Avete mai fatto esami del sangue? E certo che si….
Avete mai portato un bambino a fare esami del sangue?
Preparate i fazzoletti, la cosa è tragica.
C’è un momento nella vita della mamma (nel caso della cuoca quel momento ha un ciclo annuale) in cui non si sa quale tarlo comincia a muoversi nel cervello e va a ledere i centri nervosi responsabili di saggezza e tranquillità. Ciò comporta un aumento dell’ansia da parte della mamma nei confronti del bambino: lo vede pallido, con le occhiaie, magrolino pur essendo dotato della fisicità del figlio di Buddha, che beve troppa acqua subito dopo aver consumato due pacchetti di patatine e una quantità imprecisata di barrette di cioccolata, troppo stanco sul divano dopo aver passato due ore a giocare a pallone all’oratorio…. e via dicendo.
Tanti anni fa, i poveri bambini se la cavavano con un paio di piatti di pasta in più, un ovetto sbattuto e qualche vitamina al gusto di banana acida.
Oggi no, la mamma prima consulta la propria mamma, che le confermerà tutti i dubbi, la mal nutrizione in primo luogo, che lei aveva già notato da parecchio tempo,  lamentandosi dell’incuria della figlia nel crescere quel povero bambino non come me che non vi ho mai fatto mancare niente; poi si recherà dal pediatra privato che dopo la visita tenterà di dissuadere la donna dal procedere con l’emocromo, perchè il criaturo sta bene, anzi dovrebbe buttare giù un paio di chiletti; non contenta arriverà dalla pediatra di base, la quale visitando il bambino prescriverà una settimana di aerosol, un paio di scatolette di fermenti lattici, una boccia di vitamine e un elenco chilometrico di famigerati esami del sangue.
La cuoca la mattina del prelievo, naturalmente non fa fare colazione alle figlie.
“Mamma come mai non c’è la colazione?”
“Ho dimenticato di comprare il latte… ma prima di andare a scuola facciamo colazione al bar, pure col cornetto”
… e già qui le bambine cominciano a sentire puzza di menzogna. Fetore che aumenta quando capiscono che quella che percorrono non è la strada per andare a scuola.
A circa cinquecento metri dal centro diagnostico, le bambine rallentano il passo, forse cominciano a sentire l’odore del disinfettante, a duecento metri si bloccano, per il resto del percorso la cuoca le deve portare tipo sacco di patate. Le scarica nell’atrio pregando la segretaria di bloccare la porta d’entrata in modo da limitare ogni tentativo di fuga. Consegna il plico con una ventina di impegnative, paga cosciente del fatto che il salasso lo hanno fatto a lei e aspetta il proprio turno bloccando una delle due fatine che eludendo la sorveglianza si stava per calare dalla finestra.
Ok tocca a noi.
“Chi entra per prima?”
Tu, tu, tu, no tu, io no, sei più grande, non è vero, tu sei la più piccola e non capisci niente, mi fa male la testa, ho paura….
La cuoca, con tutti i sensi di colpa del caso, trascina la più grande nella sala prelievi. avendo una discreta difficoltà a staccare le dita della figlia arpionate allo stipite della porta e appena varcata la porta, la fatina comincia sommessamente a piangere e viene subito umiliata dall’infermiera: “Uh Gesù, grande come sei piangi? E quando devi fare un figlio che fai?”
Fatina (che prematuramente matura l’idea di non godere mai delle gioie materne!) sulla sedia, cuoca che con una mano le blocca un braccio, con una gamba le blocca le gambe e con la mano che le rimane le blocca il fiato.
Lo sapevate che i bambini in certe circostanze hanno più forza di un wrestler? Lo hanno detto anche in un programma scientifico in tv….
Sembra una delle scene più cruente di un film horror: la fatina che urla con la bocca chiusa dalla mano materna, gli occhi sgranati puntati su quell’ago che minacciosamente sta per infilarsi nel braccio, infermiera bastarda, aspetta solo che mi liberi e poi vedi quell’ago che fine fa.
Per le due fatine che vengono dopo, il prelievo è leggermente meno traumatico perchè il loro pensiero viene dirottato sulla caramella che avranno in premio, uguale a quella che sta masticando la sorella ma in ogni caso una serie infinita di maledizioni partono alla volta dell’infermiera, fortunatamente dotata di acquasantiera antimalocchio.
Finalmente con il cerotto colorato nell’incavo del braccio, la caramella infilata fra i denti e la cuoca con i nervi a fior di pelle si dirigono al bar, dove le fatine potranno gustarsi la loro meritatissima colazione: cappuccino e cornetto farcito come mi pare….
Ieri mattina la cuoca ha sfornato i suoi cornetti sfogliati (non sono proprio i suoi…. li ha presi qui e qui, esattamente come i pandori!), le fatine li hanno divorati senza neanche aspettare che si raffreddassero un pochino.
La grande con la bocca e la maglia del pigiama piena di briciole chiede:

