La cuoca Pa non ha mai conosciuto i due nonni maschi: Federico e Giuseppe, ma ha avuto l’immensa gioia, se pur per solo dieci anni di conoscere le sue nonne la nonna Tina e la nonna Carmela. Quest’ultima, la mamma della sua mamma, l’ha sempre vista poco perchè era mamma di sei figli e nonna tredici volte e si divideva un pò fra tutti i nipoti sparsi in giro per la città. Invece la nonna Tina aveva un solo figlio e due adoratissimi nipoti: la cuoca Pa e suo fratello il principe Gi che l’amavano infinitamente.

La nonna Annunziata, detta Tina, era nata nelle campagne romagnole, sorella di altre sette ragazze e di un unico fratello, figli di Giovanni padrone di quattro bellissimi poderi. Tina da bambina si rivelò da subito la donna che sarebbe stata: dolce, allegra, gioiosa, ottimista e forte di corpo e di carattere. Da ragazza Tina ebbe una fortissima influenza, che la debilitò moltissimo a tal punto che fu chiaro che non avrebbe mai potuto avere figli. Giuseppe, un bellissimo giovane famoso per la sua forza erculea, che abitava non distante da casa sua si innamorò di lei e gli interessò poco o niente la mancata futura paternità, lui voleva vivere la sua vita con lei, il resto non contava. Molti in ogni caso tentarono di dissuadere Tina da quell’idea di quel matrimonio perchè Giuseppe raccontava cose strane, ma strane per davvero: l’ultima era che un giorno gli uomini sarebbero andati sulla luna. Dopo sposati, andarono a vivere a Torino, perchè Giuseppe era stato chiamato dalla FIAT perchè nota era la sua abilità manuale e il suo ingegno meccanico, ma ogni estate tornavano in Romagna a trovare i parenti. Dopo circa sei anni che erano a Torino, Tina cominciò a notare che la pancia le si stava gonfiando e si preoccupò: non mangiava, quello che ingeriva lo cacciava e ingrassava. Consultarono il medico di famiglia, che diede poche speranze, si trattava di malattia grave… Oh, ma Giuseppe non si rassegnò, raccolse una parte dei suoi risparmi e andò da un altro dottore, il più dottore che c’era in tutta Torino. Dopo un’ora di visita il verdetto fu chiaro: Tina aspettava un bambino e lo avrebbe partorito dopo quattro mesi. E nacque GD, il papà della Cuoca Pa. Scoppiò la seconda guerra mondiale e la famigliola da Torino tornò in Romagna per un pò e proprio di quei giorni è uno dei ricordi più cari che il papà della cuoca Pa ha della sua mamma: erano sotto un bombardamento e dovevano scappare in un rifugio; uscirono dalla loro casetta e GD aveva paura, non voleva uscire. Allora la sua mamma lo prese per mano e gli disse: “Stai tranquillo: sono solo fuochi d’artificio, solo che quegli stolti invece di spararli per aria si sono confusi e li stanno sparando per terra”.
Giuseppe e Tina il giorno delle nozze

Stare con la nonna Tina per la cuoca Pa era l’attività più entusiasmante del mondo, c’erano sempre giochi nuovi da fare, favole da ascoltare, filastrocche da imparare, ma soprattutto la nonna la faceva impastare!!! La domenica mattina, la cuoca Pa si infilava in casa della nonna, si metteva il suo grembiulino bianco e insieme cominciavano a fare passatelli, tagliatelle, gnocchi, i tortellini, che anche crudi finivano nel piccolo stomachino, impanavano le costatine di agnello, stendevano la piadina e amalgamavano gli ingredienti per un dolce. Essendo di umili origini, la nonna Tina non preparava tanti dolci, perchè gli ingredienti o erano di base per qualche piatto più importante, come le uova o costavano troppo, come lo zucchero; la merenda preferita della cuoca Pa e di suo fratello era pane,burro e zucchero, quindi la ricerca della ricetta di un dolce da preparare come lo faceva la nonna Tina è stata davvero certosina, ma alla fine, sulla base anche dei ricordi, sono saltate fuori queste focaccine molto semplici, che si facevano con gli ingredienti che di solito si tengono in casa.

Quest’estate, il fratello della cuoca Pa, si è ricordato che la nonna Tina, cosciente del fatto che non avrebbe vissuto ancora per tanto tempo, li aveva chiamati e gli aveva detto che presto avrebbe preso un treno che l’avrebbe portata in un posto bellissimo, talmente bello che non sarebbe più tornata….. Sfortunatamente questo ricordo la cuoca Pa non lo serbava più, ma in fondo al cuore dopo trentadue anni dalla scomparsa della sua nonna, ancora sente quella fitta di dolore, la mancanza quelle due orecchie sempre pronte ad ascoltare e di quelle braccia sempre aperte per un abbraccio.

