… ma poi com’è finita la storia della gita? La fatina è partita? Non è partita? E’ tornata?…
E’ partita, è partita…. eccome se è partita, si è anche tornata….
Valigia pronta da una settimana, zainetto pieno all’inverosimile… “Fè scusa ma che hai in quello zainetto? Dove posso mettere il pranzo al sacco? Posso togliere il cappello di peluche?” (Si la fatina ha un cappellosciarpaguanti – tutto in un solo capo – di peluche maculato, con le orecchie, ‘ca nun ze pò guardà, ma quest’inverno si è portato tanto…)
“Ma tu stai scherzando?? Il fratello di Nicoletta è stato in gita a Firenze la settimana scorsa ha detto che nevicava!!!”
“Gioia chissà il fratello di Nicoletta cosa si era fumato… ma ti assicuro che la settimana scorsa a Firenze non ha fioccato…”
“E allora toglilo, vuol dire che non sarò fashion!!”
“No, vorrà dire che non ti renderai ridicola con i tuoi amici…”
I giorni precedenti la gita, la fatina, è stata tesa come una corda di violino…. perchè doveva partire…. Forse la cuoca andando avanti negli anni ha dimenticato tante cose, però si ricorda che i giorni che precedevano una sua partenza erano colmi di euforia… vuoi mettere un tot di tempo senza l’assillo di mamma e soprattutto senza il piagnone attaccato alla gamba destra?
Si vede che i tempo sono cambiati…
Proprio il giorno prima della partenza la cuoca e la fatina hanno avuto l’ennesimo battibecco culminato con un: “Non vedo l’ora di andarmene via!” “Fantastico perchè io non vedo l’ora che te ne vai!”. E’ inutile parlare del senso di colpa che la cuoca si è portata dentro tutta la notte per questa richiesta ingrata…
La mattina X la cuoca aveva due sveglie, una puntata alle 6 e un’altra alle 6:15… si alza al suono della prima e trova la fatina già bella e pronta in cucina che prepara il caffè, sistema le tazze della colazione sulla penisola, tira giù dalla dispensa biscotti, fette biscottate, marmellata…. a saperlo l’avrebbe mandata in gita prima!!.
Ore 7 genitori e figli davanti la scuola in attesa del pullman. Figlie che si abbracciano emettendo piccoli urletti tipo i pupazzi che quando li tocchi muggiscono o dicono “mammà”, figli che ingannano l’attesa sfasciandosi le spalle con pacche a badile, che provano a buttarsi per terra vicendevolmente, che esprimono gaudio e gioia nel misurare i decibel dell’emissione di aria proveniente dallo stomaco dei compagni e non dai polmoni, altrimenti detta rutto.
Genitori che ingannano l’attesa fumando, chiacchierando con altri genitori o condividendo su Facebook questo magnifico unico momento della prima partenza del figlio…
Ore 7:15 il pullman arriva, viene caricato di bagagli e ragazzini, che però puntualmente vengono richiamati indietro dai genitori per “Nun me dat manc nu bascett!”
Ore 8:15 prima telefonata della fatina “Ciao mamma, siamo verso Cassino!”
Ore 9:00 seconda telefonata della fatina “Ciao mamma, siamo quasi a Roma”
Ore 10:00 terza telefonata della fatina “Ciao mamma siamo in Umbria!”
Ore 11:00 quarta telefonata della fatina: “Ciao mamma siamo a Siena….”
Ore 11:01 ultimo avvertimento della cuoca “Federì, mò divertiti e goditi la città… poi ci sentiamo questa sera…”

 

 

 

INGREDIENTI
4 uova
250gr di zucchero
200gr di farina
50gr di fecola
50ml di olio
1 yogurt all’ananas
1/2 bustina di lievito
la scorza grattugiata di 1 limone
1 pizzico di sale
50gr di cocco repè
il succo di 1 limone
zucchero a velo q.b.
 
 
PROCEDIMENTO
Accendere il forno a 160°. Ungere e infarinare uno stampo a ciambella e togliere l’eccesso di farina. Montare gli albumi a neve con il sale e mettere in frigo. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad avere un bel composto chiaro e spumoso, quindi unire l’olio, lo yogurt. A mano aggiungere la farina setacciata con il lievito e la fecola e la buccia grattugiata del limone. Ala fine quando tutto è ben amalgamato unire gli albumi delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto. Quando è tutto uniforme versare l’impasto nello stampo a ciambella e infornare quando il forno avrà raggiunto i 160° per 50 minuti.
Quando è pronto, far raffreddare e capovolgere lo stampo su una gratella.
Battere il succo di limone con tanto zucchero a velo in modo da avere una bella glassa fluida ma tendente al denso. Quando il dolce è davvero freddo, farla colare sulla cima e successivamente cospargere di cocco rapè.
INGREDIENTS
4 eggs
250g sugar
200g flour
50g of starch
50ml of oil
1 pineapple yogurt
1/2 tablespoon baking
the grated rind of 1 lemon
1 pinch of salt
50g grated coconut
juice of 1 lemon
powdered sugar q.s.
 