“Questo vuol dire mai più esami del sangue…. vero?”

E’ un periodo che la cuoca vede solo dei cornetti sfogliati in giro, quasi ci fosse stata un’epidemia ed è davvero tanto tempo che le sarebbe piaciuto farli… ma non trovava l’ispirazione (a paur’ fà 90!!). Finalmente, un giorno, sia Tamara che Piero decidono di pubblicarli e allora la cuoca li segue passo passo… poi il bello di Piero è che ci mette anche la tabella di marcia, quindi la cuoca non deve fare altro che seguire le istruzioni….. il risultato sono dei cornetti friabili, morbidi, saporitissimi, leggeri con piume….
Piero e Tamara spiegano benissimo i passaggi, e anche chi è alle prime armi può lanciarsi, quindi siccome la cuoca, ancora non ha fatto le foto dei passaggi (a paur’ fà 90 e chi s’ha piglia fa 91!), le porta via a Tamara, mentre dallo zio pizzica la tabella.

Le spiegazioni sono lunghe, ma in realtà fare i cornetti non costa fatica nè una gran quantità di tempo….
Partiamo.
Grazie Tamara, grazie Piero!!!

 

Tabella di Piero

INGREDIENTI x circa 24 croissant

Per l’impasto:
500gr di farina forte (io ho usato una 280W)
150gr di pasta madre (rinfrescata due volte a distanza di quattro ore con la stessa farina che si userà per l’impasto)
15gr di tuorlo
90gr di zucchero
15gr di burro
9gr di sale
240gr di acqua
la buccia di un arancio grattugiata
i semi di mezza bacca di vaniglia

Per la sfogliatura
250gr di burro (Tamara ne aveva 290)

Per la rifinitura:
1 uovo

2 cucchiai di latte
zucchero semolato
PROCEDIMENTO
In un pentolino far bollire 220gr di acqua con lo zucchero, spegnere e far raffreddare. In un altro pentolino far fondere i 15 gr di burro e quando è ancora bello caldo aggiungere la buccia di arance grattugiata e i semi della bacca di vaniglia. Nei 20gr rimanenti di acqua sciogliere bene il sale. Nella planetaria spezzettare il lievito e far sciogliere con 75 gr di sciroppo di acqua e zucchero e mescolare fino ad avere una crema densa. Aggiungere poco per volta tutti gli ingredienti e impastare fino quasi ad incordare. Avvolgere l’impasto nella pellicola e mettere in frigo per minimo quattro ore (anche fino al mattino dopo, se il lavoro è fatto di sera).
A questo punto prepariamo il burro: tirarlo fuori dal frigo e metterlo tra due fogli di carta forno e con il matterello dare delle piccole mazzate sul panetto. Appiattirlo e con l’aiuto di un tarocco o di una spatola dare una forma quadrata 20×20 assicurandosi di aver dato uno spessore omogeneo. Non toccare con le mani il burro…. non fate gli spiritosi chiedendo se lo dovete prendere con i piedi… lavorate il burro sempre attraverso la carta forno. Chiuderlo nella pellicola fino al momento di utilizzarlo. La cuoca donna paziente è ma non precisa, quindi esattamente come a lei, dico a voi: fate attenzione alle misure perchè sono fondamentali.
Foto di Tamara
Prima piega

