Non so, quando dovete postare una ricetta e volete scrivere quel qualcosa di più, come vi ponete… La cuoca Pa, di solito, si lascia trasportare dalle dita; lentamente il cervello prima le segue e poi si allinea e insieme scrivono cose che alla cuoca divertono molto (naturalmente non è detto debbano piacere a tutti!). Difficilmente pianifica quello che deve scrivere, si basa sulla ricetta e su quello che sta accadendo al castello. Ieri, al termine di un pranzo luculliano, durante il quale ha dimenticato di fare foto basilari (nei prossimi giorni vedrete solo pezzi di torte e vi dovrete fidare sulla descrizione della forma originaria!), ha mandato a casina gli ospiti e si è seduta al tavolo con il pc, ha elaborato le foto delle patate soffiate preparate per contorno ma non le veniva niente di caruccio da scriverci vicino, niente le dita non si muovevano, si rifiutavano… per forza: la principessa degli ultimi eventi è stata la genovese del Principe Fa. La cuoca aveva già pubblicato a novembre una ricetta della genovese, ma era la sua, poverina, un pò Cenerentola un pò ameba, una roba molto semplice, quindi aveva timore di pubblicarne un’altra….ma la nascita, l’elaborazione e la cottura di questa genovese ormai si era già piazzata nelle dita della cuoca, quindi eccone la storia.
Il principe Fa, abbiamo già detto in precedenza, è un ingegnere e come tale prima di fare un passo, anche per andare al bagno, si documenta ampiamente su quella che è la migliore strada da seguire. Quindi primo passo verso la genovese: telefonare a papà, il Re Fe, che è un altro che se le cose non sono fatte come dice lui allora non sono loro (si narra che lui è il custode delle ricette originali di amatriciana, pastiera e braciola, che se si cucinano in modo diverso allora bisogna cambiargli il nome!). Secondo passo: sbirciatina nei libri e nei quaderni della cuoca e poi (must per un ipertecnologico) giretto sulla rete.
A questo punto si è recato dal macellaio, la cui moglie ormai sospetta una relazione fra i due, perchè vuoi per il brasato al novello, vuoi per la genovese, ogni volta parlano fitto fitto in un angolino, per poi infilarsi nella cella frigorifera e uscirne con aria soddisfatta dopo circa venti minuti.
Sabato, subito dopo pranzo, a cucina pulita, stende tutti i fogli di appunti e prepara gli ingredienti sulla penisola e comincia a tagliare, sminuzzare e tritare (sembra la pubblicità di un robot da cucina!)… Avvia la cottura e un profumino di cipolle si diffonde per tutta la casa… e poi per tutto il castello fino nelle torri più alte dove la vecchina sorda amica della Bella Addormentata nel Bosco filando reclamava una maschera antigas e poi giù nelle remote segrete… La sera, dopo aver aperto le finestre, la famiglia al completo esce e va ad una riunione familiare in una taverna per la consegna ufficiale delle calze della Befana a tutte le fatine del casato e come arrivano momento di silenzio e si girano tutti; i genitori del principe e della cuoca già presenti in loco, si guardano con aria imbarazzata, l’oste Vanni si avvicina e sussurra al principe Fa: “Ti faccio restare solo perchè sono anni che ci conosciamo!”…. Si erano portati da casa una puzza di cipolla fuori da ogni immaginario e pensare che la cuoca avendo avuto il sospetto di puzzare come una concimaia si era docciata, cambiata persino la biancheria, ma non aveva pensato ai giacconi appesi nell’ingresso che si erano impregnati fin nella piumetta più interna. La cuoca ha capito quanto puzzavano quando per prendere dei fazzolettini nella borsa l’ha aperta: ne è uscita una zaffata mefitica spaventosa. Tornati a casa hanno chiuso le finestre, salutato i pinguini e gli orsi polari che stavano festeggiando e andandosene si sono lamentati comunque della puzza, messo i giacconi fuori a prendere aria e poi sono andati a dormire. La mattina dopo, hanno cominciato a preparare per il pranzo della Befana, l’addio alle magnatorie, al quale avevano invitato i quattro nonni delle fatine e una sorella del principe, tutto con le finestre aperte (per fortuna è un inizio di gennaio quasi primaverile!). All’una quando i nonni paterni hanno preso l’ascensore, hanno incontrato l’inquilino di una delle torri di vedetta il quale ha chiesto: “A che piano andate?” “Al quarto” “Ah, allora oggi mangiate genovese!! E’ da ieri pomeriggio alle tre che sta cuocendo!!”
Questa mattina la cuoca Pa ha chiesto al Principe lumi al fine di poter scrivere la ricetta sul miniblog… ragazzi parlare di ricette con un ingegnere è delirante:
LEI: “Quanto pesava la carne?”
LUI: “Un chilo e trecento grammi”
LEI: “Quanta cipolla hai messo?”
LUI: “Circa il venti per cento in più del peso della carne”
LEI: “….????….”
LUI: “Vabbè scrivi un chilo e mezzo…. circa!”
Le fotografie della genovese sono le stesse della ricetta di novembre: la faccia non cambia, ma il gusto è nettamente diverso.
So di avervi spaventato con la storia della puzza e quindi nessuno vorrà replicare tale bontà, ma è fondamentale dire che al piccolo castello, la cucina, non è separata dal resto della zona giorno, è come si dice oggi, un “open space”, senza porte… quindi chi invece ha la fortuna di avere una cucina con una bella (o anche una brutta) porta, la chiude e apre la finestra, quindi il problema sarà evitato.
 

