gennaio 2015 at 11:51 (4 anni ago)

    punch caldo al rum e canederli anche per me grazie! poi ci mettiamo al sole sulle sdraio e prendiamo un po' di sole… ecco la mia vita da montagna! mai sciato e mi sa che non lo farò mai..mi ispira pochissimo! ma punch sdraio canederli e sole per me vanno benissimo!
    i tuoi sono deliziosi e meravigliosi!
    ti abbraccio! che fame!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      28 Gennaio 2015 at 16:27 (4 anni ago)

      Grazie Giulia….hai interpretato in pieno il mio senso per lo sci!!!! 😀 Un bascione!!

      Rispondi
  2. Beatrice Rossi
    28 Gennaio 2015 at 12:40 (4 anni ago)

    Il nord e sud dell'Italia in uno splendido piatto! Dipendesse da me avresti già vinto 😀

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      28 Gennaio 2015 at 16:29 (4 anni ago)

      Addirittura!!!!! Magari, ma ho visto gli altri canederli… ho tanta strada da fare!! 😀 Troppo buona! Un bascione!

      Rispondi
  3. Mimma Morana
    28 Gennaio 2015 at 12:54 (4 anni ago)

    Un sogno……solo tu puoi interpretare un piatto nordico con tanto gusto mediterraneo!!!! Bravissimaaaaa!!!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      28 Gennaio 2015 at 16:30 (4 anni ago)

      Grazie Mimma… mi è sembrato un giusto omaggio a due terre splendide! 😀 Un bascione!

      Rispondi
  4. Natalia
    28 Gennaio 2015 at 15:01 (4 anni ago)

    Mai sciato, sono troppo fifona e non ho senso dell'equilibrio. Pensa che non so andare neanche sui pattini a rotelle…
    Che dire dei tuoi canederli. Mi piacciono da matti: la salsiccia (non di polmone!?), i friarielli e quel provolone dal sapore bello forte. Vedo che anche dalle tue parti fanno la salsiccia di polmone. Ecco io quella proprio non riuscirei a mangiarla. Mia suocera me l'ha proposta tante volte ma io niente.
    Comunque bravissima bella e interessante proposta. In bocca al lupo per la gara.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      28 Gennaio 2015 at 16:31 (4 anni ago)

      Nat, sinceramente la salsiccia di polmone non avevo mai mangiata fino a un paio di anni fa, quando mi sono convinta e ho cominciato a mangiare la minestra ammaretata di mia suocera…. ora mi vado scegliendo i pezzettini…però solo cotti nel brodo (vedi le fisime…).
      Crepi il lupo, gioia, un bascione forte!

      Rispondi
  5. valentine
    28 Gennaio 2015 at 16:09 (4 anni ago)

    ahahah, il tuo racconto mi ha fatto morire! i miei non mi hanno mai portato a sciare, ma una sola volta che ci sono andata con amici e ho "tentato" lo snowboard mi sono ritrovata esattamente nella situazione che descrivi tu (però non ho avuto il coraggio di scendere a piedi e sono scesa a "culo a terra") 🙂

    con salsiccia e friarielli mi colpisci al cuore: devono essere buonissimi!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      28 Gennaio 2015 at 16:34 (4 anni ago)

      Vale… uno in qualche modo deve scendere….. altrimenti rimane su in montagna e non è il caso!!!! Erano buonissimi… ti dico che anche le bambine li hanno apprezzati, i friarielli non prevalevano sul resto dei sapori… Un bascione bella gioia!!

      Rispondi
  6. Valentina
    28 Gennaio 2015 at 16:31 (4 anni ago)

    Pattyyy ahahahah mi fai sempre morire 😀 Non scio e non mi piace sciare.. poi non amo tanto la neve… Questi canederli sono super, se li faccio vedere a Genny che ama i friarielli, impazzisce! Bravissima, un bacione! 🙂 <3

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      28 Gennaio 2015 at 16:36 (4 anni ago)

      Io la odio la neve… ogni tanto le mie bambine mi chiedono di andare a sciare… ma faccio orecchie da mercante!! 😀 Se una volta ci vediamo glieli faccio all'amore tuo! Un bascione tesoro mio!

      Rispondi
  7. Ale
    28 Gennaio 2015 at 16:42 (4 anni ago)

    Ciao Patty, che delizia…mi piace proprio questa tua versione dei canederli!!!!!
    Ti aspetto presto da me,
    ciao,
    Ale

    Rispondi
  8. Unafettadiparadiso
    28 Gennaio 2015 at 18:00 (4 anni ago)

    anche tu hai 'canaderlato' cara….bboni con la salsiccia. Ho letto le tue disavventure sciistiche, ti dico solo che in tutta la mia vita ho sciato una sola volta, se così si può dire, perché ho imparato e fatto un'unica discesa in una giornata e mio padre, sciista appassionato come nessun altro (oltre mio fratello, ah sti fratelli) non mi guardò neppure, così non seppe mai che sua figlia almeno una discesa la fece….ed avevo circa 13 anni, da allora mai più, se non un paio di scivolate con uno slittino improvvisato giù per le colline della montagna dove i miei mi portavano da fanciulla….ecco lo sci è uno sport che ancora agogno ma evito, una sorta di amore-odio….ce la farò…ce la posso fare….