Infarinare il piano di lavoro. Stendere l’impasto fino ad avere un quadrato 30×30. Rimuovere le eccedenze con un coltello e metterle in frigo avvolte da pellicola (ci si fanno delle briochine fenomenali!!!). Tirare fuori dal frigo il burro e sistemarlo al centro dell’impasto (senza carta forno), come nella foto. Chiudere gli angoli del quadrato di impasto sopra il quadrato di burro e iniziare a stendere l’impasto, sempre nella stessa direzione fino ad avere un rettangolo 60x22cm circa 1 cm di spessore. Il rettangolo deve essere preciso e con gli angoli esatti… nel caso così non fosse rifilare i lati mettendo sempre gli avanzi nella pellicola.

Foto di Tamara

A questo punto fare una piega a 3, vale a dire, partendo dal lato lungo piegare su sè stesso un terzo dell’impasto e poi chiudere “a libro” l’altro terzo:
Foto di Tamara

 

Chiudere l’impasto nella pellicola e riporlo in frigo per un’ora.
Seconda e terza piega:
Togliere l’impasto dal frigo. Infarinare leggermente il piano di lavoro e stendere l’impasto allungandolo (tenendo la costola del “libro” sulla sinistra), fino ad ottenere nuovamente un rettangolo perfetto 60×22 (e se di nuovo non è preciso rifilare i bordi conservando sempre i ritagli). Rifare la piega a tre. Riporre l’impasto nel frigo per un’ora, quindi ripetere tutte le operazioni un’ultima volta.
Con la terza piega si avrà la sfoglia per i croissant, che se fatta bene avrà 27 strati (tre alla terza è 27).

Mettere in frigo per un’ora.

Foto di Tamara
Formatura finale
Infarinare abbondantemente il piano di lavoro e il mattarello e stendere fino ad avere un rettangolo 50×40. Tagliare in due il rettangolo ottenendone due da 50×20. Ricavare da ogni rettangolo dei triangoli: con un righello iniziando dal basso a sinistra fare un segno ogni 8cm e analogamente la sfoglia in alto avendo cura a sinistra di cominciare i segni non a partire da 8cm ma da 4cm. Allungare dolcemente ogni triangolo tenendo la base con una mano e il vertice con l’altra. Per avere la forma a mezzaluna, praticare un piccolo taglietti a metà della base del triangolo e allargare i vertici prima di procedere con l’arrotolamento. Arrotolare i triangoli serrando bene ma senza farli troppo stretti e posizionarli nella teglia coperta da carta forno ben distanziati l’uno dall’altro (triplicheranno) e con la punta rivolta verso il basso.

Per ottenere un cornetto perfetto si devono effettuare 3 giri completi e avere così i 7 gradini.

 

Foto di Tamara

A questo punto si possono seguire due strade: congelare i croissant appena formati, su un vassoio coperti da una pellicola (e appena congelati riporli in un sacchetto) oppure procedere con la lievitazione.

Posizionare su una teglia coperta da carta forno ben distanziati, ripeto perchè triplicheranno.
Coprire la teglia con una pellicola e far lievitare a 20-22 gradi per tutta la notte.
Una volta che i cornetti sono lievitati, la mattina dopo, accendere il forno a 200°, spennellare i cornetto con l’uovo sbattuto con il latte, spolverizzare con lo zucchero semolato. Quando il forno è arrivato a temperatura infornare e cuocere fino a cottura ultimata (circa 15 minuti).
Se i cornetti sono stati congelati, la sera prima della cottura sistemarli sulla teglia e metterli a lievitare naturalmente.
Avvertimento….. sono pericolosissimi, danno assuefazione!!!!!

E dopo tutto questo lavoro è un piacere mandare questi croissants alla mitica Terry (of my heart) che questo mese raccoglie i  lievitati da colazione per Panissimo #27 ideata da Sandrissima e Barbara



ENGLISH VERSION

For the dough
500gr 280w flour
150gr refreshed sourdough starter
15gr egg yolk
90gr sugar
15gr butter
9gr salt
240gr water
grated orage peel
vanilla seeds
For the butter
250gr butter
For the glaze
1egg
2 spoons of milk
sugar
PROCEDURE
In a saucepan let boil 220gr of water with sugar, turn off and let cool. In another saucepan, melt 15 grams of butter and when it is still hot add the grated orange peel and the seeds of the vanilla bean. In the remaining 20g of water dissolve the salt. In a planetary break up and dissolve the sourdough starter with 75 grams of syrup of sugar and water and stir until you will have a cream. Gradually add all ingredients (also the remaining syrup) and knead unitil the dought is all on the hook. Wrap the dough in plastic wrap and refrigerate for at least four hours (even until next morning, if the work has been done in the evening).

 

Foto di Tamara
At this point let’s prepare the butter: pull it out of the fridge and put it between two sheets of parchment paper  and with a rolling pin give some small blows on the butter. Flatten it and with the help of a spatula give a square shape 20×20. Do not touch with your hands butter …. do not be silly asking if you have to take with your feet … always work the butter through the parchment paper. Close it in plastic wrap and keep it in the refrigerator until you’re ready to use it. It’s really important to be accurate with the measures.
Foto di Tamara

First fold
Let flour the work surface. Roll out the dough until you have a square 30×30. Remove excess with a knife and put them in the fridge wrapped in foil (you ill have some other excellent brioches). Take the butter out of the fridge and place it at the center of the dough (without parchment paper), as in the photo. Close the corners of the square of dough over the square of butter and start to stretch the dough, always in the same direction until a 60x22cm rectangle about 1 cm thick. The rectangle must be precise and exact angles … if it does not trim the sides always putting leftovers in the film. At this point make a fold to 3, that means, starting from the long side to fold on itself a third of the dough and then close “book” the other third. Close the dough in plastic wrap and place in the refrigerator for an hour.
Foto di Tamara

Remove the dough from the fridge. Lightly flour the work surface and roll out the dough stretching (holding the rib of the “book” on the left), until you get a perfect rectangle 60×22 again (and again if not precise trim the edges always preserving the cuttings). Remaking the fold to three. Place the dough in the fridge for an hour, then repeat the procedure one more time.
With the third fold, you will have the dough for the croissants, that if done well will have 27 layers (three in the third is 27). Put in refrigerator for an hour.
Foto di Tamara
Final forming
Flour the work surface and the rolling pin and roll out the dough until you have a rectangle 50×40. Cut the rectangle into two by obtaining two 50×20. Form from each rectangle triangles: with a ruler starting from the bottom left to make a mark every 8cm and similarly the pastry on top, taking care to the left to start the signs but not from 8cm but from 4cm. Stretch gently holding the base of each triangle with one hand and the vertex with the other. To obtain the crescent shape, drill a small nicks in the middle of the base of the triangle and enlarge the vertices before proceeding with the winding. Roll up tightly with the triangles but without making them too tight and place in baking pan covered with parchment paper well apart from each other (triple) and with the tip pointing down.
At this point you can follow two paths: freeze the croissants before cook them, on a tray covered with a film (and just store them frozen in a bag when they’re frozen) or proceed with the leavening.
Place them on a baking sheet covered with parchment paper well spaced, again because they will triple.
Cover the pan with foil and let rise to 20-22 degrees for the whole night.
Once the croissants have leavened, the morning after, turn on the oven to 200 °, brush the croissants with beaten egg with milk, sprinkle with granulated sugar. When the oven has reached temperature and bake until cooked (about 15 minutes).
If the croissants were frozen, the evening before cooking place them on the baking sheet and put it to rise naturally. Then the morning after proceed with baking.

Facebook Comments

53 Comments on Croissant sfogliati a lievitazione naturale – Sourdough croissant

  1. Tamara @
    12 Marzo 2015 at 9:19 (5 anni ago)

    Mamma mia Patty! sono SPETTACOLARI!!!!
    Poi torno con calma, a riprendermi gli occhi!!!

    Rispondi
    • Lo Ziopiero
      12 Marzo 2015 at 9:35 (5 anni ago)

      Patty, ma ti sono venuti spettacolari!!!!!
      Bravissima!

      (ops, ho commentato sotto la mia socia…vabbè!)

      :))))))))

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Marzo 2015 at 10:28 (5 anni ago)

      Grazie tesoro….. sei stata davvero una maestra precisa e chiarissima! Un bascione

      Rispondi
    • Tamara @
      16 Marzo 2015 at 11:27 (5 anni ago)

      Torno a riprendermi gli occhi, ché mi servono anche se sono mezzi ciecati :)))))
      però tutti i sorrisi che mi sono spuntati sulla faccia (e pure un sacco di risate, ché tu mi fai morire:))) te li lascio!!! E' sempre troppo divertenti leggerti! che poi, mi diverto soprattutto perché i miei sono grandi, 15 e 21 anni… ma capisciammè, avoja ancora cornetti!!!
      piuttosto, qui cominciano a volare colombe!!
      un bacione e grazie cara!

      Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      16 Marzo 2015 at 14:26 (5 anni ago)

      Prossimo passo la colomba…. sto studiando anche io!!! 😀 Un bascione tesoro e grazie ancora!!!

      Rispondi
  2. Dolcemeringa Ombretta
    12 Marzo 2015 at 10:42 (5 anni ago)

    Fino ad ora per me portare il mio piccolo a fare gli esami del sangue si e' rivelata la cosa piu' dura da fare… da premettere che il papa' non ne vuol sapere di portarlo perche' non ce la fa, vederlo piangere disperato fa piangere anche lui! e non scherzo! Per cui sono sempre io a fare le cose "sporche"… il fatto e' che e' vero che diventano forzuti e si aggrappano a tutto urlando come non ho mai visto!!! pensa che il mio fino a quando non gli tolgo il cerotto piange perche' ha l'idea di avere ancora male, appena lo tolgo mi guarda e mi dice "non ho piu' niente, mamma mi hai fatto sparire il male" almeno passo anche per maga:)
    quando ho visto i tuoi cornetti sono rimasta a bocca aperta… sfogliatura perfetta! e ci credo che se li sono mangiati ancora caldi!
    un bacio grande

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Marzo 2015 at 13:53 (5 anni ago)

      E quando mai non tocca a noi mamme fare i lavori sporchi?…. In linea di massima anche per le mie figlie il male passa o quando si mette il cerotto o quando si toglie…
      Grazie tesoro bello! Un bascione

      Rispondi
  3. Cristina D.
    12 Marzo 2015 at 12:29 (5 anni ago)

    Io sono fortunata perchè mi è capitato un figlio marziano: gli è sempre piaciuto andare dal medico, per lui era un gioco. E neppure per il prelievo si è scomposto: guardava pure il sangue che saliva nella siringa. Roba da matti !! E da folli mi paiono pure i cornetti: solo a leggere la tabella di marcia ed i tempi di attesa (che io con il lavoro non riesco neanche mentalmente a programmare) mi scoraggio….e mi inchino davanti a te ! Bravissima Patty

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Marzo 2015 at 14:08 (5 anni ago)

      No Cristì ti prego…. sappi che io sono una scombinata mentale e se ci sono riuscita io ci riesci tu che con i dolci sei uno spettacolo!!!! Un bascio

      Rispondi
  4. Gloria Baker
    12 Marzo 2015 at 12:40 (5 anni ago)

    Patty cara!! Absolutely bellisimos croissants!
    I love them.
    I saved this nice recipe Patty:)
    Un abbraccio!

    Rispondi
  5. Valeria Della Fina
    12 Marzo 2015 at 13:45 (5 anni ago)

    Il tuo racconto è davvero simpatico (anche se immagino che sul momento non sia stato divertente!), immagino che li abbiano divorati subito 🙂
    Un bacio 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Marzo 2015 at 14:27 (5 anni ago)

      Basta riderci sopra…..
      Valria… in una mattinata hanno fatto fuori i cornetti e tutte le briochine fatte con gli sfridi dei cornetti… delle idrovore!!! Un bascione

      Rispondi
  6. i Pasticci di Terry
    12 Marzo 2015 at 13:47 (5 anni ago)

    Ma povere fatine, che madre snaturata!!!! Ahahahhhh scherzo naturalmente, mi hai fatto morire dal ridere. Non ti sei nemmeno accorta che sulla pagina di Panissimo dove hai portato i tuoi Croissant, ho fatto anche io gli stessi Croissant di Tam, cioè questi? Ti sono venuti benissimissimo!! Grazie per avermeli portati alla raccolta. Un bacione

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      12 Marzo 2015 at 14:32 (5 anni ago)

      Oh Terry… lo sai che avevo visto i tuoi cornetti, ma non ci avevo fatto caso che erano anche loro quelli di Tam…… In ogni caso anche i tuoi mi hanno spinta verso la produzione…. Un bascione

      Rispondi
  7. Unafettadiparadiso
    12 Marzo 2015 at 16:06 (5 anni ago)

    Non so se è stato più un lavorone sfogliare i croissant o portare le fatine a fare le analisi 0_o comunque, in entrambi i casi, tanto di cappello Pa, sei stata bravissima!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      16 Marzo 2015 at 8:40 (5 anni ago)

      Valentina… la fatica di portare le fatine a fare le analisi è nettamente peggio!!! Un bascione gioia!

      Rispondi
  8. Immacolata Cuorvo
    12 Marzo 2015 at 16:39 (5 anni ago)

    I tuoi croissant sfogliati sono una vera e propria delizia , e dietro si vede che c'è un bel lavoro…che non sarà mai faticoso come quello di portare la propria prole a fare prelievi. Io ormai con il mio sono abituata e per fortuna, dopo un inizio traumatico, adesso è rientrato nella routinne. Brava come sempre , un bascione immenso !!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      16 Marzo 2015 at 8:43 (5 anni ago)

      Immagino quanto sia stato difficile!!! Per fortuna nel mio caso si tratta di una fisima materna e non di un problema reale! Un bascione cara!

      Rispondi
  9. Natalia
    12 Marzo 2015 at 19:07 (5 anni ago)

    Ho le lacrime agli occhi. Come le racconti tu le cose sono di un comico incredibile.
    Allora, io ho fatto fare le analisi del sangue a mia figlia lunedì scorso: pallida e smunta era e si sospettava una bella anemia. Ci sono andata con un'ansia incredibile, non ha ancora sei anni ed era il suo primo prelievo.
    Ma benefico l'infermiera che abbiamo trovato. Ha iniziato a giocarci, a parlare di farfalline magiche (quelle per il prelievo), le ha parlato tanto e intanto le ha presto la vena. Non una lacrima, ma abbracci e baci all'infermiera. E meno male! LA settimana prossima abbiamo le vaccinazioni e si è fatta coraggio anche su quello!
    I cornetti sono strabilianti. Mai vista una sfogliatura simile. Domani mi metto e li faccio anch'io! Baci.

    Rispondi
    • Natalia
      12 Marzo 2015 at 19:17 (5 anni ago)

      Hai! Letta tabella di marcia. Dovrò rimandarli. A me servivano per sabato mattina e per stasera mi manca il burro! Se ho capito deve riposare anche "lui" dopo averlo appiattito.

      Rispondi
  10. Chiarapassion
    12 Marzo 2015 at 22:24 (5 anni ago)

    Questi cornetti sono spaziali, una sfogliatura da 10 e lode e poi le foto passo, passo sono chiare ed utilissime…un super lavoro ma super gratificante, bravissima!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      13 Marzo 2015 at 12:48 (5 anni ago)

      Grazie Enrica…. alla fine poi non è neanche un gran lavoraccio….. Ma grazie! Un bascione!

      Rispondi
  11. Angelica M
    13 Marzo 2015 at 8:20 (5 anni ago)

    Sono meravigliosi!!! Hai fatto gran lavoro! Bravissima Patty! Buon fine settimana e un bacione 🙂

    Rispondi
  12. Giovanna Lombardi Gourmandia
    13 Marzo 2015 at 9:16 (5 anni ago)

    Haaa!!! Bellissimo post! I tuoi croissant sono uno spettacolo. Le spiegazioni la cigliegina sulla torta. Meglio di una lezione professionale. Grazie! Un bacio grande

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      13 Marzo 2015 at 12:53 (5 anni ago)

      Si ma i passaggi non sono i miei ma di Tamara e PIero che sono grandissimi!!! Un bascione!!! (Grazie!!!)

      Rispondi
  13. conunpocodizucchero Elena
    13 Marzo 2015 at 14:34 (5 anni ago)

    ahahah patti mia! ma la tua fatina però è un tesoro dai! non puoi dire altro! 😀 la ricetta è una meraviglia e ringrazio tamara, lo zio piero e te tutti insieme appassionatamente!!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Marzo 2015 at 13:40 (5 anni ago)

      Grazie Elenina….. sfortunatamente per la mia fatina, avere i croissant in casa non significherà mai più esami del sangue! 😀 Un bascione

      Rispondi
  14. Paola Sabino
    13 Marzo 2015 at 15:28 (5 anni ago)

    Mi sa che le fatine prossima volta saranno loro a chiederti di fare le analisi del sangue 🙂 Se prepari sti cornettini qua, ci guadagnano solamente 😀 Ma se ti dicessi che anche io non le faccio volentieri, niente niente che arriva un cornettino pure da ste parti? 😀
    Baciotti :*

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Marzo 2015 at 13:41 (5 anni ago)

      Ma te li preparo anche senza esami del sangue… stai tranquilla!!! Un bascione!

      Rispondi
  15. Dario
    13 Marzo 2015 at 17:30 (5 anni ago)

    Ciao Patty, ma che belli questi cornetti!!! Ti sono venuti proprio bene bene.
    Ti informo anche che la tua "Maddalena" è ancora in ottima forma e spero di riuscire a mantenerla per tanto tempo … altrimenti vorrà dire che te ne ruberò ancora 🙂

    Un abbraccio,
    dario

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      14 Marzo 2015 at 13:45 (5 anni ago)

      Dario che piacere sentirti!!!! Mi fa piacere sapere che Maddalena sia in ottime mani… non credo che vista la passione le farai fare una brutta fine…. altrimenti non sarà un problema dartene un altro pezzettino! Un abbraccio forte!!!

      Rispondi
  16. SeV a colazione
    13 Marzo 2015 at 20:21 (5 anni ago)

    Patty, il racconto è fantastico, mi sembra di vedere la scena… E questi croissant sono una meritata colazione a casa, senza ombra di aghi all'orizzonte.
    Qui devo organizzarmi con i tempi e provarci visto che si sfornano giusto giusto per la colazione della domenica!
    V.

    Rispondi
  17. consuelo tognetti
    13 Marzo 2015 at 20:57 (5 anni ago)

    Se ti può consolare anche io e mio fratello facevamo uguale ( e mio fratello ormai 27enne si fa ancora accompagnare a fare gli esami..non ha mai superato il trauma da ago!!!).
    Poi ora che fai questi cornetti meglio che al bar ti toccherà farla venire a casa l'infermiera 😛
    Davvero stupendi, complimenti!

