#14A Napoli il 14 è O ‘mbriacon’, cioè persona che frequentemente ingerisce notevoli quantità di sostanze alcoliche avendo, successivamente, difficoltà a percorrere una distanza seguendo una retta ben precisa.

#14 è un numero nontotiente, per cui l’equazione φ(x)=n non ha soluzione, ma dato che non sappiamo questa equazione a cosa serva e parecchi problemi contingenti il nostro vissuto non hanno soluzione decidiamo di disinteressarci ampiamente di tale questione.
#14 è il numero di Catalan. Ma è anche il numero di Keith… va bene. Basta che i due non si mettano a litigare proprio qui, che non vogliamo scenate…
#14 è il numero delle stazioni della Via Crucis… e qui già ci avviciniamo in ambito Pasquale.
Già perchè la raccolta Panissimo #14, quella di Marzo (e anche quella di Aprile, come si scoprirà più avanti) avrà come tema facoltativo i lievitati dolci e salati di Pasqua.
E dopo la dolcissima Sandra chi avrà l’immenso onore di ospitare la raccolta di Marzo di Panissmo #14?Esatto, lei la cuoca. Non vi sto manco a raccontare quanto è felice di aprire le porte del Castello per far entrare tutti quelli che vorranno portarle qualche prelibatezza Pasquale, sia essa dolce come la Colomba, il Tortano dolce, la Pinza, o anche salata come il Casatiello, o le varie focacce ripiene per l’uscita di Pasquetta (il lunedì in Albis o dell’Angelo), ma anche a tutti coloro che recheranno semplicemente un pane, una pizza, una piadina, dei crackers, …. quello che vorranno, non dimenticando mai di citare sia le due splendide donzelle Sandrissima e Barbara che hanno ideato questa meravigliosa raccolta sia la cuoca.

Quindi non fatele fare brutta figura: portate nel paniere tante belle preparazioni che lei le curerà con tanto affetto.
Cosa ha preparato la cuoca per il tema Pasquale? Il panino napoletano.Ma come il panino non era un semplice piccolo pezzo di pane? Si, il panino normale. Ma si sa che in Campania le cose o si fanno sostanziose o nun se fann’ proprio.

La cuoca ha provato a cercare l’origine di questi panini, ma non l’ha trovata…. un’idea se l’è fatta però.

Il casatiello, fratello maggiore dei panini napoletani, risale al 1600, periodo in cui la peste la faceva da padrone e il governo alleviava le pene del popolo poverello festeggiando la fine della carestia con l’albero della cuccagna, dove venivano appesi pane, formaggio e salumi. I panini napoletani vengono fatti con i rimasugli di quest’ultimi che addirittura vengono battezzati “robba ammiscata” e che credo si vendano ancora in alcune salumerie di Napoli…. cioè, i pezzettini sottovuoto si vendono ovunque, ma non dappertutto si chiamano “robba ammiscata”. Per intenderci è ciò che avanza al salumiere: il gambetto, i cento grammi di fondo di salame che non si riesce più ad affettare, la fetta di provolone sola soletta sul bancone…. che costa la metà delle parti originali.

La cuoca ha impiegato tre giorni per fare questi panini, senza neanche fare troppa fatica, e la loro bontà, il profumo, la sofficità ne hanno ripagato la pazienza…La ricetta è quella della nonna della cuoca, quella materna, la nonna Carmela, detta Miluccia, che era solita farla con il criscito (oggi elegantemente chiamato lievito madre) che si comprava presso il fornaio, ma che poi con l’avvento del lievito di birra preferì convertirsi alla rapidità. Ne consegue che i dati riportati dalla Regina Madre nei quaderni ereditati da sua madre richiedevano qualche ritocchino.