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 11:33 (4 anni ago)

      … ma po appunto non è meglio un meraviglioso slittino? Un bascione Vale, forte forte!!

      Rispondi
  9. consuelo tognetti
    28 Gennaio 2015 at 19:52 (4 anni ago)

    ahahah..Patty mi sono rivista sulla neve, molti anni fa..non mi dilungherò esponendoti quanto io sia negata x lo sci, ti dico solo che ho ancora una cicatrice sulla gamba e x me neve e montagna posso dire solo cibo caldo e paesaggi da fotografare 🙂
    Splendida interpretazione, complimenti!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 12:18 (4 anni ago)

      Oh figlia mia, non sono mai arrivata a tanto!!! In ogni caso sono una donna pro mare, pro caldo…. 😀 Ti ringrazio tanto per le tue belle parole! Un bascione

      Rispondi
  10. Claudia Magistro
    28 Gennaio 2015 at 20:36 (4 anni ago)

    no, dico, mi dispiace per i polsi lussati ma le risate che mi hai fatto fare non sono normali
    ahahahahah
    cerro che alla fine della discesa le cose calde saranno state un toccasana…matrimia che friddu
    :*
    baciuzzi Cla

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 12:19 (4 anni ago)

      Un tocca sana, senza ombra di dubbio…. rivivevo!!!! Un basciuzzo a te bedda!

      Rispondi
      • Hollie
        8 Giugno 2017 at 2:04 (2 anni ago)

        Avidon: You could be right. So 115 under MB so should reachable – true? : )JayZ: Love it. Kobe has 4 years left. And we are going to get to watch it alhlvxle.odrer: Steve Nash is not an experiment, he is an investment – whcih will pay dividends for the next 3 years.All: Enjoy this. We are on top.

        Rispondi
  11. Gaudio (Franci)
    28 Gennaio 2015 at 21:37 (4 anni ago)

    La rivincita dei canederli terroni!!! 😀 😀 😀
    Diglielo, va', a quel forestale di Canazei che parla solo ostrogoto! ;o)
    Uno spasso il racconto…! 😀 😀

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 12:20 (4 anni ago)

      La prossima volta che ci vado (chissà mai quando ricapiterà!) glielo dico senza dubbio!!! 😀 Un bascione

      Rispondi
  12. Cucina Teorica
    28 Gennaio 2015 at 21:49 (4 anni ago)

    Patty!!! Mi hai fatto sganasciare dalle risate! Sembravo proprio io! Per non parlare di quei piccoli sassetti assassini in mezzo alla pista che fanno effetto freno mentre stai andando a uovo a 200 all'ora!!!
    Booni i canderli con la salsiccia, mozzarella e pane di birra: li voglio!!!
    Ciao Isabel

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 12:21 (4 anni ago)

      I sassetti assassini li avrei denunciati alla corte suprema per strage!!!!! Ma io manco ai tre all'ora!!! 😀 Un bascione cara!

      Rispondi
  13. Perle ai Porchy
    28 Gennaio 2015 at 22:03 (4 anni ago)

    Patty mi fai morire dal ridere come sempre!! Detto da una NON sportiva eheheeheehehh

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 12:22 (4 anni ago)

      Lo sai che non l'avrei mai detto? Conoscendoti avrei immaginato invece che tu amassi lo sport… pensa uno quanto si sbaglia!!! 😀 Un bascione stellina!

      Rispondi
  14. speedy70
    28 Gennaio 2015 at 23:38 (4 anni ago)

    Gustosissima rivisitazione, complimenti Patty, dei canederli molto ghiotti!!!

    Rispondi
  15. Dolcemeringa Ombretta
    29 Gennaio 2015 at 12:14 (4 anni ago)

    ah ah io odio sciare e ti capisco:) pero' le cose che ami tu della montagna le amo anche io ! canerli terroni perfetti!!!!
    un bacione

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      29 Gennaio 2015 at 12:24 (4 anni ago)

      Basta andare in montagna solo per mangiare e fare passeggiate… che dici? 😀 Un bascione cara!!

