Tanti anni fa, quando la cuoca era giovane e bella (quindi proprio tanto tempo fa!) annoverava fra i suoi amici tale Chicco (è passato tanto di quel tempo che la cuoca non ricorda neanche più il nome di battesimo di quel giovanotto… anche perchè era più amico di suo fratello) che oltre a studiare per diventare ingegnere (pure lui… allora è una mania!) praticava kick boxing. Ed era anche molto bravo. Era una macchina da guerra: gli fissavano l’incontro, lui saliva sul ring, distruggeva l’avversario, tornava a casa. Non aveva mai invitato nessuno a vedere i suoi incontri. Un giorno però con grande sorpresa di tutti distribuì dei biglietti omaggio. La cuoca, suo fratello e tutti gli altri amici di quel gruppo arrivarono puntuali al palazzetto, gremito di gente, e si sedettero nelle prime file. A bordo ring si muoveva una donna di mezza età: andava avanti e indietro, sembrava un leone in gabbia… percorreva tutto un lato del ring e si girava con un’irruenza tale che ogni volta le usciva una ciocca di capelli dallo chignon. La folla invitava i due pugili ad uscire dagli spogliatoi, le luci illuminavano il palazzetto a giorno, gli ultimi spettatori si sedevano sugli spalti. Ecco che dalle porte escono i due contendenti. L’allenatore di Chicco lo prendeva a schiaffi in pieno viso, lo insultava ma gli diceva: “Sei il migliore, mò tu vai là sopra e lo scassi!!” In poche parole lo incattiviva. All’improvviso la donnina che come una furia aveva consumato il pavimento del bordo palco, si frappose fra Chicco e il ring e urlò piangendo : “Chicco, a mammina, nun t’ fa mal!!!”
“Lucida, lucida, devi rimanere lucida!”
La cuoca se lo ripeteva come un mantra, sapendo che tutta quell’emozione poteva costarle cara.
Ma cos’era successo?
Flashback
Due giorni prima… no, la settimana prima, la cuoca era andata qui e qui, sapendo che avrebbe trovato ciò che stava cercando… Ha cominciato il training autogeno: la mattina si alzava, si guardava allo specchio e si diceva: “Ce la posso fare, ce la posso fare….” si caricava esattamente come l’allenatore faceva con Chicco. Poi un giorno, secondo tabella di marcia è partita. I canditi li aveva già preparati qui, ha cominciato a rinfrescare la pasta madre, insieme alla sua seconda fatina (sempre lei, quella che l’anno scorso rimase sveglia fino a mezzanotte per aspettare la corretta incordatura dell’impasto del panettone) ha preparato i vari aromi, mix ed emulsioni… poi il primo impasto e poi il secondo. Sabato sera è andata a nanna dopo aver messo a nanna anche l’impasto del pandoro, nel suo stampo, sotto le copertine. Domenica mattina si è svegliata e ha trovato la sorpresa: l’impasto era lì, bello gonfio, tutto orgoglioso di sè stesso e la cuoca si era emozionata talmente tanto da perdere lucidità… per questo aveva paura di fare la fine di Chicco, che dopo urlo materno si smontò tutto, rischiando di perdere l’incontro.
Quindi con freddezza glaciale, facendo finta che quella bellezza non l’aveva fatta lei, ha acceso il forno, ha scattato due foto di rito e quando il forno è arrivato a temperatura ha infornato….
C’è un’intima soddisfazione a creare, far crescere e sfornare un lievitato, soprattutto uno importante come un pandoro, un panettone,…. è come vedere un figlio nascere, crescere e passare una delle sue grandi tappe tipo un diploma, una laurea, la prima di un grande balletto, la vittoria di una gara… ti viene da urlare: “Quello è mio figlio!!!”…. uguale uguale! 