INGREDIENTI:

400gr di farina (+ altri 50 per la lavorazione)
300gr di ricotta
120gr di zucchero
1 baccello di vaniglia
1 panetto di lievito
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di olio
1 uovo per spennellare
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

in una ciotola capiente sciogliere il lievito con 100ml di acqua tiepida e 1 cucchiaino di zucchero. Aggiungere 50 gr di farina (dei 400gr) mescolare e mettere a lievitare per circa mezz’ora. Aggiungere la farina rimasta, lo zucchero, la ricotta, il sale, i semini della vaniglia e l’olio. All’inizio si avrà un piastrone tutto bagnato difficilissimo da lavorare, pian pianino aggiungere la farina rimasta per la lavorazione e si avrà un panetto molto morbido (resistere alla tentazione di mettere altra farina). Rimettere a lievitare nella ciotola coperta da pellicola per almeno due ore. Passato questo tempo, sgonfiare leggermente la pasta senza lavorarla e dividerla in 10 panetti. Rivestire una placca con carta forno, adagiarci i panetti e farli lievitare coperti per ulteriore mezz’ora. Accendere il forno a 180°. Spennellare con l’uovo battuto con i due cucchiai di latte e cospargere con un pò di zucchero. Infornare per 30′.

La cuoca Pa in braccio alla sua nonna

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50 Comments on Focaccine di ricotta della nonna Tina – Reloaded per Milla

  1. CuorediSedano
    2 Novembre 2012 at 16:24 (6 anni ago)

    Che bel racconto, con a fianco la foto d'epoca in bianco e nero, rende i personaggi veri e vivi.
    Brava!
    Le focaccine una meraviglia!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Novembre 2012 at 16:38 (6 anni ago)

      Grazie, tesoro! Il nonno non l'ho mai conosciuto, ma la nonna è sempre con me! Un bascio,

      Rispondi
  2. Michela
    2 Novembre 2012 at 16:26 (6 anni ago)

    Che bel racconto *__* e stupende le tue focaccine :')
    Un bacione

    Rispondi
  3. Valentina
    2 Novembre 2012 at 16:43 (6 anni ago)

    Ciao Patty 🙂 Il tuo racconto è emozionate e bellissimo, le focaccine golosissime! 🙂 Che bella in braccio alla nonna! 🙂 Ti abbraccio forte, in bocca al lupo per il contest! 🙂 Buon fine settimana :*

    Rispondi
  4. ilcastellodipattipatti
    2 Novembre 2012 at 17:00 (6 anni ago)

    Grazie Valentina… hai visto quanto ero pasciocca? Buon fine settimana anche a te! Un bascio

    Rispondi
  5. Ely
    2 Novembre 2012 at 17:24 (6 anni ago)

    Tesoro mi hai commossa.. sono mooolto sensibile quando si parla di nonne.. e il tuo racconto è di una dolcezza sconvolgente. Credo che lei sia ancora lì, con quelle braccia aperte.. che lo sia stata in ogni momento felice o difficile della tua vita, anche se non la potevi più vedere.
    Focaccine stupende, soprattutto per il ricordo che portano con se.. ti abbraccio forte!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Novembre 2012 at 20:35 (6 anni ago)

      Ely nella mia vita ho passato solo un momento buio buio ma buio buio (il banner dell'AIL rimanda a quel momento) e l'ho sentita sempre accanto che mi ha dato la serenità necessaria per arrivare alla meta! Un bascio,

      Rispondi
  6. Una Fetta Di Paradiso
    2 Novembre 2012 at 19:06 (6 anni ago)

    Cara Patti, con due lacrimucce agli occhi, ti ringrazio per il racconto della tua famiglia, che mi ha colpito per due motivi a me cari e dolorosi.
    Ti ringrazio per aver condiviso con me, con noi, questi frangenti di vita vissuta e con molto piacere inserisco la tua ricetta nel mio contest, che mi sta dando tantissime emozioni.
    Un caloroso abbraccio,
    Vale

    Rispondi
  7. Vale@Lattealcioccolato
    2 Novembre 2012 at 19:15 (6 anni ago)

    La nonna Tina era proprio una gran bella persona. Mi sono venuti i brividi a leggere il tuo racconto. Ti mando un abbraccio forte :*

    Rispondi
  8. Piovonopolpette
    2 Novembre 2012 at 19:37 (6 anni ago)

    Che bella storia 🙂 i ricordi dei nonni non ci abbandoneranno mai e saranno sempre i più dolci! Un abbraccio Pattipa!