INGREDIENTI x 10:

1 chilo e trecento grammi di scamone di manzo
1 chilo e mezzo circa di cipolle bionde
150gr di gambetto di prosciutto
100gr di guanciale
50gr di salame
1 carota
1 costa di sedano
1 bicchiere di vino bianco
olio evo
sale pepe

 

 

 

PROCEDIMENTO:

Sbucciare e tritare le cipolle finemente (noi abbiamo usato il mixer e abbiamo pianto pochissimo). Tagliare a tocchetti sia il guanciale, il gambetto e il salame, che la carota e la costa di sedano. Mettere in una capiente (molto capiente!) casseruola l’olio, il trito di verdure, il trito di guanciale, gambetto e salame, la carne e in ultimo le cipolle, tutto insieme senza soffriggere. Avviare la cottura a fuoco bassissimo e a pentola incoperchiata. Dopo circa un’ora e mezza, alzare la fiamma e versare il vino e far rosolare brevemente. Riabbassare la fiamma, ri incoperchiare e proseguire la cottura per altre tre ore.
Alla fine la carne risulterà morbidissima e facilissima da tagliare (quando è fredda!). Con il sugo di questa ricetta ci si condisce tutto il pezzo di carne più un chilo di pasta mantecata con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato.
L’angolo del sommelier: rosso corposo ma non troppo vecchio, un paio d’anni vanno bene. Aglianico del Taburno, Aglianico del Vulture, Falerno rosso, Morellino di Scansano, Nero d’Avola, Refosco Friulano.. ogni regione ha il suo rosso di tutto rispetto.

 

44 Comments on La genovese del principe Fa ovvero la concorrenza in casa

  1. Elisabetta S.
    7 gennaio 2013 at 10:49 (6 anni ago)

    Ciao cara, anche se con qualche giorno di ritardo felice 2013! Purtroppo non ho avuto tempo durante queste feste, sono stati giorni impegnativi al lavoro. Sarò strana, ma l'odore della cipolla mi piace. Un bacione

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:41 (6 anni ago)

      Figurati… sono state giornate talmente incasinate!!! Anche a me piace moltissimo, ma pensa che a casa ancora aleggia! Un bascio,