A questo punto scrivo punto per punto tutto quanto bisogna fare per avere un buon Pandoro. Per prima cosa andate a sbirciare tutto quanto dice lo Zio Piero sulle operazioni a corredo della preparazione di un Pandoro: è scritto tutto in maniera molto semplice e dettagliata, sia sull’importanza di leggere bene tutte le istruzioni prima di procedere sia sui tempi, sia sulla pazienza che ci vuole per avere un buon prodotto.
La ricetta è per un peso di 900gr. io ho uno stampo da 750gr… quindi ho tolto l’impasto in più e l’ho messo in un latro stampino.
Lo zio ha inserito nel suo post questa tabella di marcia che io ho trovato fantasticamente utile quindi gliela rubo e la copio qui:
Quindi diventa così
Mercoledì pomeriggio: Spesa. 1 barattolo di miele, 1 panetto da 250gr di burro, 1 pacco di zucchero, 2 arance, 1 bottiglia di Marsala, 1 bottiglia di Rhum, 2 bacche di vaniglia, 1 limone, 1 pacco di farina manitoba, 1 tavoletta da 100gr di cioccolato bianco, 1/2 litro di latte, 200gr di zucchero a velo, 10 uova.
Sia che dobbiate comprare gli ingredienti, sia che non dobbiate fare spesa, fate un double check prima di iniziare a produrre.
Mercoledì sera: Canditi, vedere qui
Giovedì mattina: 
primo rinfresco lievito madre (20gr di pm, 10gr di acqua, 20gr di farina manitoba)
Giovedì sera: 
per il mix aromatico
20gr di miele
10gr di burro
15gr di canditi di arancia
10gr di Marsala
Semi di mezza bacca di vaniglia
Zeste di 1 limone
Frullare i canditi. Scaldare a fiamma bassissima il miele, il burro, i semini di vaniglia e le zeste di limone. Far raffreddare. Unire i canditi e il Marsala e frullare fino ad ottenere una crema densa. Mettere in un baracchino coperto da pellicola e conservare in frigo.
per l’emulsione
70gr di burro
20gr di latte
35gr di cioccolato bianco sbriciolato
semini di una bacca di vaniglia
In un pentolino, a fiamma bassissima sciogliere il burro, i semini della bacca di vaniglia e unire il latte facendo scaldare tutto. Aggiungere il cioccolato e mescolando avendo cura di far sciogliere bene tutto il cioccolato. Far raffreddare e metterli in un baracchino coperto da pellicola in frigo. Tirarla fuori circa un’ora prima di procedere con il primo impasto, mescolandola facendola tornare una crema densa.
Zucchero a velo aromatizzato
100gr di zucchero a velo
4gr di rhum
5gr di cioccolato bianco
semi di una bacca di vaniglia
Unire nel mixer tutti gli ingredienti e miscelare per un paio di minuti. Metterli in un baracchino ben asciutto in frigo. Quando sarà il momento setacciarlo sul Pandoro.
Mix di tuorli
65gr di zucchero
35gr di acqua
100gr di tuorli
Scaldare acqua e zucchero finchè lo zucchero non si sarà sciolto. Far intiepidire, quindi aggiungere i tuorli. Mescolare bene usando una frusta elettrica o un frullatore ad immersione. Mettere in un baracchino coperto da pellicola e riporre in frigo.
Secondo rinfresco lievito madre:
40gr di pm, 20gr di acqua, 40gr di farina manitoba

 