PROCEDURE
Preheat oven to 160 °. Grease and flour a ring pan and remove excess flour. Wisk egg whites with the salt until no liquid is in the bowl, just the fluffy white mixture and refrigerate. Beat the egg yolks with the sugar until you have a nice mixture light and fluffy, then add the oil, yogurt. using a spatula, add the sifted flour with baking powder and grated lemon peel . When everything is well blended combine the egg whites gently with movements from the bottom up. When it’s all smooth pour the mixture into the ring pan and bake when the oven temperature has reached 160 ° for 50 minutes.
Remove from the oven and let cake cool in the pan. Carefully remove the cake from the pan and place it on a cooling rack.
Beat the lemon juice with sugar in order to have a nice icing fluid but tending to dense. When the cake is really cold, pour it over the top and then sprinkle with grated coconut.

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32 Comments on Ciambella piña colada sofficissima – Piña colada fluffy breakfast cake

  1. Sugar Ness
    5 Maggio 2015 at 10:11 (4 anni ago)

    Buooonaaa!!! E pure graziosissima! Però che tenera la fatina che ti chiama di continuo! 🙂 Un abbraccio!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      6 Maggio 2015 at 12:36 (4 anni ago)

      Si Vanessa, quella fa tutta a donna indipendente, poi le manca casa… 😀 Un bascione

      Rispondi
  2. Emanuela Martinelli
    5 Maggio 2015 at 10:28 (4 anni ago)

    Le tue storie mi incantano sempre…come questa fantastica fuffy, sofficissima e saporitissima! Bacioni grandi, a presto MAnu

    Rispondi
  3. Rosalba Lombardi
    5 Maggio 2015 at 11:10 (4 anni ago)

    che bella fluffy cake morbida e così invitante… e la fatina dolce e cara, ma troppetelefonate hai fatoo bene a dirle di godersi la giornata 🙂
    Bacio

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      6 Maggio 2015 at 12:38 (4 anni ago)

      Grazie Rosalba… poverina mi chiamava ogni minuto… mi ha fatto tenerezza!Un bacsione

      Rispondi
  4. speedy70
    5 Maggio 2015 at 11:47 (4 anni ago)

    Una ciambella golosissima e raffinata, brava!!!!

    Rispondi
  5. Natalia
    5 Maggio 2015 at 13:02 (4 anni ago)

    Ogni volta mi fai morire! Allora mandare i figli in gita fa bene???? Diventano più buoni dici? Almeno il giorno della partenza!!!
    Bellissima la tua ciambella. Ti invidio la foto! A me è un periodo che non me ne esce una bene!
    Bacioni.

    Ps. ho rimandato l'impasto dei panini perché ho avuto un intervento ai denti, ancora adesso non posso addentare nulla, avrei sofferto troppo a farli e a non poterli mordere come meritavano!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      6 Maggio 2015 at 12:46 (4 anni ago)

      Nat… sicuramente mandarli in gita li rende più responsabili (almeno nel mio caso è stato così)…. la mia di sicuro ha imparato a farsi da sola la valigia e a non dimenticare le cose in giro… che già è tanto! 😀 Un bascione
      PS Per i panini datti tempo, devono essere assaporati al meglio… spero ti rimetta presto con i denti, brutta storia!

      Rispondi
  6. i Pasticci di Terry
    5 Maggio 2015 at 14:00 (4 anni ago)

    Ahaahahahhh mamma ingrata!!! Come? Ti fa la cronistoria del suo viaggio in diretta e hai pure da dire? Sei troppo forte! Naturalmente era una battuta la mia e che cavolo, una volta che te ne liberi per qualche giorno che ti vuole stressare con messaggi o telefonate continue? Che bello però … sai come se le ricorderà queste gite una volta che diventa grande? Ok, concentriamoci sulla ciambella: perchè non hanno ancora inventato il teletrasporto? Almeno me ne allungavi una fetta, non vorrai mangiartela tutta tu, no? Tanti baci cuoca del mio cuore

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      6 Maggio 2015 at 12:48 (4 anni ago)

      Si si mamma ingratissima! Tutte le mamme che si lamentavano ch ei figli non riuscivano manco a recuperarli e io che ricevevo telefonate continue… non glielo dico però a mia figlia! Sai che se on arrivavo a Torino tre giorni prima la portavo? Un bascione… che voglia di conoscerti!!!!

      Rispondi
  7. m4ry
    5 Maggio 2015 at 17:27 (4 anni ago)

    Ahahahaha ! Ti chiamava ad ogni tappa ! Mi fai morire 😛
    Tesò, che dici ? Se vengo a trovarti a Caserta me la offri una bella fetta di questa ciambella ?
    Bacini <3

    Rispondi
  8. Valentina Profumo di cannella e cioccolato
    5 Maggio 2015 at 19:50 (4 anni ago)

    Ahahh patty a leggerti mi è sembrato di essere tornata a quando andavo in gita!! mi torna alla menta il misto di ansia/agitazione e impazienza che avevo la sera prima! che bei ricordi!!!
    e la tua fluffosa?? mamma mia… quanto deve essere buona?? e poi anche tanto tanto bella!!
    un bacio
    Vale

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      6 Maggio 2015 at 12:51 (4 anni ago)

      Ah Valentina!!! La fluffosa è un'altra, è quella di Monica di Dolci gusti (mitica!)… questa era bella soffice e la traduzione inglese per soffice era fluffy… però questa è buona.. sto pensando che la fluffosa non l'ho ancora fatta… mi devo dare una mossettina! Un bascione

      Rispondi
  9. Daniela Frisina
    6 Maggio 2015 at 3:52 (4 anni ago)

    Che buona e che soffice! Oggi provo a farla per i bambini. Complimenti

    Rispondi
  10. Angela S. - Storie da mordere
    6 Maggio 2015 at 9:54 (4 anni ago)

    Patty in questo momento leggere di questi diverbi genitori/figli mi mette un po' d'ansia 😀 Mi calmerei volentieri con una fetta sooofffficissssimmmaaaa di questa tua fluffy cake 😉
    Non vedo l'ora di conoscerti a Torino 😉
    A presto,
    AngelaS

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      6 Maggio 2015 at 12:53 (4 anni ago)

      No Angela, per fortuna qui siamo ancora all'ABC del contrasto genitore figlio… e c'è sempre… anche noi abbiamo cercato la nostra indipendenza, no? Un bascione cara!

      Rispondi
  11. elly
    7 Maggio 2015 at 4:29 (4 anni ago)

    C'è chi si lamenta che i figli non fanno mai sapere dove stanno!!! Hahahaha. Bella Patty, bello ritrovare voi tutti nella blogsfera! Pian piano sto tornando a bloggettare. E vedi che faccio bene. La tua ciambella mi ha rimesso al mondo e inizio la giornata con una dolce visione! Abbraccio tesoro!

    Rispondi
  12. Gaia Sera
    7 Maggio 2015 at 12:48 (4 anni ago)

    Tu mi fai troppo ridere. Mi sembra di leggere la descrizione della partenza di mio figlio che, detto per inciso, è tornato dalla Francia fidanzato con una piccante francesina. Certo che però se non fosse stato anche lui in gita, io l'adolescente scontroso alla farina glielo avrei fatto conoscere volentieri nella terra natia, in Toscana.. Va beh, ci rifaremo a Torino. Intanto un abbraccio ed un accipicchia perché oggi è la giornata del digiuno e questa torta era proprio meglio se non la vedevo sai!

    Rispondi
  13. Maria Grazia Maineri
    7 Maggio 2015 at 17:02 (4 anni ago)

    Eeeh, io da ragazzina facevo la dura e poi, lontana da casa, avevo una struggente nostalgia della mammina 🙂
    Che delizia questa stuzzicante ciambella, Patty! Sei sempre fantastica!
    Un abbraccio grande ed un bascione! 🙂
    MG

    Rispondi
  14. Unafettadiparadiso
    10 Maggio 2015 at 6:00 (4 anni ago)

    Eeeee core de mamma', Pa, le figlie si fanno grandi, e certo, ma il punto di riferimento sono sempre le mamme, e gli "avvertimenti" telefonici che ti sono arrivati ne dono la prova.
    Questa cake è deliziosa, come le tue fatine.
    Un abbraccio.

    Rispondi
  15. Michela
    10 Maggio 2015 at 8:28 (4 anni ago)

    ahahahhah…ma pure io farò sta fine, Patrì? 😀

    Rispondi
  16. Mimma Morana
    10 Maggio 2015 at 20:56 (4 anni ago)

    successo sempre assicurato con questo magnifico dolce!!! bacioni mia cara!!!

    Rispondi
  17. Paola Sabino
    11 Maggio 2015 at 8:47 (4 anni ago)

    Bella la tua fatina in gita 🙂 più ansia lei di te. Le telefonate continue a me arrivavano da mia madre (e arrivavano fino a poco tempo fa), poi le dissi "mamma se un'ora fa stavo bene non è che un'ora dopo possa essere cambiato qualcosa. Ti chiamo io". E fu così che stroncai tutte le telefonate ansiogene. A pensarci avrei potuto farlo anche più dolcemente con una fetta di ciambella alla piña colada *.* Baciotti :*

    Rispondi
  18. Ale
    26 Maggio 2015 at 15:24 (4 anni ago)

    Questa torta è perfetta!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      26 Maggio 2015 at 19:52 (4 anni ago)

      Grazie gioia! Un bascione!

      Rispondi

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