      Rispondi
  2. SimoCuriosa
    7 gennaio 2013 at 10:52 (6 anni ago)

    ahaha poverina… ricordo di questo "problema" ssisisssi…! ahahahha
    potrai mai perdonare la mia latitanza?
    ma ho proprio staccato… e oltre a postare sul mio blog…facevo poco altro..
    da oggi si ricomincia..
    lavoro, dieta eh sììììì 🙁 ma per fortuna anche con l'attività fisica, sono dovuta stare ferma per un problema al polpaccio, spero stasera vada tutto bene…se no divento una balena!!!! 🙁
    e tu la dieta? come sta andando?
    un baScio a te e al tuo splendido castello!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:44 (6 anni ago)

      Simo, manco te lo dico come sta andando la dieta…. Avevo perso due chili a novembre, poi in queste vacanze li ho ripresi e ho rilanciato di altri due… Come dici tu, oggi si ricomincia! Non preoccuparti per la latitanza…. anche io ho riposato un pò! Un bascio!

      Rispondi
  3. SimoCuriosa
    7 gennaio 2013 at 10:54 (6 anni ago)

    ehi ma gli auguri te li ho fatti?
    A U G U R I A U G U R I A U G U R I A U G U R I A U G U R I
    A U G U R I A U G U R I A U G U R I A U G U R I A U G U R I

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:45 (6 anni ago)

      Si, si, me li avevi già fatti gli auguri, ma in ogni caso GRAZIE!!!! Sei un tesoro amica mia, un bascio!!!

      Rispondi
  4. Piovonopolpette
    7 gennaio 2013 at 10:56 (6 anni ago)

    Sarà che puzza, però è troppo buona! La prepara anche mia madre dopo aver ceduto alle insistenti richieste di parenti e amici… Lei sostiene che ogni volta che la fa succede qualcosa di brutto! Secondo me, pure lei vuole evitare di puzzare per un mese 😛 Buona giornata Patty, sono tornata!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:46 (6 anni ago)

      Nooooo!! La genovese che porta male??? Sei tornata su o sei ancora nella bellissima Puglia? Un bascio tesoro bello!

      Rispondi
  5. Ely
    7 gennaio 2013 at 11:01 (6 anni ago)

    Ahahhahaha cuochina Pa!! Ma come ti capisco! Anche il mio è un ingegnere e fa lo stesso: meticolosi, si informano prima di fare tutto.. procedimenti, quantità, percentuali.. mi fanno morire!! 😀 E anche tu, sei troppo forte! Ti dirò.. a me l'odore della cipolla non dispiace ma soooooolo e soltaaanto in modeste quantità, o impazzisco!! 😀 Non sopporto 'gli odori che restano in casa' (e soprattutto addosso). Certo è che questo piattino varrebbe la pena per qualsiasi odore.. è davvero superbo!! Complimenti principe.. di vero cuore!! E un abbraccio a te, amica mia.. pieno d'affetto e simpatia 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:48 (6 anni ago)

      Ely sei sempre carina…. Lo so che come donna di ingegnere mi capisci bene!!! No, allora non potresti passare dal castello in questi giorni! Porterò i tuoi saluti al principe….un bascio caro tesoro!!!!

      Rispondi
  6. ILENIA MEONI
    7 gennaio 2013 at 11:17 (6 anni ago)

    Che buon menù!!!!accidenti però dopo le dita mi sembra che abbiano preso il via!!!!!!!!!Quanto è bello questo castello!!! e come si mangia bene!!!!!!!!! un bascio….

    Rispondi
  7. e il basilico
    7 gennaio 2013 at 11:20 (6 anni ago)

    Oggi Patty, a quanto pare, abbiamo avuto tutte due la stessa idea: infestare la casa di cipolla hahaha che poi a me piace da morire. Se guardi sul mio blog, io ho incipollato per benino uno spaghetto, ma anche questa ricetta non scherza per niente. Un bacio gigante

    Rispondi
  8. lalexa
    7 gennaio 2013 at 11:40 (6 anni ago)

    ahahah!il tuo principe è davvero forte..ma spero non assomigli troppo a Furio…hai presente Verdone in Bianco Rosso e Verdone?ahahaha Patty Patty…che ristae !ottima la tua ciccia!a presto

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:53 (6 anni ago)

      Alex ogni tanto lo prendo in giro e gli chiedo: "Magda, ma tu mi ami? Si? Allora vedi che la cosa è reciproca?" Povera stella, è pignolo, ma non arriva a quel punto (non avrei mai potuto sposarlo!!!). un bascio tesoro!