Prova uno, prova due, prova tre…. la cuoca è riuscita a riprodurre gli stessi panini napoletani che la Regina Madre mangiava da signorina, quando lei e la sua numerosissima famiglia (erano sei fra fratelli e sorelle qualcuno con relativo consorte e figli, poi i genitori, i nonni, la zia signorina, ….) e amici partivano a bordo di Fiat500 e 600, 850, i più gagà con la Giulietta sprinter per raggiungere il campo della famiglia di Zia Paoletta, dove fermarsi e scaricare tutto il ben di Dio cucinato nei giorni precedenti e mangiarlo fra una partita di pallone, un twist, un tiro alla fune e una pennichella sulla tovaglia a quadroni..Non saranno il massimo del cibo light, non sono propriamente consigliati prima della prova costume, ma ragazzi miei in quanto a soddisfazione del cavo faringeo e dell’esofago non c’è da discutere.

Se le cose sono state fatte bene (BOH!) alla fine di questo post dovreste trovare una casellina da clikkare per inserire la vostra ricetta….

 INGREDIENTI

200gr di farina 0
200gr di farina manitoba
150ml di latte
100ml di acqua
150gr di lievito madre rinfrescato almeno cinque ore prima
50gr di sugna (lo strutto)
70gr di parmigiano grattugiato
300gr di robba ammiscata a piacere
10gr di salepepe almeno due cucchiai

1 tuorlo d’uovo + latte per spennellare

PROCEDIMENTO

In un pentolino versare il latte e l’acqua e intiepidirli appena. Scioglierci il lievito madre. Lasciar riposare dieci minuti. Miscelare le due farine e versarci dentro i liquidi, mescolando con un cucchiaio. Impastare con le mani sul piano di lavoro fino ad avere un bel panello liscio liscio, che dovrà riposare (lui!) sotto una ciotola rovesciata. Reimpastare, formare un rettangolo di pasta ed effettuare le pieghe a tre, cioè ripiegare l’impasto di due terzi da destra, tutto quello che è avanzato a sinistra lo si porta sul rettangolo, girare di 90° e ripetere l’operazione (lo so io mi spiego male ma se andare qui, il maestro lo spiega benissimo!!!). Mettere l’impasto in una ciotola con la cucitura sotto, coprire con la pellicola e mettere in frigo, per 12 ore. Trascorso questo tempo, l’impasto sarà bello e raddoppiato. Da qui consiglio di lavorare con una impastatrice, perchè è meno faticoso. Mettere l’impasto nell’impastatrice con il gancio e avviare, incorporare la sugna, il parmigiano grattugiato, il sale e il pepe. Lasciar incordare, prendere l’impasto che non dovrà essere unto (alla faccia della sugna) e rifare un panetto da rimettere in frigo ancora 12 ore. A questo punto prendiamo il nostro impasto, lo allarghiamo sul piano di lavoro facendo un bel rettangolo alto circa 1cm e ci distribuiamo sopra uniformemente la nostra robba ammiscata. Arrotoliamo su sè stesso l’impasto formando un salsicciotto e con una spatola lo tagliamo a tocchetti di circa 5 cm che dovranno essere messi a lievitare verticalmente in una teglia coperta da carta forno. Coprire con un canovaccio e far lievitare dalle cinque alle sei ore. Quando saranno belli cresciuti accendere il forno a 200°, spennellarli con l’uovo battuto con il latte, infornare a temperatura per circa 15′. Gli ultimi 5′ accendere il grill.

 

 

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158 Comments on Panissimo #14 e i panini napoletani

  1. Giustina
    1 Marzo 2014 at 7:26 (6 anni ago)

    Che goduria…lo adoro!!!Devo rifarlo anch'io appena posso…è un tripudio di sapori!!!

    Rispondi
  2. Luca Monica
    1 Marzo 2014 at 7:39 (6 anni ago)

    Grande cuochinaPa!!! Prometto che mi impegnerò di più anch'io per questo mese…non prometto nulla sui lievitati pasquali (mi sembra un po' presto…poi mi tocca mangiarli…e diciamo pure che non è cosa!!!) ma per un pane, una pizza, una piadina, dei crackers…quello sicuramente!!!!!!!!!!
    Che dire di questi panini napoletani…sono da urlo…semplicemente una vera goduria!!!!