    Rispondi
  18. SABRINA RABBIA
    14 Marzo 2015 at 20:51 (5 anni ago)

    buonissimi li provero se ti va passa da me baci sabri

    Rispondi
  19. Mimma Morana
    15 Marzo 2015 at 14:11 (5 anni ago)

    Mia cara!!!! conosco l'ansia da esami di sangue del figlio…..e tutt'ora, che il mio ha 33 anni…non è cambiato nulla!!!! questi cornetti sono un sogno….conosco questa ricetta e conosco il dettagliato passo passo…quando voglio sognare guardo il post di Tamara e Piero ma….non ho la pazienza di aspettare tutti i passaggi, nè la bravura per farli e quindi mi beo della visione dei tuoi!!! bravissima mia cara!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      16 Marzo 2015 at 8:45 (5 anni ago)

      Non ci credo… magari la pazienza te la faccio passare….. ma la bravura no! 😀 Quella ce l'hai tutta! Un bascione cara!

      Rispondi
  20. Perle ai Porchy
    15 Marzo 2015 at 17:38 (5 anni ago)

    ihihihihhihihi si, è vero, li abbiamo fatti tutti le scorse settimane questi cornetti sfogliati 😀 😀

    Rispondi
  21. Zonzo Lando
    16 Marzo 2015 at 8:18 (5 anni ago)

    Ehehehe i bimbi hanno il nono senso!!! Ti capisco proprio 🙂 Che meraviglia che ti sono venuti i cornetti, sono un risultato fantastico, davvero brava 🙂 Bacioni cara!!!

    Rispondi
  22. Fabipasticcio
    16 Marzo 2015 at 9:13 (5 anni ago)

    Sei una maga-fata con tutte le lettere maiuscole!
    Sono una di quelle fortunate che ha il cucciolo d'uomo che non teme medici, manco il dentista! Io me la faccio sotto dal dentista, lui nisba!
    Lui si fa le analisi del sangue con una tranquillità che, a volte, manco gli adulti. Ma il premio se lo merita eccome!
    Non so se riuscirò mai fare dei cornetti sfogliati come i tuoi, ho troppi senza da mettere in gioco.
    Però me li godo virtualmente e me li gusto con le tue piccole fatine 😉
    Buona settimana, cara!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      16 Marzo 2015 at 11:21 (5 anni ago)

      Tesoro, non sai quanto ci ho pensato prima di lanciarmi…. ma una volta lanciati, si vola! fantastico il tuo ometto!!!! Dagli un bascione forte forte!!!!

      Rispondi
  23. Valentina Profumo di cannella e cioccolato
    16 Marzo 2015 at 10:23 (5 anni ago)

    Patty ma anch'io continuo a vedere dei cornetti sfogliati e ora anche tu.. io non sono capace, sono super imbranata.. non sono in grado di prepararli.. e tiro gola da morire!! adesso vado al super e mi compro quelle bustine surgelate e le spaccio per homemade..ahahah va bè a parte gli scherzi, hanno un aspetto paradisiaco i tuoi croissants!!
    e poi con le tue introduzioni mi fai tornare un pò bambina!! leggere di analisi del sangue,ansia e tutto quello che c'è in torno mi fa ricordare quando ero io bambina!! ahah quanto odiavo le punture e gli aghi!! 😉
    buon lunedì
    un bacio

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      16 Marzo 2015 at 11:23 (5 anni ago)

      Valentì…. io mi faccio forza, ma ancora oggi quando vedo un ago vorrei fuggire da un'altra parte…. solo che io sono quella forte e coraggiosa, quindi devo anche far vedere che sto tranquillissima! Vale, la spiegazione è lunghissima, ma ti assicuro che sono veramente poco faticati… provaci! 😀
      Ti bascio forte forte

      Rispondi

1Pingbacks & Trackbacks on Croissant sfogliati a lievitazione naturale – Sourdough croissant

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *






Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.