      Rispondi
  16. LisaG
    29 Gennaio 2015 at 14:47 (4 anni ago)

    Che ridere, anch'io da bambina pregavo lo skilift di farmi arrivare sana e salva in cima e la seggiovia di non farmi precitare e come te ho un fratello che ha sempre primeggiato in tutti gli sport che abbiamo praticato insieme. Una vera tortura.
    E poi i canederli li adoro !!!!!!! E questa tua scodellina la spazzolerei all'istante.
    Un abbraccio super cara Patty

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      30 Gennaio 2015 at 7:22 (4 anni ago)

      Ma è mai possibile che nella propria casa debba sempre nascere uno così? Non si può fare metà e metà???? Ti bascio forte cara!

      Rispondi
  17. Maria Grazia
    29 Gennaio 2015 at 15:59 (4 anni ago)

    Sono desolata per gli inconvenienti sulla neve, Patty ma la tua simpatia è travolgente! Ti adoro!
    E come non adorare questi saporiti, succulenti, estasianti canederli! 😛
    Un bascione 🙂
    MG

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      30 Gennaio 2015 at 7:23 (4 anni ago)

      MG grazie… sarà il fatto che io riesco a prendermi in giro in ogni situazione?? 😀 Ti ringrazio tanto!

      Rispondi
  18. Monica Giustina
    29 Gennaio 2015 at 16:34 (4 anni ago)

    Ah non sai quanti hanno avuto la tua stessa sorte con gli sci, eppure i genitori imperterriti continuavano-e continuano- a portarli sulle piste ed a fargli odiare quel mezzo di trasporto, che sia singolo o doppio.
    La tua storia è divertente e spiega benissimo il 'trauma' di chi non è abituato a stare sulla neve, o che ci vorrebbe stare solo sulla sdraio, e siamo tutti d'accordo che il momento migliore della giornata è togliere gli scarponi, riprendere la circolazione del sangue e godersi qualcosa di caldo.
    Questi tuoi canederli traducono al loro interno i sapori del sud in una maniera eccellente: ottimo abbinamento e un PS: ma qual'è il "perfetto stile Covtina" ? Perché non ne ho mai sentito parlare 😉

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      30 Gennaio 2015 at 7:26 (4 anni ago)

      …. e abiti a Cortina tu? 😀 😀 😀
      Il perfetto stile Covtina è quello spavaldo di chi amando sciare lo fa più spesso della cuoca (la V stava per ricordare la parlata di Agnelli… ma te lo vedi lui a sciare come me? Nn sarebbe stato possibile!)….
      Ti bascio cara e complimenti per la tua versione originale!!!

      Rispondi
  19. Il Laboratorio delle Torte
    29 Gennaio 2015 at 17:09 (4 anni ago)

    Ciao Patti!!!!!! Io amo sciare a differenza della cuoca della tua storia, ma ancor di più amo quel momento del rientro, il caldo quasi soffocante di una stanza d'albergo, il silenzio del paesaggio innevato alla sera e… i canederli!!!! Piatto immancabili nelle mia vacanze con gli sci!!! Anzi, porte dire che sono vacanze tra sci e canederli!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      30 Gennaio 2015 at 7:28 (4 anni ago)

      Lo sci è uno stato mentale: o lo hai o non lo hai! La cuoca non lo ha…. 😀 In ogni caso con il tempo, un pochino, ha imparato ad apprezzarlo! Un bascione!!

      Rispondi
  20. Flora
    30 Gennaio 2015 at 8:02 (4 anni ago)

    Ho letto il tuo racconto… e scusami ma mi hai divertito troppo!!! Io amo tantissimo sciare, però ti capisco tantissimo, quando ho imparato ho fatto quello che hai fatto tu!!!
    E non c'è niente di più bello che ritrovarsi alla sera in albergo e gustarsi quei meravigliosi e caldi canederli, proprio come quelli che hai preparato tu…
    Un abbraccio
    Flora

    Rispondi
  21. Antonella
    30 Gennaio 2015 at 12:29 (4 anni ago)

    Ciao Patty, già dal titolo si capiva che la ricetta era meravigliosa, questi 'candereli terroni' sono una vera golosità. E poi i tuoi ricordi dello sci sono divertentissimi, qui dove abito io devi sciare per forza ma condivido l'idea che il momento migliore arriva quando si torna in albergo e sai che ti aspetta una cioccolata bollente con tanta tanta panna. Baci!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      31 Gennaio 2015 at 8:14 (4 anni ago)

      Antonella bello è quando uno ha la possibilità di sciare frequentemente,… tipo quelli che abitano al mare che sanno nuotare benissimo….
      La cioccolata calda…. cosa mi hai ricordato!!!! 😀 Un bascione

      Rispondi
  22. Valentina Profumo di cannella e cioccolato
    30 Gennaio 2015 at 16:19 (4 anni ago)

    io a sciare non ci sono mai stata ma so che sarei impeditissima!! ahaha che buona la tua versione dei canederli con friarielli e salsiccia!! per super golosi!! 🙂

    Rispondi
  23. La cucina di Esme
    30 Gennaio 2015 at 19:04 (4 anni ago)

    Anche io odiavo e odio sciare, però ho sposato un uomo che ama questo sport alla follia ed ha insegnato anche alla figlia ad amarlo…per cui ovvio non sono più obbligata ad infilare quei terrificanti scarponi e quegli odiosi sci ma sono "obbligata" alla settimana bianca, unico vantaggio …loro sulle piste ed io nella spa dell'hotel , shopping e sale da the! Questo piatto è una meraviglia non solo di sapori ma per l'idea che hai avuto di unire il canederlo tipico del paesaggio alpino innevato con il friariello tipico del sud del mare e del sole !
    Baci e buon we
    Alice

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      31 Gennaio 2015 at 8:17 (4 anni ago)

      Alice… e ti godi la parte relax della vacanza… come faceva mia mamma…. Sapessi quanto era buono sto canederlo..
      Un bascione forte cara e buon we

      Rispondi
  24. i Pasticci di Terry
    1 Febbraio 2015 at 11:29 (4 anni ago)

    Ahahahahhh quanto ti amoro iooooo!! Mi hai fatto sganasciare dalle risate, sei mitica! Allora prima di tutto io e te condividiamo anche questa cosa, prima volta che ho messo gli sci ai piedi (e che ci vuole? Guardando gli altri è facilissimo, pronti, viaaa) mi sono spaccata un pollice, poggiato in malo modo, tentando di attutire il colpo! Settimana bianca con il braccio al collo ahahahhh Quindi ti capisco benissimo, meglio il mare …. ma dalla spiaggia, bella spaparanzata sulla sdraio! I canederli però mi piacciono molto, ottima anche questa versione. Un bacione tesoro

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Febbraio 2015 at 8:19 (4 anni ago)

      e allora sai che facciamo? Uno spaparanzo sotto l'ombrellone con un piattino di canederli… come antipasto!! Ti bascio gioia!!!

      Rispondi
  25. Gaia Sera
    1 Febbraio 2015 at 13:37 (4 anni ago)

    Le tue storie sono belle quanto i tuoi piatti ma questa volta devo apportare delle modifiche. Che dici, senza salsiccia (io non mangio carne) verranno buoni lo stesso? Io dico di si! ?
    Un bacione tesoro

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Febbraio 2015 at 8:21 (4 anni ago)

      Essendo io molto salsiccia e friarielli addicted mi verrebbe da dirti di no… ma il friariello ha un sapore talmente buono che si mangia anche da solo…. Grazie Gaia, grazie davvero! Un bascione!!

      Rispondi
  26. giocasorridimangia
    1 Febbraio 2015 at 14:35 (4 anni ago)

    bel post 😉
    bella luce nelle foto, mi piace e questi canederli devono essere deliziosi!!In bocca al lupo.

    Rispondi
  27. Elisa Cima
    2 Febbraio 2015 at 8:40 (4 anni ago)

    Ma sai che della montagna apprezziamo le stesse cose???
    Punch caldo al rum e canederli!!!
    Per il resto pure io non me la cavo per niente bene con lo snowboard e tantomeno con gli sci!!
    Io sono più da rifugio e copertina calda!!!
    Però verrei in montagna solo per poter assaggiare questi strepitosi canederli…
    Un bacio grande

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    • ilcastellodipattipatti
      2 Febbraio 2015 at 18:43 (4 anni ago)

      Ma stai tranquilla Eli.. non li ho fatti in montagna, ma qui nella pianura non troppo distante dal mare… 😀 Un bascione biondissima!!!

      Rispondi
  28. ileana conti
    2 Febbraio 2015 at 8:49 (4 anni ago)

    I tuoi racconti come al solito sono fantastici Pattuzza, e salsiccia e friarielli mi fanno impazzire..i canederli pure… lo sport diciamo che sono un appassionata dello sport fatto da altre persone 😀
    Un bacione

    Rispondi
  29. Angelica M
    2 Febbraio 2015 at 22:04 (4 anni ago)

    Che bel post Patty! Sono veramente deliziosi! Complimenti per le foto! Un bacione 🙂

    Rispondi
  30. sississima
    3 Febbraio 2015 at 8:00 (4 anni ago)

    salsiccia e friarelli è un classico intramontabile, quanto mi piacciono!! Un abbraccio SILVIA

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 Febbraio 2015 at 8:27 (4 anni ago)

      Pensa che io fino a quando ho sposato mio marito mi rifiutavo di mangiarli… quanto tempo sprecato! Un bascione cara e grazie!

      Rispondi

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