    Un abbraccio grande, buon fine settimana e che sia una raccolta super fruttuosa!!!!
    moni

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      1 Marzo 2014 at 9:07 (6 anni ago)

      Monica bella… tranquilla che il tema di Pasqua è solo facoltativo…. io per il momento ho pure comprato un paio di stampini da colomba do 500gr… ma giusto per arricchire la signora della bottega… Ti bascio forte forte forte!!!

      Rispondi
  3. Ely Valsecchi
    1 Marzo 2014 at 8:09 (6 anni ago)

    Pane ricco mi ci ficco, che meraviglia Patty! Un bacione

    Rispondi
  4. Miky
    1 Marzo 2014 at 8:14 (6 anni ago)

    Complimenti tesoro dev'essere un grande onore ospitare questa raccolta.
    Mamma mia che lavoro che c'è dietro questi panini! Vorrei proprio assgguarne un pezzettino! Un bacio e buon weekend Miky

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      1 Marzo 2014 at 9:14 (6 anni ago)

      Si, un grande onore, sono veramente felice e non per dire! In realtà i panini non sono faticatissimi, ma ci vuole tanto tempo! Mi piacerebbe farteli assaggiare personalmente, contestualmente ti abbraccerei fortissimo! Un bascione!

      Rispondi
  5. Lalla
    1 Marzo 2014 at 8:23 (6 anni ago)

    Sembrano così ingenui ed invece vedi che lavoro per produrli….
    Grandissima la cuochina 😉

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      1 Marzo 2014 at 9:18 (6 anni ago)

      No tesoro, non un gran lavoro… Poi a chi piace impastare la fatica non la sente… no? Un bascione 😉

      Rispondi
  6. Valentina Nondisolopane
    1 Marzo 2014 at 8:26 (6 anni ago)

    Cara Patti, grazie per il ricevimento che organizzi nel tuo castello, i nostri panieri traboccheranno di prelibatezze…non arriveremo di certo a mani vuote! 😉 per dare il via al banchetto come appetizer non potevi scegliere di meglio che questi panini napoletani 😉

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      1 Marzo 2014 at 9:21 (6 anni ago)

      Grazie Vale, benvenuta!!! Mi raccomando: dovrete bussare con i piedi, per quanta roba avrete fra le braccia!! Non vedo l'ora di vedere tutte le meravigliosità che ci butterete dentro! 😀 Un bascione!

      Rispondi
  7. consuelo tognetti
    1 Marzo 2014 at 8:28 (6 anni ago)

    Deliziosi e le tue nitro sono sempre troppo spassose 😀
    Buon we cara cuoca Patty <3
    la zia Consu

    Rispondi
  8. Mimma Morana
    1 Marzo 2014 at 8:41 (6 anni ago)

    Metavigliosooooooo !!!!!!! Adoro questi pani !!!! A Palermo , quello che chiami 'ammiscato " si chiama " misto " e si trova , sottovuoto , nelle salumerie…. Adorabile questa preparazione e naturalmente te la copio!!! Per le preparazioni pasquali , possono essere ripubblicati i post o devono essere nuovi ??! Baci

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      1 Marzo 2014 at 9:44 (6 anni ago)

      Si Mimma, possono essere anche vecchia ricette, basta rieditarle con la foto di panissimo e le varie citazioni (Barbara, Sandra e il blog che ospita la raccolta… il castello in questo caso). un bascione!

      Rispondi
  9. Roberta Morasco
    1 Marzo 2014 at 10:16 (6 anni ago)

    Grandissima Patty!!!
    Ma che goduria sono questi panini???…poi la 'robba' mischiata a piacere mi piace troppo!!!
    Buonissimi e belli come sempre i tuoi racconti 😉
    Un bacione amica!!! – 2 settimane!!!!!
    roby 😉

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      1 Marzo 2014 at 10:42 (6 anni ago)

      Mamma mia Roby anche io sto contando i giorni!!!!! Grazie per le meravigliose parole! Un bascione!