    Rispondi
  9. Roberta Morasco
    2 Novembre 2012 at 21:00 (6 anni ago)

    Ma che bello questo racconto Patty!
    Io ho potuto conoscere la mie nonne ma sono mancate abbastanza presto purtroppo…bellissimi ricordi e buonissime focaccine!
    Ciao carissima!! Roby

    Rispondi
  10. Ketty Valenti
    2 Novembre 2012 at 22:50 (6 anni ago)

    Eccomi arrivata nel tuo blog,un'ora un pò tarda per la verità,ma mi gusto in silenzio questo racconto che scorre nella mia mente come una bellissima pellicola in bianco e nero che porta la regia di "Giuseppe Tornatore"la differenza che qui si parla di vita vera……meravogliosa! bello soprattutto il fatto di averlo condiviso con noi,ottime poi anche le tue focaccine,golosissime,mi unisco di cuore curiosa di rileggerti al più presto.baci Ketty V.di Zagara & Cedro

    Rispondi
  11. ilcastellodipattipatti
    2 Novembre 2012 at 23:09 (6 anni ago)

    Ciao Ketty… io adoro Tornatore (la sconosciuta lo vedo, lo rivedo e piango ogni volta) e adoro la tua terra! un bascio

    Rispondi
  12. Artemisia1984
    2 Novembre 2012 at 23:25 (6 anni ago)

    Che bello il tuo blog , mi unisco volentieri, questo post mi ha conquistata subito 🙂
    Che belle che sono le vecchie foto e i soggetti ritratti, bellissimi nella semplicità di una volta. Io conosciuto solo uno dei nonni, per pochissimo tempo, ho solo un'immagine di lui nella memoria. Le nonne le ho conosciute un po' di più ma purtroppo quando già stavano male e non cucinavano più, a parte una , la più cara di cui ricordo gli spaghetti con un sugo semplicissimo ma buono che non l'ho più provato 🙁
    Un bacio, a presto 🙂
    Artemisia

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 Novembre 2012 at 14:19 (6 anni ago)

      Artemisia, io sono sempre stata del parere (vedendo anche la mia mamma con le mie fatine) che i nonni fondamentalmente insegnano che le cose buone sono quelle più semplici! un bascio,

      Rispondi
  13. SimoCuriosa
    2 Novembre 2012 at 23:25 (6 anni ago)

    credo che i ricordi legati ai nonni siano i più belli e più profondi che ognuno di noi ha.
    Io avuto il piacere di conoscere sono i nonni materni, che fra l'altro vivevano con noi…e visto che eravamo 3 fratelli la nostra era una famiglia abbastanza numerosa (almeno in confronto alla mia che ho solo 1 figlio)
    purtroppo non ho ricette lasciate dalla mia nonnina, sarà che non avevo la passione della cucina a quei tempi, sarà che ero presa da altre cose… ma adesso rimpiango non essere riuscita ad apprezzare questo..ma oramai è tardi.
    Quindi purtroppo il mio ricettario non ha ricette tramandate… ti invidio un po' questo bel tesoro che hai..!
    un bacione e buona notte! 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 Novembre 2012 at 14:30 (6 anni ago)

      Si, mi sento molto fortunata perchè entrambe le nonne hanno lasciato ricette tradizionali della loro famiglia che mia mamma ha portato avanti e io dopo di lei ho voluto cogliere questa opportunità!
      PS Sei giovane e hai tutto il tempo (se vuoi) di allargare la famiglia! Un bascio,

      Rispondi
    • SimoCuriosa
      5 Novembre 2012 at 10:26 (6 anni ago)

      giovane??
      ma figurati… e poi… sarebbe un altro figlio unico visto che mio figlio ha già compiuto 18 anni….
      🙁

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      5 Novembre 2012 at 11:02 (6 anni ago)

      …. Simo non chiedermi perchè, ma immaginavo che tuo figlio avesse quattro cinque anni!!

      Rispondi
  14. SimoCuriosa
    2 Novembre 2012 at 23:28 (6 anni ago)

    ah dimenticavo: in questa foto mi assomigli…saranno gli stessi vestiti..ahahahah

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 Novembre 2012 at 14:31 (6 anni ago)

      In quegli anni si portavano sempre quei bei cappottini in abbinamento ai vestiti…

      Rispondi
  15. Zonzo Lando
    3 Novembre 2012 at 9:35 (6 anni ago)

    Provo sempre una certa emozione a leggere e vedere queste storie del passato. Bellissima la seconda immagine 🙂 Che volti seri, proprio come imponeva il costume! E che buona la tua ricetta 🙂 Complimenti, un bacione!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      3 Novembre 2012 at 14:32 (6 anni ago)

      Grazie, anche a me piace sempre immergermi in un tempo lontano sia mio sia di qualcun'altro! un bascio!

      Rispondi
  16. Vaty ♪
    3 Novembre 2012 at 20:03 (6 anni ago)

    Ciao Patty,'arrivo qui da amici comuni e leggendo questo post mi sono gia affezionata a questo blog..'adoro tutto ciò
    Che e' bello e nostalgico del passato . Queste foto sono un bellissimo ricordo e la testimonianza di coloro che ci hanno proceduto sono delle vere chicche.
    Vaty

    Rispondi
  17. MissGabrielle
    4 Novembre 2012 at 13:07 (6 anni ago)

    Ciao Patty, sono felice di essere passata dal tuo blog e aver letto questo post che non ti nego mi ha toccato il cuore.
    Dalle tue parole traspare tutto l'affetto che senti nel cuore per tua Nonna , che dev'essere stata una cuoca di prim'ordine !
    Ti abbraccio forte
    Gabri

    Rispondi
  18. AntonellaCioccomela
    5 Novembre 2012 at 12:24 (6 anni ago)

    Cara PattyPa, un racconto commovente, mi è piaciuto moltissimo. Complimenti per la ricetta, per il modo in cui l'hai descritta e proposta con queste foto bellissime. Sei bravissima! Ti abbraccio forte.

    Rispondi
  19. lalexa
    4 Dicembre 2012 at 11:26 (6 anni ago)

    A parte la bontà di queste focaccine… ma quello che si portano dentro vale ancora di più… grande Patty!!!
    Un abbraccione…. e complimenti per la meritata vittoria nel contest di Vale!

    Rispondi
  20. Luca Monica
    4 Dicembre 2012 at 21:35 (6 anni ago)

    Complimenti per la vittoria del contest…
    bravissima…sai che anche la mia nonna paterna si chiamava Assunta e anche a noi faceva sempre come merenda pane,burro e zucchero oppure pane, olio e sale….

    Un bacione cara e ancora complimenti
    Monica

    (fotocibiamo)

    Rispondi
  21. Mamma Angela
    10 Gennaio 2013 at 22:09 (6 anni ago)

    ricordi indelebili……… buono il tuo pane, brava, buonanotte

    Rispondi
  22. Miele e Vaniglia
    11 Gennaio 2013 at 14:27 (6 anni ago)

    Per fortuna lo hai ripubblicato lo avevo perso. Mi sono emozionata e ho pensato a i miei nonni dei quali ho conosciuto solo quello materno e diviso con 26 cugini… E' bellissimo il ricordo che hai di tua nonna. I panetti sembrano invitanti e poi con la ricotta sicuramente buonissimi, segno la ricetta. Baci 🙂 Rosalba

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      11 Gennaio 2013 at 14:49 (6 anni ago)

      Grazie Rosalba… sono ricordi che uno porta dentro con gioia e malinconia! Oggi vedo il rapporto che hanno le mie bambine con i miei genitori e capisco che uno vorrebbe non lasciarli andare mai! Un bascio cara!

      Rispondi
  23. gwendy
    14 Gennaio 2013 at 13:44 (6 anni ago)

    Cara Patty,questo post mi ha toccato il cuore nel profondo.La tua storia sembra la mia storia.Anche a me la nonna manca da morire,nonostante ormai sono una persona adulta.Ma la nonna credo che per ognuno di noi rappresenta l'infanzia,la gioia e la spensieratezza dei tempi che non vivremo mai più.
    I tuoi panetti hanno proprio un bel aspetto,devono essere buonissimi.
    P.S:lo sai che anch'io ho una foto molto simile di mia nonna con il nonno.Chissà perchè quella volta le persone si assomigliavano tutte e poi erano tutti vestiti alla stessa maniera.
    Ciao cara Patty!Un bacio e grazie per questo stupendo post!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Gennaio 2013 at 14:31 (6 anni ago)

      E' vero… la nostra nonna, quando abbiamo avuto il pacere di conoscerla, ci accompagna per sempre! Io ero molto legata a lei! In effetti negli anni 20 la moda era piuttosto tipica… Ti bascio forte forte!

      Rispondi
  24. Unafettadiparadiso
    19 Settembre 2013 at 12:54 (5 anni ago)

    tesoro potresti inviarmi via mail la foto di questa ricetta, non riesco a copiare l'immaginare, mi serve per la raccolta del contest in pdf. che sto preparando.
    Ti metto l'indirizzo:
    unafettadiparadiso@live.it
    Grazie Pa.
    Vale

    Rispondi
  25. Unafettadiparadiso
    19 Settembre 2013 at 13:00 (5 anni ago)

    tesoro potresti inviarmi via mail la foto di questa ricetta, non riesco a copiare l'immaginare, mi serve per la raccolta del contest in pdf. che sto preparando.
    Ti metto l'indirizzo:
    unafettadiparadiso@live.it
    Grazie Pa.
    Vale

    Rispondi

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