Venerdì mattina
Terzo rinfresco lievito madre
80gr di pm, 40di acqua, 80 di farina manitoba
Venerdì pomeriggio
Primo impasto
Mix di tuorli
90gr lievito madre rinfrescato tre volte
45gr di latte
180gr di farina manitoba
80gr di burro a pezzetti ammorbidito
Nell’impastatrice con il gancio a foglia mettere il mix di tuorli e tutto il lievito madre spezzettato. Avviare fino a quando non sarà tutto sciolto. Aggiungere il latte continuando a mescolare. Unire quasi tutta la farina e impastare fino a quando non si staccherà dalle pareti. Sostituire la foglia con la spirale e continuare ad impastare. Aggiungere un cubetto di burro alla volta evitando di aggiungere il successivo fino a quando il precedente non è stato completamente assorbito. Ogni tanto spolverare con la farina fino ad esaurimento ingredienti. Completare l’impasto a mano usando la tecnica dello Slap and fold (che consiste nello sbatacchiare violentemente l’impasto sulla spianatoia e avvolgerlo si sè stesso (su Youtube trovate un sacco di video in proposito, pure dallo Zio). Far lievitare l’impasto per 12-15 ore, fino a quando non sarà triplicato.
Sabato mattina
Secondo impasto
Tutto il primo impasto
65gr di farina manitoba
25gr di tuorli
6gr di sale
Mix aromatico
45gr di zucchero a velo
Emulsione
Con il gancio a spirale riprendere il primo impasto con quasi tutta la farina per almeno 15 minuti in modo da fargli riprendere bene l’incordatura. Mischiare sale e tuorli e con un cucchiaino inserirli nell’impasto senza spegnere l’impastatrice. Aggiungere, sempre un cucchiaino alla volta il mix aromatico e un pochino di farina ogni volta dovesse perdere l’incordatura. Con lo stesso sistema aggiungere l’emulsione alternandola allo zucchero a velo e l’ultima farina. Continuare fino ad avere un panetto liscio ed omogeneo. Mettere l’impasto in una ciotola leggermente imburrata a chiusura ermetica (non ne sono dotata, l’ho messo in una ciotola coperta da pellicola) per almeno 6 ore (non più di 24)
Sabato pomeriggio
Togliere l’impasto dal frigo e lasciarlo ambientare per un’oretta. Imburrare lo stampo. Quando l’impasto si è ambientato, rovesciarlo sul piano da lavoro ed effettuare una prima pirlatura. Far riposare l’impasto sulla spianatoia non coperto per circa mezz’ora.
Sabato sera
Effettuare una seconda pirlatura e inserire il panetto nello stampo. Coprire con pellicola. Metterlo a lievitare sotto una tovaglia o una coperta.
Domenica mattina
Se tutto è andato bene avrete un impasto lievitato fino quasi al bordo dello stampo. Togliere la pellicola e lasciare così per circa 30′. Accendere il forno a 160°. Infornare nella parte più bassa per circa 60 minuti (ma dipende dal forno).
Trascorso questo tempo sfornare, lasciar freddare completamente e togliere il pandoro dallo stampo e sistemarlo sulla base maggiore.
Chiuderlo in un sacchetto per alimenti e non consumarlo prima di 4-5 giorni. Scaldarlo leggermente prima di consumarlo e cospargerlo di zucchero a velo aromatizzato.L’angolo del sommelier: il Pandoro è un signor lievitato e deve essere accompagnato da un signor spumante, quindi suggerisco un Demi-sec Franciacorta, da uve Chardonnay e Pinot bianco, temperatura di servizio 8-10°.

… ed è con infinito orgoglio che piglio sto primo Pandoro della mia vita e lo butto nel paniere della  mia amica Sandrissima per la raccolta Panissimo…. questo mese ospitata da lei medesima

ENGLISH VERSIONTo get a good leavened you must have patience, love, attention to what you do. So my advice is to read at least twice the instructions, ingredients and processing times, so to be sure you have all ingredients, all the time you need to make a good job and the strenght to arrive at the end.
First of all prepare all the mixes you will need the day before. It will require at least one hour, but if you start your job with one hour cooking on your shoulder it could be hard. In this site I’ve found this time table and I’ve translated it for you. It’s simple and if you work following this plan you won’t have any problem. Ready?

Follow me.
Wednesday afternoon: Shopping. 1 jar of honey, 1 stick 250gr butter, 1 packet of sugar, 2 oranges, 1 bottle of Marsala, 1 bottle of rhum, 2 vanilla beans, 1 lemon, 1 bag of Manitoba flour, 1 stick 100gr white chocolate, 1/2 liter of milk, 200g of powdered sugar, 10 eggs.
In case you need to buy the ingredients or you already have the ingredients at home, make a double check before you start producing.