      Rispondi
  10. Sandra dolce forno
    1 Marzo 2014 at 13:23 (6 anni ago)

    Bella cuoca Patty!! …'sta cosa dei numeri confesso che non l'ho capita tutta tutta..ma i panini li ho ben visti!!! e son una magnificenza :)))
    Tutti da te allora per questo mese, arrivo presto sai?

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Marzo 2014 at 8:45 (6 anni ago)

      Ma neanche io i numeri li capisco… tutta roba rubata in giro…. Ti aspetto Sandra con tante belle ricette soffici soffici, a braccia aperte! <3 Un bascione!

      Rispondi
  11. Isabella M.
    1 Marzo 2014 at 13:57 (6 anni ago)

    Patti sono stupendi pensa io faccio dei panini simili ci metto pecorino grattugiato,tocchetti di provolone e tocchetti di salame o pancetta,mia figlia dice di odiare i formaggi ma poi quando sforno questi panini ne mangia di gusto;)
    La prossima volta provo la tua versione( la differenza e' che io uso olio evo al posto dello strutto),buona domenica carissima cuoca :*

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Marzo 2014 at 8:48 (6 anni ago)

      … e sicuramente sono più salutari con l'olio…. mamma mia col pecorino… nun me ce fà penzà! Buona domenica e un bascione forte

      Rispondi
    • Isabella M.
      2 Marzo 2014 at 10:21 (6 anni ago)

      Invece a me mi tenta lo strutto che da' croccantezza ai lievitati….facciamo cosi' io provo la tua versione e tu la prossima volta pecorino e pancetta! Un bacione grandissimo a te cara Patti.

      Rispondi
  12. sandra pilacchi
    1 Marzo 2014 at 16:24 (6 anni ago)

    e le cose sono state fatte bene perchè si vede la casellina con già due pani!!!!
    ovvia, ora guardiamo che saprà fare la cuoca timida… i numeri ce li hai dati, ora vediamo che cosa esce alla fine e ce lo giochiamo secco sulla ruota di Napoli (panini napoletani)
    buon inizio raccolta!
    Sandrissima

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Marzo 2014 at 8:52 (6 anni ago)

      Grazie Sandrissima…. basta che non sia 'O Schiattamuort! 😀 Ti bascio forte forte… buona domenica!

      Rispondi
  13. Itinera De Gustibus
    1 Marzo 2014 at 19:21 (6 anni ago)

    Questi panini mi sono familiari, li preparano abitualmente anche le pasticcerie molisane, sono buonissimi!!! Un ottimo sostituto del pranzo 🙂 Complimenti Patti, e auguri per la raccolta!!!
    Un abbraccio Mariateresa

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Marzo 2014 at 8:53 (6 anni ago)

      Mamma mia diciamo che uno solo dovrebbe sostituire un pranzo… come si chiamano da voi? Maria tesresa, mi raccomando appena hai un panello, butta dentro! Un bascione!

      Rispondi
  14. Michela
    1 Marzo 2014 at 19:51 (6 anni ago)

    Non ti posso spiegare quanto sono felice che la mia Patty ospiterà Panissimo :)))
    Io cu sarò, stanne certa!!! :)))

    Ti abbraccio amica mia, in bocca al lupo ♥

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Marzo 2014 at 8:57 (6 anni ago)

      Ma io lo sapevo che ne saresti stata felicissima… mi raccomando, sto mese ti voglio sempre qui, eh? Un bascione!! ♥

      Rispondi
  15. carmencook
    1 Marzo 2014 at 20:31 (6 anni ago)

    Che meravigliosa bontà!!!!
    Complimenti davvero!!!
    Un caro saluto e buona domenica
    Carmen

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      2 Marzo 2014 at 9:03 (6 anni ago)

      Ciao Alessandra, benvenuta!! Mi fa veramente piacere riceverti ora, soprattutto in occasione dell'apertura di panissimo 14. Un bascione!!!

      Rispondi