      Rispondi
  9. Una Fetta Di Paradiso
    7 gennaio 2013 at 11:58 (6 anni ago)

    Puzza o meno, Pa mi hai messo un appetito addosso….ed io che a pranzo ho un misero ed insipido minestrone acquoso….sigh sob….
    un abbraccio,
    Vale

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:55 (6 anni ago)

      Valentì… oggi per pranzo ho lessato 40gr di fagioli che avevo messo a "spugnare" ieri sera, li ho conditi con un cucchiaino di olio e via… Basta è finito tutto, quello era ieri! Sigh! Un bascio!!!

      Rispondi
  10. AntonellaCioccomela
    7 gennaio 2013 at 12:22 (6 anni ago)

    Ciao cara PattyPa, come sempre i tuoi post sono divertentissimi! Complimenti al principe… aprte tutto mi sa che il piatto era squsito! Baci e ancora buon anno.

    Rispondi
  11. Roberta
    7 gennaio 2013 at 13:06 (6 anni ago)

    Oh, tesoro, che bello ritrovarti! Le tue storie sono l'ideale per farsi passare la tristezza del 7 gennaio! 🙂
    Porta i miei complimenti al Principe per questa ricetta che non conosco e che, nonostante tutto, mi piacerebbe provare!!
    Baci!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:57 (6 anni ago)

      Grazie, Roby mi fa piacere averti strappato un sorriso!!! E' una ricetta tipica campana, molto puzzolente ma tanto gustosa! Presenterò i tuoi omaggi! Un bascio!

      Rispondi
  12. Michela
    7 gennaio 2013 at 13:18 (6 anni ago)

    Patty, io mi sganascio dalle risate a leggerti! Ho letto tutto d'un fiato ridendo…..ma io l'ingengere lo considero un grande! ahahahahahah….la strada migliore per il bagno! il delirio del chilo e trecento grammi!!!
    Adoro leggerti, non smettere mai.
    Se poi qualche volta ti capita che le dita non vanno da sole, come capita anche a me, allora fai una pausa. Noi che amiamo leggerti sappiamo aspettare 🙂
    PS: ti ho risposto anche di là 😀

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 15:59 (6 anni ago)

      Si, perchè la storia del 20% in più del peso della carne??? Lì mi è caduta la mascella in terra!!! Grazie Michy sei molto gentile!!! Ti bascio forte forte!

      Rispondi
  13. stelle d'oriente
    7 gennaio 2013 at 13:56 (6 anni ago)

    come sempre esilarante!!!!
    Per me non se ne parla… opern space e una marea di cappotti, cappottini, cappelli, sciarpine che non saprei dove altro appendere e non ho il tempo di spostare altrove…
    che dire la voglia è tanta… quando replicherete ci autoinviteremo :))))))))))))))

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 18:40 (6 anni ago)

      Vale volentieri, porta una generosa dose di deodorante per le piccole ninja!!! Passi domani? Un bascio tesoro!!!

      Rispondi
  14. La deliziosa signorina Effe
    7 gennaio 2013 at 14:07 (6 anni ago)

    eccomi qui a rileggere il tuo blog!!! mi siete mancate tutte!! che bella questa ricettina! mia sorella purtroppo non ama la cipolla, mi toccherà farla quando lei non c'è! 😀

    Rispondi
  15. Araba Felice
    7 gennaio 2013 at 15:07 (6 anni ago)

    Non credere, sto anche io con un ingegnere e hai tutta la mia solidarietà!!! 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 18:42 (6 anni ago)

      Stefy ho visto che la maggior parte di noi è sposata con un ingegnere… secondo me il blog è una valvola di sfogo! un bascio cara!!