Wednesday eve: Candied oranges, see here

Thursday morning:
First refreshments yeast (20g sourdough, 10g of water, 20g of Manitoba flour)

Thursday eve:
for the aromatic mix
20gr of honey
10g butter
15 grams of candied oranges
10gr of Marsala
Seeds of half vanilla bean
Zest of 1 lemon

Whisk the candied fruit. In a little pan lightly warm honey, butter, vanilla seeds and lemon zest. Allow to cool. Add the candied oranges and marsala and blend until you get a thick cream. Put in a little bowl covered with plastic wrap and store in refrigerator.

for the emulsion
70g butter
20gr of milk
35g white chocolate crumbled
seeds of a vanilla bean
In a saucepan, melt the butter, the seeds of the vanilla bean and add the milk by heating it. Add the chocolate and stir to melt completelt chicolate. Let it cool and put them in a little bowl covered with plastic wrap and store in the fridge. When you will be ready to produce the second dough remember to keep teh emulsion out of the refrigerator at least one hour before you will start working on the dough.

Aromatic icing sugar
100g icing sugar
4gr rum
5g of white chocolate
seeds of a vanilla bean
Combine all ingredients in a processor and mix for a few minutes. Put them in a little very dry bowl in the fridge.

Egg yolks mix
65gr sugar
35gr of water
100g of egg yolks
Dissolve sugar in light warm water. Let it cool, then add the egg yolks. Mix well using an electric whisk or an immersion blender. Put in a little bowl covered with plastic wrap and store in the refrigerator.

Second sourdough refreshment:
40g sourdough, 20g of water, 40g of Manitoba flour

Friday morning
Second sourdough refreshment
80g sourdough, 40di water, 80 of  Manitoba flour

Friday afternoon
first dough
Egg yolks mix
90gr three times refreshed sourdough
45gr of milk
180gr of Manitoba flour
80g softened butter cutted into small pieces
In the processor, with the dough hook (leaf or K one) to put the egg yolks mix and the whole sourdough cutted in small pieces. Start until it is all melted. Add the milk, stirring constantly. Add almost all the flour and knead until it comes away from the walls of the processor. Replace the leaf hook with the spiral and continue to knead. Add a cube of butter at a time avoiding adding the next until the previous has not been completely absorbed. Sprinkle with the flour until all ingredients are finished. Complete the dough by hand using the technique of Slap and fold (which is to rattle violently the dough on a work surface and wrap it himself you can find on Youtubea lot of videos on the subject). Let dough rise for 12-15 hours, until it will be tripled.

Saturday morning
second dough
All the first dough
65gr of Manitoba  flour
25g of egg yolks
6gr salt
aromatic mix (you made before)
45 g of powdered sugar
emulsion (you made before)
With the hook spiral resume first dough with almost all the flour for at least 15 minutes in order for him to have a good stringing. Mix salt and egg yolks and add them with a teaspoon in the dough without turning off the processor. Add a teaspoon at a time the aromatic mix and a little bit of flour every time it loses the stringing. With the same system to add the emulsion alternating it with the icing sugar. Continue until you’ll have a smooth and homogeneous dough . Put the dough in a lightly buttered bowl covered with a plastic wrap for at least 6 hours (no more than 24)

Saturday afternoon
Remove the dough from the refrigerator and let it set for an hour. Grease the pan with a little butter. When the dough is set, turn it over onto the work surface, put your right hand under the dought and let it move over you (that’s called “pirlatura” you can find on Youtube a lot of videos about this technique). Let the dough on a work surface not covered for about half an hour.

Saturday night
Make a second “pirlatura” and place the dough into the greased pan. Cover with plastic wrap. Let rise under a towel or blanket.

Sunday morning
If everythong has been done correctly on sunday morning you will have the dough at almost to the edge of the pan. Remove foil and leave without it for about 30 ‘. Preheat oven to 160 °. Bake in the lower part for about 60 minutes (but depends on the oven).
Let it cool completely and remove the Pandoro from the pan and place it on the larger base.

Close it in a plastic food bag and not consume before 4-5 days. Warm it slightly before serving and sprinkle with aromatic powdered sugar.

The correct wine: I suggest a sweet white wine or a Franciacorta Demi Sec

 

 

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41 Comments on La grande bellezza: il Pandoro con lievito madre – Sourdough Pandoro

  1. sandra pilacchi
    19 dicembre 2014 at 11:47 (4 anni ago)

    che meraviglia! e che soddisfazioni!!!
    se non fosse che mi sono emozionalmente sfiancata a fare il mio ricomincerei!!
    grande Patty, grandissima Patty!
    Sandra

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      19 dicembre 2014 at 14:40 (4 anni ago)

      Sandra pensavo che il panettone fosse faticato…. non conoscevo il pandoro….. mamma mia che impresa! Un bascione!!

      Rispondi
  2. Erica Di Paolo
    19 dicembre 2014 at 12:15 (4 anni ago)

    Già, la dimostrazione che uno schiaffo, se ben assestato, può solleticare autostima e fiducia in se stessi. Immagino che anche Chicco abbia vinto quell'incontro, così come tu hai vinto la tua grande sfida.
    Hai creato una meraviglia!!!! Bravissima.

    Rispondi
  3. SimoCuriosa
    19 dicembre 2014 at 14:06 (4 anni ago)

    ma che bel pandoro, e dalla fetta sembra davvero strepitoso…io ho fatto due prove quest'anno , con ldb e senza planetaria, ma non sono rimasta molto soddisfatta…quindi rimando al prossimo anno.
    tu invece sei stata bravissima e vedo anche la bellissima collaboratrice (sfruttatrice di minorenni!)
    ahahah
    senti non so se ci "incroceremo" nei prossimi giorni probabilmente sì ma credo che saremo super indaffarate…quindi io mi anticipo…e ti faccio tanti tanti tanti cari auguri e di passare delle feste serene con la tua bella famiglia…
    per l anno nuovo..saremo in tempo più avanti
    (spero eh!)
    smuaccccccccccccckkkkkkkkkkkkk

    Rispondi
  4. Natalia
    19 dicembre 2014 at 14:28 (4 anni ago)

    E' uno spettacolo!! Io quest'anno, presa dai panettoni, non ho ancora fatto il pandoro. Se ne parla a Capodanno. Però hai ragione, quanta soddisfazione danno i lievitati e quanto mi rilassa!!!!!!
    Bacioni.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      19 dicembre 2014 at 14:43 (4 anni ago)

      Hai ragione Nat è rilassante…. anche se quando s'è fatta 'na certa fare il secondo impasto…. Un bascione cara!

      Rispondi
  5. Maddalena Laschi
    19 dicembre 2014 at 14:37 (4 anni ago)

    Patty, cara, sei stata bravissima a far nascere questo figlioletto! io per quest'anno ho passato, non ero psicologicamente pronta, mi serve ancora un anno di incitamento come Chicco e poi forse ce la potrò fare! ti abbraccio forte e ti faccio tanti complimenti!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 8:07 (4 anni ago)

      Ti ringrazio Maddy… in effetti non è una passeggiata, ma non sai quanto fa accrescere l'autostima!! Un bascione a te e ai piccolini

      Rispondi
  6. Annalisa B
    19 dicembre 2014 at 18:47 (4 anni ago)

    Ma che splendore Patty!! Eccezionale, che pazienza, che lavoro mirabile!
    Complimenti davvero, questo sì che è un Signor Pandoro!!
    Un caro abbraccio <3

    Rispondi
  7. consuelo tognetti
    19 dicembre 2014 at 20:23 (4 anni ago)

    Bravissima Patty :-)))) Oggi più che mai siamo in sintonia..anch'io Pandoro 😛 ma non è Natale senza di lui ^_*
    Buon we <3

    Rispondi
  8. Tamara @
    19 dicembre 2014 at 21:26 (4 anni ago)

    Patti ma che sorpresona!!!! ma allora davvero hai fatto il pandoro seguendo la mia ricetta!!!!
    Ti avevo chiesto una anteprima qui, ma poi ho pensato che ne avessi fatto un altro!!!!
    E queste son soddisfazioni sono!! grazie bellezza!!! Ho inserito il tuo bellissimo risultato nella nostra paginetta, spero ti faccia piacere, così come sono felice io di avere il tuo pandoro nel Condominio! Ma guarda quella fetta…. e io ora apro la ruota come un pavone, è bello veder realizzato e apprezzato qualcosa che si è curato nei minimi dettagli, un po' maniacalmente come mi succede con i lievitati 🙂 Ed è vero, una faticaccia… avrei voluto spingere di più col burro ma all'assaggio mi è sembrato ben equilibrato e leggero, pur mantendendo un bel profumo di burro, appunto! Bellissimo davvero Patty! un bacio grande e grazie, anche a Chicco eh???? Per fortuna che tu non ti sei beccata un gancio dalla planetaria!!! :)))))))

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 8:11 (4 anni ago)

      No Tam, fino alla fine ti ho tenuto sulle spine…. La verità è che il pandoro è finito da un pezzo nelle nostre pancine, ma non riuscivo a trovare due minuti per scrivere il post… considerando anche che non ci vogliono due minuti per scrivere questo post….
      La tua ricetta è stata fantastica, meravigliosa, veramente sei un genio, complimenti!! No altro burro io direi di no, secondo me, come hai detto tu aveva il giusto equilibrio… Sei bravissima… Ora anche io inserisco questa ricetta nella sezione cuoca a scrocco così non si perde nei meandri del blog… sarebbe un vero peccato! Un bascione Tam e grazie ancora!!!!

      Rispondi
    • Tamara @
      21 dicembre 2014 at 23:51 (4 anni ago)

      Ma quanto mi fai felice non lo puoi immaginare!!!! Ho visto il collage con cui hai messo i nostri panettoni e, chiamami scema, ma mi sono commossa!! è proprio il senso, quello vero, che ci spinge a condivedere le nostre esperienze culinarie, quei tre pandori insieme!!!
      Bella bella Patty!! Grazie di cuore e tantissimi auguri a te e a tutto il castello!!

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      22 dicembre 2014 at 12:13 (4 anni ago)

      Tam mi sono inserita anche io nella vostra associazione a delinquere…. Il bello di avere un blog è quello di poter imparare tante cose e la cosa più normale da fare è quella di ringraziare le persone che te l'hanno insegnato… quindi quei tre pandori sono il mio ringraziamento a voi e alla bellissima figura che mi avete fatto fare…. Grazie ancora Tam… spero che un giorno questo grazie io riesca a dirtelo da vicino. Un bascione!!

      Rispondi
  9. Silvia
    19 dicembre 2014 at 22:38 (4 anni ago)

    Eeehhh cara Patty, Tamara è una garanzia! Si era messa in testa di elaborare una sua ricetta personale e dopo studi su studi guarda che ha tirato fuori! Non lo hai trovato meraviglioso questo pandoro?

    Che validi aiutanti hai avuto! 😉

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 8:13 (4 anni ago)

      Silvia questo pandoro è stato più che meraviglioso… è stata 'na favola, un'esplosione… troppo buono e poi com'è cresciuto…… Fantastico! Hai visto che bellina la mia fatina cuoca? Ti bascio forte forte!!

      Rispondi
  10. speedy70
    19 dicembre 2014 at 23:47 (4 anni ago)

    Un'applauso per questo magnifico pandoro… chissà che bontà, complimenti!!!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 8:14 (4 anni ago)

      Grazie cara… era veramente eccezionale… niente a che vedere con quelli comprati! Un bascione!

      Rispondi
  11. Valentina
    20 dicembre 2014 at 9:51 (4 anni ago)

    Vabbè… dire che è meraviglioso e che tu sei brava è veramente riduttivo! Chapeau CuocaPa!!! Tanti tanti tanti complimenti!!! 😀 <3 Ti abbraccio e ti auguro uno splendido Natale, felice e sereno 🙂 Auguroni <3

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 15:57 (4 anni ago)

      Zitta tu che sei n. 1!!!! Ricambio gli auguri di vero cuore… ma poi ti telefono! Un bascione!

      Rispondi
  12. Dario
    20 dicembre 2014 at 9:59 (4 anni ago)

    Patrizia ti è venuto benissimo!!! Ieri mi avevi detto che ti aveva soddisfatta (e la foto che mi hai fatto vedere a lievitazione terminata già parlava) ma è oltre quello che immaginavo. Complimenti e grazie ancora per la pm.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 16:00 (4 anni ago)

      Dario hai visto che bello?? Veramente sono stata soddisfatta… ma poi me lo avevi già letto in faccia!! 😀 Grazie infinite! A presto!

      Rispondi
  13. Lara Bianchini
    20 dicembre 2014 at 12:46 (4 anni ago)

    Patty una vera meraviglia, di quelle che stendono, ma quanto sei brava tu!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      20 dicembre 2014 at 16:01 (4 anni ago)

      Grazie Lara…. forse è stata la fortuna del principiante… non me lo aspettavo al primo pandoro un risultato così! Un bascione!!!!

      Rispondi
  14. Silvia Macedonio
    21 dicembre 2014 at 9:15 (4 anni ago)

    Patty bravissima! Io non ci salgo nemmeno su questo ring 🙂 Si di perdere ehehehehe

    Rispondi
  15. Sandra dolce forno
    21 dicembre 2014 at 21:01 (4 anni ago)

    Sei stata bravissima Patty!! ..e come ti capisco..si , dentro ti esplode una gioia nel vederlo così ben riuscito, ti capisco strabene!!! E ne hai davvero di che esser orgogliosa, è magnifico!
    Complimenti per la perfetta descrizione dei passaggi, un post da salvare , davvero utilissimo!
    Un abbraccio cara, ti lascio i miei affettuosi auguri di buone feste :***

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      22 dicembre 2014 at 21:22 (4 anni ago)

      Grazie Sandra che bello rivederti!!!!! La descrizione dei passaggi non è opera mia… è stata utilissima! Un bascione cara e tanti auguri anche a te!!!

      Rispondi
  16. Unafettadiparadiso
    21 dicembre 2014 at 21:49 (4 anni ago)

    Dio ha creato il mondo tu un pandoro, hai impiegato quasi una settimana tra preparativi e cottura e credo ne sia valsa la pena, sembra che tu l'abbia tirato via dalla busta acquistata al super!
    Certamente il sapore e la consistenza ma soprattutto la soddisfazione faranno da padroni in questo tripudio di golosità natalizia. Non posso che congratularmi per il tuo coraggio, la tua dedizione, la tua pazienza. Brava!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      22 dicembre 2014 at 21:24 (4 anni ago)

      Vale troppo carina… che bellissime parole… mi commuovi!!!! Grazie, grazie, grazie!!! Un bascione!!

      Rispondi
  17. Antonella
    22 dicembre 2014 at 13:18 (4 anni ago)

    Ciao Patty, il tuo pandoro è una meraviglia. Hai ragione devo proprio provare con il lievito madre, ma non credo che mi basti per ottenere un risultato così. Tu sei bravissima!! Un abbraccio grandissimo e i miei auguri più cari a tutto il castello.

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      22 dicembre 2014 at 21:28 (4 anni ago)

      Antonella… ci vuole anche tanta pazienza… ma tanta!!! Un bascione anche a te cara!!!

      Rispondi
  18. Cristina Mazzucco
    22 dicembre 2014 at 20:53 (4 anni ago)

    Semplicemente fantastico!!! bravissima!!! Ti auguro un felice Natale a te e a tutta la tua famiglia 🙂

    Rispondi
  19. Lo Ziopiero
    23 dicembre 2014 at 17:54 (4 anni ago)

    Bravissima, Patty!
    Gran bel risultato! :))))))
    Ormai non ti ferma più nessuno! 😉

    Rispondi
  20. Lara BIANCHINI
    7 dicembre 2018 at 19:02 (1 settimana ago)

    non ce la potrei fare mai, Patty! Grande ammirazione…

    Rispondi

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