      Rispondi
  16. Mamma Angela
    7 gennaio 2013 at 15:32 (6 anni ago)

    blog che cattura, fantastico perdersi tra le tue righe sembra di conoscerti meglio, mi sono aggiunta ai tuoi lettori, se vuoi farlo anche tu ti aspetto cuoci e scuci blog spot, sono nuova il mio blog ha compiuto 5 mesi 2 giorni fa! ciao e a presto…..

    Rispondi
  17. Luca Monica
    7 gennaio 2013 at 15:47 (6 anni ago)

    Ah Ah AH AH AH non ce la faccio più!!! Sto ridendo da quando ho iniziato a leggere con Alice (la mia bimba grande) che, preoccupata, mi chiede cosa succede….crede che la mamma, già abbastanza pazza, abbia ormai toccato il fondo…
    Come ti capisco quando un ingegnere cucina prende tutto come se fosse regolato da un algoritmo super complicato…loro il termine q.b. non lo contemplano nemmeno, se glielo dici ti guardano come li avessi insultati….
    E poi il puzzo di cipolle…fantastico sembrava di esserci… grazie delle risate ne avevo proprio bisogno….ho un mal di schiena da urlo e il tuo post me lo ha fatto dimenticare per un po'….
    E poi che dire della ricetta….M A G N I F I C A….come potrebbe essere diversamente è fatta da un ingegnere…una sorta di essere superiore….almeno a detta del mio!!!!!!!!!!

    Un abbraccione grande
    Monica

    (fotocibiamo)

    P.S.
    Grazie della dritta sul contest…però penso che la curiosità debba essere sulla ricetta…forse andrebbe meglio la ricetta degli whoopie pie alla nocciola che ho postato due giorni fa….bho!!!
    Ora basta….ti sto monopolizzando il blog!!! Perdono!!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 18:45 (6 anni ago)

      Monica bella, monopolizza pure che le belle chiacchiere fanno bene all'anima!! Mi dispiace per il mal di schiena… sfacchinate natalizie? Riposati e fatti coccolare dall'ingegnere! Un bascio amica mia!

      Rispondi
  18. Vaty ♪
    7 gennaio 2013 at 18:31 (6 anni ago)

    mi fai moire, giuro!!!ma cosa sarebbe la blogfera senza di te, anzi senza la cuoca pa e l'ingengere fa. ti ho già detto che ne ho anche io uno in casa…;)
    ricetta fantastica in mezzo a tanta simpatia. mi sei mancata Patty Pa. ^_^

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      7 gennaio 2013 at 18:46 (6 anni ago)

      Anche tu sei mancata (anche se grazie a FB ti ho potuto seguire nel bellissimo posto dove eravate!)… ma questa mattina con il tuo post dedicato alla principessa mi hai fatto commuovere!!! Un bascio e ancora auguri alla principessa Sofia!

      Rispondi
  19. Valentina
    7 gennaio 2013 at 19:22 (6 anni ago)

    Aahahahahahahah Patty 😀 Mi hai fatto morire… Beh, dai, ne è valsa la pena perché una genovese a regola d'arte è un sogno… non tutti la sanno fare e questa qui mi sembra perfetta! 😀 Complimenti al Principe! Un abbraccio e buona serata!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 gennaio 2013 at 10:21 (6 anni ago)

      Vale, sembra incredibile, ma aveva un sapore molto diverso dalla mia… molto più gustosa (e già la mia era buonissima, mi lodo e mi imbrodo!)… Carto molto più calorica! Un bascio!

      Rispondi
  20. Zonzo Lando
    7 gennaio 2013 at 19:57 (6 anni ago)

    Ahahaah ma sei troppo forte!!! Però la cipolla presa in giuste dosi per me profuma è!! E poi il risultato è stato buono no? 🙂 Bacioniii

    Rispondi
  21. Giovanna vanna
    8 gennaio 2013 at 18:47 (6 anni ago)

    ciao Patty, sei sempre geniale a raccontare storie,complimenti per la ricetta e per la tua simpatia!

    Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *